Con il Blackstar FLY 3 High Gain, la popolare serie di mini-combo si arricchisce di un’ulteriore variante, pensata appositamente per i generi musicali più aggressivi. Questo amplificatore compatto da 3 watt offre, oltre al collaudato diffusore da 3 pollici e alle modalità Clean e Overdrive, una modalità Nitro di nuova concezione, progettata per i moderni suoni high gain. Allo stesso tempo, vengono mantenuti i noti punti di forza del modello originale, tra cui l’elevata portabilità, il controllo del suono ISF, il delay integrato e la flessibilità di utilizzo senza bisogno di alimentazione di rete.

Blackstar FLY 3 High Gain in breve
- Cos’è il Blackstar FLY 3 High Gain? Il Blackstar FLY 3 High Gain è un amplificatore compatto da 3 watt per esercitarsi, dotato di un diffusore da 3 pollici e alimentabile a batterie.
- In cosa si differenzia il Blackstar FLY 3 High Gain dal FLY 3? Rispetto al normale FLY 3, la versione High Gain amplia le note modalità Clean e Overdrive con una modalità High Gain Nitro che include un noise gate.
- Le caratteristiche principali del Blackstar FLY 3 High Gain – Il Blackstar FLY 3 High Gain offre controlli per Gain, Volume, ISF-EQ, Delay-Time e Delay-Level. Le modalità Overdrive e Nitro possono essere attivate separatamente.
- A chi è adatto il Blackstar FLY 3 High Gain? Il Blackstar FLY 3 High Gain è pensato per i chitarristi rock e metal che cercano un amplificatore da prova compatto e alimentato a batteria da utilizzare a casa, in viaggio o per riscaldarsi prima dei concerti.
- Cosa dice la recensione? Il Blackstar FLY 3 High Gain convince grazie ai suoi suoni versatili (clean, overdrive e high gain) e a un volume notevole considerando le sue dimensioni. Le uniche critiche riguardano la mancanza di una batteria integrata e l’alimentatore dedicato da 6,5 volt, che deve essere acquistato separatamente.
Design e funzionamento
Il Blackstar FLY 3 High Gain è racchiuso in un alloggiamento in plastica nera e misura 168 × 100 × 124 mm (L × P × A). I comandi sono incassati nella parte superiore e comprendono controlli per Gain, Volume, ISF-EQ, Delay-Time e Delay-Level. Due mini-interruttori consentono di attivare la modalità Overdrive e la modalità Nitro, più potente. Sul pannello di controllo si trovano anche l’ingresso per la chitarra, un ingresso Aux e un’uscita per le cuffie. Il mini amplificatore eroga 3 Watt tramite un diffusore da 3 pollici, ma può essere potenziato con il cabinet di espansione opzionale Blackstar FLY 103 tramite la presa RJ45 sul retro.
Blackstar FLY 3 High Gain: alimentazione a batterie o alimentatore opzionale
Il vano batterie sul retro può contenere sei batterie AA, ma il produttore non specifica un’autonomia concreta. Poiché Blackstar dichiara per il FLY 3 Bass un’autonomia fino a 55 ore, ritengo plausibile per il modello High Gain – a seconda del volume e dell’utilizzo – un’autonomia compresa tra le 15 e le 30 ore. In alternativa, il Blackstar FLY 3 High Gain può essere alimentato con un alimentatore da 6,5 volt disponibile come accessorio opzionale. Il fatto che Blackstar utilizzi sei batterie AA o batterie ricaricabili AA sostituibili anziché una batteria integrata mi sembra poco al passo con i tempi dal punto di vista della sostenibilità. D’altra parte, quando si è in viaggio, è possibile sostituire rapidamente le batterie scariche senza dover ricaricare l’amplificatore stesso. Per quanto riguarda l’alimentatore, a mio avviso sarebbe stato più pratico per l’utente un connettore standard da 9 volt.
Ecco come viene testato nella pratica il Blackstar FLY 3 High Gain
Per i file audio, collego l’uscita cuffie dell’amplificatore direttamente alla mia interfaccia audio, una RME Fireface UFX. Per poter valutare separatamente il suono dello speaker integrato, lo registro con un microfono Audio-Technica AT4050. Le chitarre utilizzate sono indicate di volta in volta.
Canale Clean e suono Delay
Considerate le sue dimensioni compatte, il FLY 3 High Gain offre un livello sonoro notevole ed è più che sufficiente per esercitarsi a casa.
Tramite l’uscita cuffie si ottiene un suono pulito e nitido, perfetto per i picking puliti, i riff funk e persino i suoni neo-jazz. Ma la modalità Clean offre ancora di più: aumentando ulteriormente il controllo Gain si ottiene un bel break-up, ideale per i suoni distorti e blues. Trovo un po’ un peccato che non sia presente un riverbero integrato. Tuttavia, la simulazione di tape delay integrata aiuta a creare una calda sensazione di spazialità. L’effetto non può essere disattivato semplicemente premendo un pulsante: solo abbassando il livello del delay al minimo lo si rimuove dal percorso del segnale.

