Quando si parla di Black or White di Michael Jackson, il dibattito sui chitarristi coinvolti riaffiora ciclicamente. Tra crediti confusi, leggende alimentate dai media e ricostruzioni tardive, la storia reale è più sfumata e interessante di quanto sembri. Dietro uno dei brani più iconici degli anni Novanta si nasconde un intreccio di contributi, influenze e fraintendimenti che meritano di essere raccontati con precisione. Ecco chi sono i chitarristi delle iconiche parti in Black Or White di Michael Jackson.

Dopo anni e anni di dubbi ecco svelato chi è il vero chitarrista che ha suonato Black Or White di Michael Jackson
Michael Jackson, Slash – © link, PDM 1.0- © Kreepin Deth, link, CC BY-SA 4.0

Un equivoco diventato leggenda

Per anni molti hanno creduto che il celebre riff iniziale di Black or White fosse stato suonato da Slash. L’idea si è diffusa rapidamente, anche grazie alla sua presenza al fianco di Michael Jackson in alcune apparizioni televisive legate al brano. In realtà, quella parte di chitarra non appartiene affatto al chitarrista dei Guns N’ Roses.

L’equivoco nasce dal fatto che Slash aveva inciso un breve frammento musicale utilizzato come accompagnamento per l’introduzione del video, un riff scritto tempo prima da Bill Bottrell. Quel passaggio divenne la colonna sonora dell’intro visiva, prima ancora che la canzone fosse completata.

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Quando la canzone uscì la stampa cominciò ad attribuire anche le altre parti di chitarra del brano a Slash. Mentre la stampa musicale attribuiva erroneamente quella chitarra a Slash, lui era impegnato in tour e registrazioni, ignaro della confusione. Quando se ne rese conto, intervenne con una smentita molto netta, chiarendo che non avrebbe mai suonato una parte del genere.

Il vero autore delle chitarre di Black Or White di Michael Jackson

Il riff principale di Black or White è opera di Bill Bottrell, produttore e co autore del brano insieme a Michael Jackson. All’epoca, Bill Bottrell non era conosciuto soprattutto come chitarrista, e questo contribuì ulteriormente alla confusione sui crediti.

Quando Michael Jackson gli canticchiò la melodia, non fece alcun riferimento a uno strumento specifico. Bill Bottrell, però, ebbe subito in mente un suono preciso, ispirato allo stile di Roger McGuinn. Ne nacque una parte di chitarra jangle, aperta e brillante, costruita sull’uso delle corde a vuoto, in particolare la corda di Mi cantino.

Il risultato non era pensato per stupire tecnicamente né per finire sulle copertine delle riviste specializzate. Era una parte semplice, efficace, con un groove naturale che funzionava perfettamente nel contesto del brano. A distanza di quasi trent’anni, quella scelta si è rivelata vincente.

Il contributo di Tim Pierce

Se Bill Bottrell è l’artefice dell’inizio del brano, Tim Pierce ha lasciato il suo segno in un altro momento chiave. Il suo contributo è la chitarra ritmica e aggressiva presente nel bridge di Black or White, una sezione pensata per dare al pezzo un’energia più dura e moderna.

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In quel periodo Michael Jackson era affascinato dal sound di Dr. Feelgood dei Mötley Crüe, e l’idea era proprio quella di inserire un momento che richiamasse quell’estetica rock. Tim Pierce costruì quindi una parte che desse a Michael Jackson il suo momento heavy all’interno della canzone. Una scelta che ha rafforzato il contrasto tra le diverse anime del brano e ne ha ampliato l’impatto.

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Pocket, swing e scelte che resistono al tempo

Uno degli aspetti più apprezzati della chitarra di Bill Bottrell è il groove. Quel senso di swing naturale, il feeling e il timing, rappresentano uno dei valori più importanti nella realizzazione di un disco. È un elemento che non si impara facilmente e che spesso fa la differenza tra una parte funzionale e una memorabile.

Nel processo creativo di brani come Black or White, le idee vengono stratificate nel corso di mesi. Parti di chitarra, arrangiamenti e soluzioni sonore vengono aggiunti, tolti, sostituiti. Non è raro che contributi validi finiscano per essere eliminati nelle fasi successive. In questo caso, invece, sia il riff iniziale sia la sezione di bridge hanno superato tutte le revisioni e sono arrivati intatti alla versione finale.

Il dubbio sul vero chitarrista di Black Or White

Alla fine, Black or White è il risultato di una collaborazione complessa, in cui ogni chitarrista ha avuto un ruolo preciso. Bill Bottrell ha dato al brano la sua identità iniziale, ispirata e senza tempo. Tim Pierce ha aggiunto la spinta rock necessaria a rendere il pezzo ancora più potente. Slash, pur essendo stato coinvolto in un contesto visivo e promozionale, non è il responsabile delle parti di chitarra della canzone.

Conoscere questa storia non toglie nulla al mito. Al contrario, rende Black or White ancora più affascinante, mostrando come dietro un grande successo si nascondano spesso dettagli, intuizioni e contributi che meritano di essere riconosciuti.

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Giuseppe Ruocco