Tra il 1966 e il 1968 i Cream cambiarono il suono della chitarra rock in meno di tre anni. Al centro di tutto c’era Eric Clapton, che in quel periodo passò attraverso una serie sorprendente di strumenti diventati oggi leggendari. Dalla Beano Les Paul alla psichedelica Gibson SG The Fool, fino alla Gibson ES-335 suonata nell’addio della band, quelle chitarre hanno definito uno dei suoni più influenti della storia. Ma scavando tra foto, testimonianze e racconti dei musicisti emergono anche versioni contrastanti, prestiti tra colleghi e strumenti comparsi all’improvviso sul palco. La storia delle chitarre dei Cream è più complessa di quanto sembri.

Le chitarre di Eric Clapton nei Cream sono leggendarie, ma la loro storia nasconde prestiti, furti e misteri ancora discussi.
© Majvdl, link, CC BY-SA 3.0

Le chitarre che hanno definito il suono dei Cream

Quando Eric Clapton fondò i Cream con Jack Bruce e Ginger Baker nel 1966, era già considerato uno dei chitarristi blues più importanti della scena britannica. Il suo suono era stato costruito pochi mesi prima con la celebre Gibson Les Paul Standard Beano, usata durante il periodo con i Bluesbreakers di John Mayall e resa famosa nell’album Blues Breakers with Eric Clapton.

Quella chitarra rimase lo strumento principale anche nelle prime prove dei Cream e nei primissimi concerti dell’estate 1966. Poco dopo però la Beano Les Paul venne rubata, costringendo Clapton a cercare rapidamente altri strumenti.

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Da quel momento la storia delle chitarre dei Cream diventa una sequenza di strumenti iconici ma anche di episodi poco chiari.

Le chitarre di Eric Clapton nei Cream sono leggendarie, ma la loro storia nasconde prestiti, furti e misteri ancora discussi.
© Deidre Woollard, link, CC BY 2.0

Dalla Les Paul rubata alle chitarre prestate

Dopo il furto della Beano Les Paul, Eric Clapton utilizzò diverse Gibson Les Paul. In alcuni concerti dei primi mesi dei Cream suonò anche una Les Paul con Bigsby che secondo alcune ricostruzioni sarebbe stata prestata da Keith Richards dei Rolling Stones.

In quegli stessi mesi entrò in gioco anche un’altra chitarra collegata a una figura inattesa. Il chitarrista Andy Summers, che anni dopo sarebbe diventato famoso con The Police, possedeva una Les Paul che Clapton voleva comprare.

Summers ha ricordato che Clapton lo contattò più volte offrendo 200 sterline per lo strumento, più del doppio di quanto lui stesso lo avesse pagato. A quel punto Summers stava già passando alla Fender Telecaster, e la sua Les Paul aveva anche un pickup al ponte non funzionante.

Secondo i racconti dell’epoca, Clapton utilizzò quella chitarra almeno in parte durante le sessioni di Fresh Cream, iniziate nell’agosto 1966.

La chitarra simbolo dell’era Cream

Se esiste uno strumento che rappresenta visivamente l’era dei Cream, è la Gibson SG The Fool.

Si trattava di una SG Standard del 1964 che venne dipinta con un elaborato motivo psichedelico dal collettivo artistico olandese The Fool, guidato da Simon Posthuma e Marijke Koger.

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La chitarra apparve per la prima volta sul palco il 25 marzo 1967 al RKO Theatre di Manhattan e diventò rapidamente l’immagine simbolo di Clapton in quel periodo. Con questa SG il chitarrista registrò e suonò molti dei brani che definiscono il periodo creativo della band, inclusi i concerti documentati in Wheels of Fire.

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© Eden, Janine and Jim, link, CC BY 2.0

Negli anni successivi la chitarra passò di mano tra diversi musicisti. Clapton la regalò a George Harrison, che a sua volta la diede al musicista Jackie Lomax. In seguito arrivò al chitarrista e produttore Todd Rundgren e nel 2023 è stata venduta all’asta per oltre un milione di sterline.

Gli altri strumenti del periodo

Oltre alle Les Paul e alla SG, Eric Clapton utilizzò anche altri strumenti durante l’attività dei Cream.

Tra questi c’era una Danelectro DC-59 Shorthorn, una scelta piuttosto insolita per Slowhand. Lo strumento fu fotografato durante un’esibizione della band nel 1967 a Birmingham.

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© Public Domain

Nel 1968 entrò nel suo arsenale anche una Gibson Firebird I, chitarra caratterizzata da un singolo pickup al ponte dal suono brillante. Clapton la utilizzò durante alcuni concerti di quell’anno, tra cui quelli documentati nell’album dal vivo Goodbye.

Sempre nel 1968 comparve anche una Gibson Les Paul Goldtop del 1953, suonata durante un concerto al Hunter College Auditorium di New York.

Il mistero della ES-335

L’ultima chitarra associata all’era dei Cream è la Gibson ES-335 cherry-red.

Secondo una versione raccontata da Eric Clapton, lo strumento sarebbe stato acquistato nel 1964 durante il periodo con The Yardbirds. Tuttavia non esistono fotografie che mostrino Clapton con questa chitarra prima delle ultime esibizioni dei Cream nel novembre 1968.

Una versione diversa è stata raccontata dal chitarrista Jerry Donahue, che lavorava nel negozio di strumenti Selmer a Londra. Donahue ha dichiarato di aver venduto personalmente quella ES-335 a Clapton proprio nel 1968, poco prima dei concerti finali della band alla Royal Albert Hall.

Le chitarre di Eric Clapton nei Cream sono leggendarie, ma la loro storia nasconde prestiti, furti e misteri ancora discussi.
© Deidre Woollard, link, CC BY 2.0

Nonostante queste versioni contrastanti, quella chitarra è diventata uno degli strumenti più associati alla fine della storia dei Cream. Nel 2004 è stata venduta all’asta per oltre 800 mila dollari.

Tre anni che hanno cambiato la chitarra rock

Tra il 1966 e il 1968 i Cream pubblicarono album come Fresh Cream, Disraeli Gears e Wheels of Fire, contribuendo a ridefinire il linguaggio della chitarra blues rock.

In quei tre anni Eric Clapton passò attraverso numerosi strumenti, quasi tutti prodotti da Gibson, ma ognuno con una storia diversa fatta di furti, prestiti, acquisti improvvisi e passaggi tra musicisti.

Molti dettagli restano ancora discussi dagli storici della chitarra. Ciò che è certo è che quelle chitarre hanno contribuito a creare uno dei suoni più influenti della storia del rock.

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Giuseppe Ruocco