Overdrive, manopola ISF e modalità Nitro: prova pratica
La modalità Overdrive offre un suono piacevolmente granuloso con un’ampia gamma di suoni distorti relativamente dinamici, dal blues al rock degli anni ’80. Grazie alla manopola ISF è possibile modificare molto bene il carattere del suono: nella posizione sinistra si ottiene un suono teso, di impronta americana e con accentuazione sugli alti, mentre la posizione destra sposta il timbro verso una direzione più calda, di impronta britannica e con enfasi sui medi. Per la modalità Nitro è necessario che anche l’interruttore OD sia attivato. Qui il gain è a volontà, mentre l’efficace noise gate tiene molto bene a bada i rumori di fondo.
Suono e volume del diffusore da 3 pollici
Anche se microfonare un diffusore full range sembra avere senso solo in misura limitata, vorrei comunque darvi un’impressione di base del suono del FLY 3 High Gain. Naturalmente, il piccolo diffusore da 3 pollici non è in grado di produrre né bassi corposi né la potenza di un combo più grande e presenta anche un carattere di fondo leggermente stridulo. All’interno della stanza, tuttavia, l’esperienza sonora risulta sorprendentemente convincente. Sebbene l’amplificatore non riesca a reggere il confronto con una batteria o in un contesto di band, il volume è più che sufficiente per la scrivania, la camera d’albergo o per riscaldarsi prima di un concerto.
Il Blackstar FLY 3 High Gain convince come amplificatore compatto da prova, grazie alla buona fattura e ai suoni versatili. Oltre a suoni puliti e nitidi e a un break-up caldo, la modalità Overdrive offre una distorsione granulosa ideale per il blues, il rock classico e il rock degli anni ’80. La modalità Nitro aggiuntiva offre un gain abbondante per generi musicali più aggressivi e assoli melodici, mentre il noise gate integrato riduce efficacemente i rumori di fondo fastidiosi. Il controllo ISF consente di ottenere caratteri sonori versatili, mentre il caldo tape delay garantisce un piacevole senso di spazialità – anche se personalmente avrei preferito un riverbero.
Naturalmente, il piccolo diffusore da 3 pollici non può sostituire né la base dei bassi né la potenza di un vero e proprio combo. Per esercitarsi a casa o in viaggio, tuttavia, il volume è più che sufficiente.
Si possono muovere alcune critiche per la mancanza di una batteria integrata e per l’alimentatore proprietario da 6,5 volt, che deve inoltre essere acquistato separatamente. Considerando il prezzo conveniente, il design ben riuscito e i suoni convincenti, il Blackstar FLY 3 High Gain offre comunque un ottimo pacchetto complessivo per i chitarristi rock e metal.

Specifiche Tecniche
- Produttore: Blackstar
- Modello: FLY 3 High Gain
- Tipo: amplificatore mini-combo per chitarra
- Paese di produzione: Cina
- Controlli: Gain, Volume, EQ, Delay, Delay Level
- Interruttori: On/Off, Overdrive, Nitro
- Connessioni: Input (jack da 6,3 mm), Aux-In, Phones-Out (entrambi mini-jack), Ext. Cabinet (presa RJ45), ingresso alimentatore (6,5 V/1,5 A)
- Potenza: 3 Watt
- Alimentazione a batterie: sì, 6 batterie AA
- Dimensioni: 168 × 100 × 124 mm (L × P × A)
- Peso: 755 g
- Prezzo: 98,00 euro (agosto 2026)
- Sito del produttore: https://blackstaramps.com/product/fly-3-high-gain/
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