Dal 15 al 17 maggio Bologna è tornata a essere il cuore del mondo chitarristico italiano (e non solo) grazie al Guitar Show, la manifestazione che anno dopo anno continua a crescere, richiamando migliaia di musicisti, appassionati, collezionisti e professionisti del settore da tutta Italia e dall’estero.
L’edizione 2026 ha confermato in maniera definitiva il ruolo centrale dell’evento nel panorama europeo dedicato alla sei corde, trasformando ancora una volta gli spazi della fiera di Bologna in un gigantesco punto d’incontro tra musica, innovazione, formazione e spettacolo.

Tra booth molto affollati, demo dal vivo, clinic, workshop e incontri con artisti, il clima che si è respirato durante i tre giorni del Guitar Show è stato quello delle grandi occasioni. Un entusiasmo palpabile che ha coinvolto pubblico ed espositori. In tutto sono state 10.515 le presenze complessive (di cui oltre una presenza su otto in arrivo dall’estero), con una rappresentanza di ben 43 paesi diversi. Conferma molto importante per una fiera che ha un sapore sempre più internazionale e che continua a guadagnare importanza e peso tra addetti ai lavori e appassionati. 

PRS e Harley Benton: una conferma e una scoperta

Tra i tanti espositori presenti in fiera, sicuramente la presenza del brand PRS è stata di grande attrazione per i visitatori. Lo storico marchio americano poteva contare sulla presenza di artisti come Luca Colombo, ma anche su quella di Jack Higginbotham, Chief Operating Officer dell’azienda. Ospite al nostro booth, Jack ci ha parlato della serie S2, le cui chitarre confermano la grande qualità del brand, a un prezzo molto conveniente.

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Per Harley Benton questa è stata invece la prima manifestazione italiana: moltissimi visitatori hanno avuto la possibilità di provare e testare questi strumenti dall’incredibile rapporto qualità/prezzo. Ecco una panoramica del bellissimo booth del marchio di casa Thomann, realizzata con Benedikt Schlereth, Brand Manager dell’azienda tedesca.

Il paradiso del vintage nel padiglione 33 e la Les Paul “Danger Burst”

Gli amanti degli strumenti vintage hanno potuto ammirare dei veri capolavori nel padiglione 33. La sezione, organizzata da Vintage Authority, poteva contare su alcuni strumenti d’epoca veramente incredibili, tra cui anche una vera Gibson Les Paul del 1959, la “Danger Burst”.

Grazie a Roberto Gandolfi, i nostri Matteo Bidoglia e Paul Audia hanno potuto provare questo pezzo di storia, assieme a una Fender Stratocaster del 1960 nella rarissima finitura Sherwood Green. Due strumenti che rappresentano alla perfezione tutta la magia delle chitarre vintage.

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Ulteriori informazioni

Il booth di Planet Guitar: tanti incontri e una chitarra in regalo

Il nostro booth, assieme a quello di Passione Strumenti, si è affermato come uno dei principali punti di riferimento della manifestazione. Per tutta la durata dell’evento il nostro spazio è stato costantemente animato da incontri, interviste, contenuti video e momenti di jam session.

Tantissimi appassionati hanno scelto di passare a trovarci, hanno scoperto quello che facciamo e hanno provato a vincere una bellissima Fender 75th Anniv Vintera II 51 Tele realizzando una foto. Annunceremo a breve il vincitore di questo strumento!

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Donato Begotti, Maurizio Solieri, Cesareo, Massimo Varini, Giuseppe Scarpato… sono veramente tantissimi gli artisti che abbiamo incontrato! Tutte le interviste saranno pubblicate nei prossimi giorni sui canali ufficiali di Planet Guitar.

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Kiko Loureiro ospite al nostro booth

Tra gli ospiti più attesi dell’intero Guitar Show c’era Kiko Loureiro, autentica icona della chitarra moderna e protagonista assoluto di questa edizione. L’ex chitarrista dei Megadeth e fondatore degli Angra, presente in fiera con la collaborazione di Ibanez Italia,ha attirato una grande folla durante tutte le sue apparizioni, confermandosi uno dei musicisti più amati dal pubblico italiano.

Kiko è passato a trovarci al nostro booth per una breve intervista, in cui abbiamo parlato anche della sua signature Ibanez KIKO300-RRT.

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Appuntamento al 2027 per il prossimo Guitar Show

Il Guitar Show 2026 si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo. L’affluenza registrata durante i tre giorni della manifestazione, la qualità degli espositori, il livello artistico degli ospiti e la straordinaria partecipazione del pubblico confermano la crescita costante dell’evento e il suo ruolo sempre più centrale nel panorama musicale europeo.

Bologna saluta così un’altra edizione memorabile del Guitar Show, dando appuntamento al prossimo anno per un nuovo capitolo all’insegna della musica, della passione e della chitarra.

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Riccardo Yuri Carlucci