Negli anni ’80 milioni di aspiranti chitarristi scoprirono un nuovo modo per entrare nei segreti dei loro idoli. Bastava comprare una rivista, aprire una pagina piena di numeri e corde disegnate e provare a replicare riff e assoli che sembravano impossibili. Le guitar tablature diventarono rapidamente una scorciatoia per imparare rock e metal nell’epoca dello shred. Eppure non tutti i grandi musicisti le hanno mai apprezzate. Per qualcuno sono state una rivoluzione. Per altri non hanno mai avuto alcun senso.

Negli anni '80 sono esplose le tab per chitarra grazie ai magazine: tra i grandi c'è chi le ama e chi le odia.
Chitarristi famosi e le tab per chitarra – © Mark Regemann, link, CC BY-SA 3.0 – © NicholasPG, link, CC BY-SA 4.0 – © Kreepin Deth, link, CC BY 3.0

Il boom delle tablature negli anni ’80

All’inizio degli anni ’80 la chitarra elettrica stava vivendo una trasformazione radicale. I nuovi virtuosi del rock spingevano lo strumento verso livelli tecnici mai sentiti prima.

Chitarristi come Eddie Van Halen, Randy Rhoads e Yngwie Malmsteen stavano ridefinendo il linguaggio della chitarra rock con tapping a due mani, velocità estreme e assoli sempre più complessi.

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Per molti giovani musicisti capire quei passaggi soltanto ascoltando i dischi diventava difficile. Serviva un metodo più immediato per vedere cosa succedeva davvero sulla tastiera.

Perché la chitarra rock diventò più complessa

Il rock degli anni ’70 era spesso costruito su strutture blues relativamente semplici. Con l’arrivo dello shred e del metal tecnico, i riff e gli assoli iniziarono a includere tecniche avanzate e velocità molto più elevate.

Imparare quei passaggi soltanto a orecchio richiedeva molto tempo. Le tablature offrivano una soluzione diretta.

Il ruolo delle riviste dedicate alla chitarra

La diffusione delle tablature esplose grazie alle riviste specializzate. Titoli come Guitar World, Guitar Player e Guitar for the Practicing Musician iniziarono a pubblicare trascrizioni complete di canzoni e assoli.

Per un adolescente dell’epoca bastava comprare una rivista in edicola per provare a suonare il riff del proprio artista preferito.

In un periodo senza tutorial online, senza video rallentati e senza piattaforme didattiche, quelle pagine erano uno dei pochi modi entrare appieno nel mondo della chitarra rock. capire tutte le note dei propri assoli preferiti.

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Le tablature spiegate in modo semplice

Le tablature rappresentano la chitarra con sei linee che corrispondono alle corde dello strumento. I numeri indicano il tasto da premere.

Questo sistema non descrive esattamente il ritmo o la durata delle note come nello spartito tradizionale. Mostra però con chiarezza dove posizionare le dita sulla tastiera.

Come funzionano le tab per chitarra

Ogni linea rappresenta una corda. Il numero indica il tasto da suonare. Se compare uno zero significa corda a vuoto.

In pochi secondi anche un principiante può capire dove mettere le dita.

Perché erano più immediate dello spartito

La notazione tradizionale richiede la conoscenza della lettura musicale. Le tablature invece sono state pensate per chi suona chitarra senza formazione teorica.

Questo le ha rese particolarmente popolari tra i musicisti rock autodidatti.

Quando le riviste insegnavano i riff delle star

Negli anni. ’80 le riviste musicali non erano soltanto informazione o interviste. Erano anche una forma di didattica musicale.

Ogni mese i lettori potevano trovare trascrizioni dettagliate di brani celebri. Questo permetteva di studiare riff e assoli direttamente dai dischi più amati.

Per molti chitarristi quelle pagine rappresentavano il collegamento più diretto possibile con il modo di suonare delle star del rock.

Kirk Hammett e l’importanza delle tablature

Anche musicisti destinati a diventare famosi hanno usato quelle pagine per imparare.

Il chitarrista dei Metallica, Kirk Hammett, ha raccontato nel libro Shredders! The Oral History Of Speed Guitar quanto fossero importanti per chi voleva diventare chitarrista rock.

Hammett ha spiegato che le riviste come Guitar World e Guitar for the Practicing Musician rendevano accessibili molte informazioni che prima erano difficili da trovare.

Ha ricordato anche un episodio legato al brano Kashmir dei Led Zeppelin. Non riusciva a capire la progressione di accordi fino a quando vide la trascrizione su una rivista.

Una volta letta la tablatura capì subito il dettaglio della corda di Sol lasciata a vuoto che attraversa la sequenza di accordi.

Per lui quelle pagine erano una risorsa preziosa.

Steve Lukather e la critica alle tab

Non tutti i chitarristi però vedono le tablature nello stesso modo.

Il chitarrista dei Toto, Steve Lukather, ha dichiarato di non averle mai trovate utili.

Secondo Lukather imparare a leggere la musica è più logico che imparare un sistema alternativo. Ha spiegato che per lui la differenza tra tablature e lettura musicale è simile alla differenza tra suonare davvero la chitarra e giocare a un videogioco musicale.

Pur riconoscendo che molti musicisti le utilizzano, Lukather ha sempre preferito la notazione tradizionale.

Tab o spartito musicale

Il dibattito tra tablature per chitarra e spartito continua ancora oggi.

Per molti chitarristi le tab restano il modo più veloce per imparare riff e assoli. Per altri la lettura musicale offre una comprensione più completa della musica.

Negli anni ’80 però una cosa è certa. Le tablature hanno aiutato migliaia di giovani musicisti ad avvicinarsi alla chitarra rock e a entrare nei dettagli delle canzoni dei loro idoli.

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Giuseppe Ruocco