Ci sono incontri che cambiano una vita e altri che finiscono per cambiare la storia della musica. Quello tra Billy Cox e Jimi Hendrix rientra probabilmente in entrambe le categorie. Prima dei palchi leggendari, dei dischi iconici e del mito, c’è stato il servizio militare, due ragazzi poco più che adolescenti e una jam improvvisata. Da quel momento nulla sarebbe stato più lo stesso.

Il primo incontro fra Jimi Hendrix e Billy Cox nell’esercito
Nel 1961 Billy Cox aveva 19 anni e Jimi Hendrix solo 17. Entrambi prestavano servizio nell’esercito degli Stati Uniti a Fort Campbell nel Kentucky. Cox ricorda di essere entrato in un service club e di aver sentito un giovane chitarrista suonare. Bastò poco per iniziare a parlare e ancora meno per capire che quella passione condivisa poteva trasformarsi in qualcosa di più concreto.
Nel giro di un mese avevano già messo in piedi un gruppo all’interno della base. La musica diventò un punto di riferimento quotidiano e un modo per evadere dalla routine militare.
La prima jam e Soul Twist
La prima canzone su cui Cox e Hendrix suonarono insieme fu Soul Twist del sassofonista R&B King Curtis. Il brano, che di lì a poco avrebbe conquistato la vetta della classifica R&B americana e raggiunto il numero 17 della Hot 100, rappresentò il loro primo vero terreno di intesa musicale. Un inizio semplice, ma carico di energia e istinto.
Il service club come sala prove
A un certo punto Cox rinunciò allo status di paracadutista per diventare responsabile del Service Club numero 2. Questo ruolo gli permise di garantire al gruppo uno spazio fisso per le prove. Come racconta lui stesso, si trasformò nel babysitter della band, assicurandosi che nessuno interrompesse le sessioni. Un dettaglio apparentemente marginale che si rivelò fondamentale per far crescere quel sodalizio musicale tra Cox e Hendrix.
Hendrix e Cox a Nashville
Una volta lasciato l’esercito, Cox e Hendrix formarono una nuova band con altri musicisti e iniziarono a suonare nei club di Nashville e lungo il cosiddetto Chitlin’ Circuit. Il gruppo si chiamava inizialmente Casuals, un nome ispirato al loro modo di vestire una volta in abiti civili. Scoprirono però che a Nashville esisteva già una band con lo stesso nome legata a Brenda Lee, così optarono per King Kasuals evitando problemi legali.
La strada di Jimi verso Londra
Col tempo Jimi Hendrix lasciò Billy Cox e i King Kasuals e iniziò a collaborare con vari artisti. La svolta arrivò a New York, nel Greenwich Village, dove attirò l’attenzione di Chas Chandler, ex bassista degli Animals e manager musicale. Chandler lo portò a Londra per costruire una band capace di mettere in luce il suo talento straordinario.
Prima di partire, Hendrix chiamò Cox per proporgli di unirsi al nuovo progetto. Cox rifiutò a causa dei suoi impegni con una casa editrice musicale e con una band stabile a Nashville, dove lavorava come turnista per Excello Records. La scelta era razionale, ma il legame tra i due restò intatto.
Il ritorno di Jimi Hendrix e Billy Cox
Hendrix disse a Cox che, una volta diventato famoso, lo avrebbe richiamato. E così fu. Nel 1969, poco prima dell’uscita di scena di Noel Redding dalla Jimi Hendrix Experience, Hendrix invitò Cox a suonare con lui in studio. Da quel momento Cox rimase al suo fianco fino alla morte del chitarrista nel settembre 1970.
Woodstock, Band of Gypsys e oltre
Billy Cox fece parte dei Gypsy Sun and Rainbows a Woodstock nel 1969 e del trio Band of Gypsys insieme a Buddy Miles. Suonò anche con Mitch Mitchell nelle diverse incarnazioni della Jimi Hendrix Experience. Molte delle registrazioni a cui partecipò sono state pubblicate in album postumi, contribuendo a mantenere viva l’eredità musicale di Hendrix.
L’eredità di Jimi Hendrix e Billy Cox
Dalla fine degli anni Novanta fino al 2022 Cox ha partecipato a numerosi concerti e tour tributo ufficiali dedicati a Hendrix. Più recentemente è stato coinvolto in eventi benefici a Chicago a sostegno della Hua Momona Foundation, impegnata in programmi alimentari, di supporto psicologico e musicali per i giovani di West Maui, colpita duramente dagli incendi del 2023.
A 84 anni Billy Cox resta una memoria vivente di un’epoca irripetibile, testimone diretto di come una semplice jam tra due ragazzi possa trasformarsi nella scintilla di una leggenda.
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