Nel dibattito eterno sulle chitarre elettriche, poche icone sono intoccabili come la Fender Telecaster. Eppure, durante un’intervista del 6 dicembre, Paul Reed Smith ha spiegato quali sono, secondo lui, alcuni limiti storici e problemi della Telecaster e come la sua azienda ha cercato di affrontarli senza tradirne il carattere. Non un attacco, ma una riflessione tecnica su cosa significhi evolvere un progetto nato oltre settant’anni fa.

Paul Reed Smith spiega quali, secondo lui, sono i problemi in una Telecaster e come PRS ha affrontato il tema con la NF 53
Paul Reed Smith, problemi Telecaster – © chascar, link, CC BY 2.0 – © ArtBrom, link, CC BY-SA 2.0

Cosa ha detto Paul Reed Smith

Ospite del The Zak Kuhn Show, il fondatore di PRS Guitars , Paul Reed Smith, a dichiarato che le Fender Telecaster sono strumenti meravigliosi, ma con alcune criticità progettuali.

La prima riguarda la stabilità della corda del Mi cantino. Come ha spiegato, alcune Tele possono perdere tensione sul Mi alto, con un effetto che descrive come una perdita di definizione sulle note più acute. Secondo Reed Smith, il suo team ha lavorato in modo specifico per evitare questo comportamento.

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Il secondo punto è il pickup al manico, definito da lui poco utilizzabile per via della debolezza del segnale e della copertura metallica spessa che, a suo dire, limiterebbe parte dell’output. Ha ricordato che per anni molti chitarristi hanno sostituito quel pickup con humbucker o mini humbucker proprio per cercare più corpo e presenza.

L’obiettivo non era stravolgere lo strumento, ma, come ha detto, “mantenere tutto il buono ed eliminare il cattivo“.

Ponte ashtray e dettagli costruttivi

Paul Reed Smith ha anche affrontato il tema del ponte ashtray, elemento chiave del suono Tele. Ha spiegato che il sistema originale funziona come una sorta di pickup ring, con tre viti che regolano inclinazione e altezza del pickup al ponte.

Nel suo progetto non ha voluto copiare quella soluzione, ma trovare un sistema che mantenesse il cosiddetto spank e il twang senza compromettere stabilità e usabilità.

Ha citato anche un dettaglio tecnico spesso ignorato. La piastra in acciaio sotto il pickup al ponte delle Tele vintage, visivamente color rame, non sarebbe in rame massiccio ma acciaio con ramatura superficiale, scelta industriale per prevenire la ruggine prima della nichelatura.

Manico e feeling

Un altro punto riguarda il profilo del manico. Reed Smith ha osservato che su alcune Tele la zona vicino alla giunzione può risultare più sottile a causa della doppia carteggiatura del corpo, modificando la sensazione al tatto. Nella sua interpretazione ha cercato di mantenere continuità e uniformità fino alla fine del tacco, evitando la sensazione di transizione verso un tallone pronunciato.

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Ha inoltre sottolineato l’importanza del corretto intaglio delle sellette per evitare buzz sulla corda cantino, pur mantenendo il diametro tradizionale dei barrel in stile anni Cinquanta.

Il riferimento alla PRS NF 53

Le osservazioni arrivano dopo il lancio della PRS NF 53 e della PRS Myles Kennedy MK nel 2023. Secondo quanto comunicato dall’azienda, i due modelli sono stati rispettivamente il primo e il secondo più venduto del marchio nello stesso anno.

La NF 53 monta pickup Narrowfield DD, progettati per offrire un suono più focalizzato e potente pur mantenendo la risposta dinamica tipica delle single coil.

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Non una guerra, ma una filosofia progettuale

Durante la conversazione, Paul Reed Smith ha ribadito di apprezzare profondamente la Telecaster, sottolineando come sia possibile suonare dal jazz all’hard rock con quello strumento. Il suo intento, ha spiegato, era proporre una versione che conservasse il carattere sonoro familiare eliminando alcuni limiti percepiti.

La distinzione è importante. Non si tratta di decretare un vincitore, ma di mostrare come un liutaio e imprenditore legga un progetto storico alla luce delle esigenze moderne.

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Giuseppe Ruocco