Per oltre mezzo secolo è stato uno degli oggetti più ricercati nella storia della musica. Non solo un basso, ma il suono stesso degli anni ’60. Poi una telefonata, improvvisa e inaspettata e tutto cambia. La storia del ritorno del primo basso di Paul McCartney non è solo una questione di nostalgia, ma un intreccio reale di indizi, errori e coincidenze che oggi trova finalmente una risposta.

Il ritrovamento del basso di Paul McCartney
Il primo basso di Paul McCartney, un Höfner 500/1 Violin Bass, rubato nel 1972, è stato ritrovato dopo oltre 50 anni. La conferma arriva dal lavoro di ricostruzione guidato da Nick Wass, ex responsabile media e marketing di Höfner, che ha seguito direttamente le ricerche.
Lo strumento è quello utilizzato nei primi anni dei Beatles, presente in registrazioni fondamentali come Please Please Me, She Loves You e Twist and Shout.
Il ruolo di Nick Wass
È stato Nick Wass a guidare la ricerca attraverso la campagna globale #tracethebass, lanciata per ritrovare lo strumento scomparso. Nonostante le poche speranze iniziali, ha continuato a seguire ogni possibile pista.
Nel tempo sono emerse numerose voci, mai confermate, che hanno reso il caso ancora più complesso. La svolta è arrivata grazie a una serie di segnalazioni successive a un’esposizione mediatica globale della storia.
Perché quel basso è così importante
Il Höfner 500/1 Violin Bass non è solo uno strumento vintage. È il primo basso acquistato da Paul McCartney nei primi anni ’60 ad Amburgo e utilizzato per registrare i primi successi dei Beatles.
Come dichiarato da Höfner già nel 2019, si tratta di uno degli strumenti più significativi nella storia della musica pop.
“È il basso scomparso più importante del mondo“
Oltre al valore storico, ha un forte valore personale per Paul McCartney, essendo il suo primo basso.
Ancora oggi sono disponibili diversi modelli di Höfner, compreso quello identico al primo basso di Paul McCartney.
Come è stato ritrovato il basso perduto di Paul McCartney
Il basso fu rubato il 10 ottobre 1972. Per anni si è pensato fosse stato distrutto o smaltito.
La svolta è arrivata quando due testimonianze indipendenti hanno indicato la stessa area di Londra, Ladbroke Grove, e una strada precisa.
Da lì, la ricostruzione ha portato a una famiglia che aveva inconsapevolmente conservato lo strumento per decenni, fino a quando una notizia sul caso ha spinto a controllare in soffitta.
Le immagini inviate al team di Paul McCartney hanno portato alla conferma. Il momento decisivo per Nick Wass è arrivato poco dopo.
“Il telefono ha squillato ed era Paul McCartny. Così seppi che l’avevamo trovato.“
Cosa cambia oggi
Dopo il recupero, il basso è stato restaurato per riportarlo il più possibile alle condizioni originali. Le condizioni erano critiche, con modifiche improprie e danni strutturali accumulati nel tempo.
Non è stato assegnato un valore ufficiale, anche se inizialmente si è parlato di cifre molto elevate.
“È come la Monna Lisa, non sarà mai in vendita.“
Resta aperta una domanda centrale. Se questo strumento tornerà a essere utilizzato o se resterà un simbolo intoccabile della storia dei Beatles.
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