Il nuovo lavoro di Amigdala segna il ritorno discografico del chitarrista e compositore Filippo Bertipaglia, giovane talento della scena strumentale italiana contemporanea. Pubblicato in digitale il 30 gennaio 2026, l’album nasce con un’idea precisa: trasformare la chitarra acustica in uno strumento narrativo capace di evocare memoria, emozioni e paesaggi interiori. Con la produzione artistica di Corrado Rustici e la distribuzione EMI e Universal Music, il progetto unisce scrittura compositiva, ricerca timbrica e virtuosismo tecnico. Il risultato è un percorso musicale costruito attorno al concetto di emozione che attraversa ogni brano del disco.

Esce Amigdala, il nuovo album di Filippo Bertipaglia
Il 30 gennaio 2026 è uscito in digitale Amigdala, il nuovo album del chitarrista e compositore Filippo Bertipaglia, docente presso CPM Music Institute.
Il disco è prodotto da Raydada Artscapes con la produzione artistica di Corrado Rustici e distribuito da EMI e Universal Music. Il progetto nasce come un lavoro concettuale in cui la chitarra acustica diventa il centro della narrazione musicale.
Il titolo richiama l’amigdala, il complesso nucleare del cervello associato alla gestione delle emozioni. L’idea del disco ruota proprio attorno a questo elemento simbolico e scientifico, trasformandolo in un viaggio sonoro tra memoria, malinconia e immaginazione.
Come racconta lo stesso Filippo. Bertipaglia, l’album Amigdala è pensato come un percorso che invita l’ascoltatore ad attraversare paesaggi emotivi e stati interiori diversi.

Un concept tra memoria e immaginazione
Amigdala è costruito come una fuga dalla realtà quotidiana e allo stesso tempo come un itinerario emotivo coerente.
La chitarra acustica assume un ruolo quasi orchestrale e diventa lo strumento attraverso cui emergono atmosfere intime, ricordi lontani e suggestioni immaginate. Il progetto alterna momenti di grande raffinatezza compositiva a passaggi più viscerali e dinamici.
L’idea centrale del disco è offrire un’esperienza di ascolto che si sviluppi come una sequenza di scenari sonori imprevedibili.
I brani del disco
Il lavoro include nove tracce che attraversano diverse sfumature stilistiche.
Into Your Sweetness richiama un immaginario legato all’infanzia attraverso polifonie e contrappunti delicati.
Sultry Weather si muove invece in una dimensione più inquieta e istintiva.
Hybrid Headache mette in primo piano passaggi tecnici complessi e un forte virtuosismo strumentale.
Tra i momenti più contemplativi compaiono Amigdala e Mysterious Path, mentre Shout a Whisper recupera uno stile chitarristico più tradizionale alternando strumming e atmosfere oniriche.
Il disco si chiude con A New Dawn, pensata come una composizione dedicata all’idea di rinascita e speranza.
Una reinterpretazione di Time After Time
Tra i brani del disco compare anche una reinterpretazione di Time After Time di Cyndi Lauper.
La versione realizzata da Filippo Bertipaglia introduce un arrangiamento orchestrale e nuove sezioni musicali che rielaborano la struttura del brano originale.
Secondo il chitarrista Tuck Andress, questa versione rappresenta una delle interpretazioni più notevoli mai ascoltate su chitarra.
Il brano nato per Trussardi
Una delle tracce più particolari del disco è Night Shift.
Il brano nasce originariamente per una sfilata del marchio Trussardi, con cui Filippo Bertipaglia ha collaborato anche come modello. La composizione reinterpreta un groove disco in chiave completamente acustica.
Le chitarre e la strumentazione usata nel disco
Per la registrazione di Amigdala sono state utilizzate tre chitarre principali.
- Takamine Tan45C
- Seagull Peppino D’Agostino
- Seagull Artist Mosaic Folk Element
Gli strumenti sono stati modificati con una porzione aggiuntiva di tastiera che consente di raggiungere comodamente il ventiquattresimo tasto.
Tra i componenti principali del setup compare il pickup LR Baggs Anthem SL, mentre le corde utilizzate appartengono al marchio John Pearse Strings.
Questa configurazione ha permesso di ampliare la gamma espressiva della chitarra acustica e supportare l’approccio compositivo adottato nel disco.
Ecco una delle chitarre usate dal Filippoi Bertipaglia nel nuovo album Amigdala:
Le reazioni della scena chitarristica
Diversi musicisti e figure della scena chitarristica hanno commentato il lavoro di Filippo Bertipaglia.
Il produttore Corrado Rustici ha sottolineato come il chitarrista rappresenti una possibile direzione per il futuro musicale italiano e internazionale.
Il musicista Don Ross ha evidenziato la profondità della musicalità presente nel suo stile, mentre Gregg Miner, presidente della Harp Guitar Foundation, ha descritto la sua musica come difficilmente classificabile e ricca di suggestioni.
Contenuti correlati:
* Questo post contiene link affiliati e/o widget. Quando acquistate un prodotto tramite un nostro partner affiliato, riceviamo una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il nostro lavoro. Non preoccupatevi, pagherete lo stesso prezzo. Grazie per il vostro sostegno!
- La chitarra di David Gilmour ora vale 14,5 milioni! - 13. Marzo 2026
- Emozioni fino al 24° tasto di una chitarra acustica: il nuovo disco di Filippo Bertipaglia - 13. Marzo 2026
- Vintage anni ’30 ed elettronica moderna: la nuova Songwriter Gibson - 12. Marzo 2026




