Nel novembre del 1995, mentre la carriera degli Aerosmith era già consolidata in tutto il mondo, la band americana di hard rock tornò a sorprendere i fan con due concerti segreti e quasi leggendari. Invece di riempire stadi o palazzetti, Steven Tyler e soci scelsero due piccoli locali di Boston e Cambridge per suonare sotto nomi falsi come Rayco And The Seat Covers e The G-Spots. Queste serate sono diventate parte della mitologia del gruppo perché mostrarono un lato più grezzo, spontaneo e profondamente radicato nella cultura del rock ‘n’ roll.

Per chi ama gli aneddoti fuori dagli schemi delle rock band più iconiche, questa storia racconta non solo un episodio curioso, ma anche la voglia di ritorno alle origini di una band abituata agli stadi ma con il cuore ancora alle serate da club.
Perché Questi Concerti Contano nella Storia degli Aerosmith
Fin dai primi anni ’90 gli Aerosmith avevano raggiunto vette di fama globale con album e tour giganteschi, culminando nel successo planetario della loro discografia e nelle tournée di supporto agli album come Get a Grip.
Tuttavia, dopo oltre un decennio di sold-out e palchi enormi, la band sentì il bisogno di confrontarsi di nuovo con il pubblico in spazi ridotti, riscoprendo l’intimità e la libertà creativa che solo i club possono dare.
Questi eventi dimostrano una band che, pur vivendo sotto le luci della ribalta, desiderava ritrovare l’energia pura del rock dal vivo senza filtri.
Rayco And The Seat Covers: Il 9 Novembre 1995
La prima delle due serate si tenne al locale The Middle East Club di Cambridge, Massachusetts. Qui gli Aerosmith salirono sul palco annunciati come Rayco And The Seat Covers, un nome volutamente falso per non attirare l’attenzione dei media, ma ben presto riconosciuto dai fan più informati.
Gli oltre 200 fortunati presenti vissero un set di circa 90 minuti in cui la band esplorò brani meno noti del loro repertorio, alcune cover e diversi pezzi nuove di zecca che non erano stati ancora pubblicati ufficialmente.
L’atmosfera era intensa e coinvolgente. La band suonò con un’energia grezza, lontana dalle produzioni elaborate dei tour più recenti. Steven Tyler intrattenne il pubblico con la sua voce potente e la consueta presenza scenica, mentre Joe Perry e il resto della band diedero prova di una padronanza assoluta dei propri strumenti.

The G-Spots: Il 10 Novembre 1995
Il giorno successivo Aerosmith replicò l’esperienza al Mama Kin Music Hall di Boston, questa volta sotto lo pseudonimo The G-Spots.
La formula fu simile ma ancor più intensa: la band suonò con un atteggiamento rilassato, esplorando jam blues, pezzi rari, reinterpretazioni e anteprime di brani successivi.
Quel concerto venne descritto da alcuni presenti come uno dei più memorabili della carriera live della band proprio per l’interazione stretta col pubblico, il registro sonoro grezzo e l’assenza di barriere tra palco e platea.
I concerti segreti del novembre 1995 rappresentano uno dei momenti più autentici e sorprendenti nella storia live degli Aerosmith. Con pochi fan, nessun clamore mediatico e uno spirito libero di sperimentare, la band ha dimostrato che il rock ‘n’ roll è prima di tutto energia condivisa, non grandezza del palco.
Questi eventi restano emblematici per capire il rapporto tra una rock band leggendaria e le radici del suo sound, lontano dai riflettori dei tour mondiali.
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