Puntata in trasferta per la nostra serie Guitar Icons, che analizza approfonditamente il sound e la figura dei chitarristi più iconici della storia. Nei meravigliosi spazi degli studi di Thollywood di Thomann, con tanto di divano come da tradizione per il format, i nostri Paul Audia e Matteo Bidoglia si sono concentrati su un guitar hero assoluto, capace ancora oggi di avvicinare moltissimi appassionati alla chitarra. Saul Hudson, in arte Slash, è una vera icona del rock, con uno stile e un look che ha fatto scuola. Scopriamo assieme la carriera e la strumentazione di questo iconico eroe della sei corde!
Dall’inizio con i Guns all’essere un nuovo punto di riferimento per Gibson
Slash ha occupato un posto centrale nel classic rock degli anni Ottanta. Andando a sostituire nell’immaginario della chitarra rock una figura come quella di Jimmy Page, Slash ha portato un playing anni Settanta e rivitalizzato la Gibson Les Paul in anni in cui si suonavano altri tipi di chitarre, facendo innamorare milioni di fan. Le sue origini britanniche e le contaminazioni punk hanno inoltre contribuito a creare il suo personalissimo sound.
La carriera di Slash inizia con Appetite for Destruction, il primo disco dei Guns N’ Roses che li porta al successo planetario. Già in quel disco il suo suono e il suo look sono ben riconoscibili. In particolare potete fare attenzioni alle alte ben presenti e brillanti, quasi acide. Paul e Matt hanno interpretato Nightrain, Sweet Child O’ Mine (brano perfetto per provare il vostro pickup al manico) e Rocket Queen.
All’epoca Slash suonava l’imitazione di una Les Paul, comprata dal liutaio Kris Derrig e con pickup Seymour Duncan. Gibson ha poi realizzato questa chitarra con il modello Appetite Burst. Sono molte le signature di Slash realizzate dal marchio americano, che infatti l’ha nominato Global Brand Ambassador, primo artista ad ottenere questo riconoscimento.
Per ricostruire il suono di Slash, Paul ha utilizzato una Marshall 2525H Mini Silver Jubilee, un altro modello signature di Les Paul, la November Burst, e il suo pedale wah signature prodotto da Dunlop.
La seconda parte della carriera con i Guns
Dopo la parentesi di Lies, i Guns realizzano Use Your Illusion I e II, due dischi totali che allargano lo spettro sonoro della band, passando dall’hard rock glam a composizioni molto più complesse e colossali. Sono dischi che contengono brani come Estranged, Don’t Cry, Civil War e ovviamente November Rain. La November Burst è una chitarra che omaggia proprio quella utilizzata da Slash nel meraviglioso video del brano. La chitarra era di Joe Perry, passò ad Eric Johnson e arrivò infine al nostro Slash, che poi la regalò al primo proprietario.
Slash dopo i Guns: tante idee e collaborazioni
Dopo The Spaghetti Incident? e la rottura con i Guns, Slash incide due dischi molto belli con il progetto Slash’s Snakepit, condensando molte idee che già covava nei tempi dei Guns.
Sono anche quelli gli anni di collaborazioni con grandi artisti, come Always On The Run con Lenny Kravitz (suo amico di vecchia data) o Give In To Me con il Re del Pop, Michael Jackson (non in Black or White, come vi raccontiamo qui). Collaborò anche con Alice Cooper e con il grande Ozzy Osbourne.
Siamo nel periodo delle superband e anche Slash non è da meno: i Velvet Revolver sono formati proprio dal nostro guitar hero, dal bassista Duff McKagan e dal batterista Matt Sorum (altri due pezzi dei Guns), dall’ex frontman degli Stone Temple Pilots, Scott Weiland e da Dave Kushner, chitarrista dei Wasted Youth. La band è un capitolo importante della carriera di Slash, con tanti ottimi brani all’attivo in soli due dischi. Paul e Matt hanno scelto e interpretato Fall To Pieces.
La carriera da solista
Nel 2010 Slash lancia la sua vera carriera solista con un disco omonimo pieno di ospitate di altissimo livello. Ogni brano è perfetto per l’ospite e il disco offre uno spaccato dello Slash ormai maturo. Qui inizia anche la collaborazione con Myles Kennedy, che si stabilizzerà poi negli ultimi anni con diversi dischi. Paul e Matt hanno suonato By The Sword, ottimo esempio di come Slash utilizza il pedale fuzz.
Slash è ancora sulla cresta dell’onda e nell’ultimo album del 2024, Orgy of the Damned, ha omaggiato tanti classici del blues. L’ultimo dei guitar hero è ancora in forma e ha voglia di stupire.
Guitar Icons continua: quale chitarrista vorreste conoscere più da vicino per scoprire i segreti del suo suono?
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