Nel pieno del successo dei Van Halen, con tensioni interne sempre più forti, Eddie Van Halen arrivò a un passo da cambiare la storia del rock. Non per un nuovo album o un’innovazione tecnica, ma per una decisione che avrebbe potuto stravolgere due band leggendarie. In una nuova intervista a MusicRadar, Gene Simmons ha raccontato che nel 1982 Eddie Van Halen si presentò in studio proponendosi come nuovo chitarrista dei Kiss, proprio mentre il gruppo cercava un sostituto di Ace Frehley. Una possibilità reale, discussa faccia a faccia, che Simmons dice di aver fermato personalmente.

Gene Simmons ha raccontato che nel 1982 Eddie Van Halen si presentò in studio proponendosi come nuovo chitarrista dei Kiss
Eddie Van Halen, Gene Simmons Kiss – © K. Todd Storch, link, CC BY-NC-ND 2.0 – © Dena Flows, link, CC BY-NC-ND 3.0

La rivelazione di Gene Simmons

Secondo Gene Simmons, il contatto arrivò in un momento delicato. I Van Halen erano reduci dalle tensioni nate durante Diver Down e il rapporto tra Eddie Van Halen e David Lee Roth si stava deteriorando rapidamente.

Eddie avrebbe detto chiaramente di voler lasciare la band, proponendosi ai Kiss che in quel periodo stavano lavorando a Creatures of the Night dopo l’uscita di scena di Ace Frehley. Simmons racconta che il chitarrista raggiunse lo studio di persona e ascoltò i nuovi brani, mostrando entusiasmo per il materiale.

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Perché Eddie Van Halen voleva lasciare i Van Halen

Le sessioni di Diver Down furono segnate da attriti artistici e personali. Eddie Van Halen puntava a esplorare nuove direzioni musicali, mentre David Lee Roth spingeva verso un approccio più orientato allo spettacolo e alle cover.

Questa frattura creativa avrebbe portato Eddie a considerare seriamente l’idea di uscire da una band che, paradossalmente, portava il suo nome e ruotava intorno al suo stile rivoluzionario di chitarra.

Il no di Gene Simmons

La parte più sorprendente del racconto è che non furono i Kiss a rifiutare Eddie, ma Simmons a scoraggiarlo.

Secondo il bassista, i Van Halen erano costruiti attorno al linguaggio chitarristico di Eddie, proprio come gli AC/DC attorno ai riff di Angus Young o i Led Zeppelin attorno a Jimmy Page.

Gene Simmons ha raccontato che nel 1982 Eddie Van Halen si presentò in studio proponendosi come nuovo chitarrista dei Kiss
Gene Simmons, Kiss – © Dena Flows, link, CC BY-NC-ND 3.0

Inserire un chitarrista così dominante nei Kiss avrebbe stravolto l’identità del gruppo. Simmons sostiene che Eddie aveva bisogno di spazio totale, mentre nei Kiss la chitarra solista era solo uno degli elementi dello show.

Cosa sarebbe cambiato nella storia del rock

Se Eddie avesse davvero lasciato i Van Halen nel 1982, album come 1984 probabilmente non sarebbero mai esistiti nella forma che conosciamo. Brani come Jump, Panama e Hot for Teacher hanno ridefinito il rock degli anni Ottanta.

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Allo stesso tempo, l’ingresso di Eddie nei Kiss avrebbe trasformato radicalmente il loro suono, spostando il baricentro dalla componente visiva e corale a un virtuosismo chitarristico dominante.

Sarebbe stata una rivoluzione per entrambe le band, ma forse anche una perdita di identità.

Un grandissimo “e se”

Nel dibattito continuo su chi abbia davvero rivoluzionato la chitarra rock, episodi come questo aiutano a capire perché Eddie non fosse solo un grande musicista, ma il fulcro stesso della sua band.

L’idea di Eddie Van Halen nei Kiss resta uno dei grandi “what if” della storia del rock. Un momento di crisi personale che avrebbe potuto ridisegnare due carriere leggendarie.

In ogni caso Eddie avrebbe avuto il suo suono con la sua chitarra, e se vuoi darci un occhio, eccola:

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Il fatto che sia stato Gene Simmons a fermare tutto aggiunge un ulteriore livello di ironia. A volte le decisioni che non vengono prese sono quelle che cambiano davvero la storia della musica.

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Giuseppe Ruocco