Fender apre un nuovo capitolo della sua storia con una nomina che guarda lontano, annunciato il nuovo CEO. Un cambiamento al vertice che arriva in un momento chiave per il marchio e che promette di lasciare il segno. Dietro questa scelta ci sono visione, esperienza e un legame autentico con la chitarra e con chi la suona. Ma cosa significa davvero tutto questo per il futuro di Fender?

Fender apre il 2026 con un annuncio importantissimo, e un cambiamento radicale: ecco chi è il nuovo CEO dell'azienda
Edward “Bud” Cole, nuovo CEO Fender – © Naoki Tsuruta

Un nuovo CEO per un marchio iconico

Edward “Bud” Cole è il nuovo CEO di Fender Music Corporation. Succede a Andy Mooney, che si ritira dopo dieci anni alla guida dell’azienda. Per Cole si tratta di un ritorno simbolico: il suo primo colloquio di lavoro dopo il college fu proprio con Fender, come assistente PR. Non ottenne il posto. Trent’anni dopo, è lui a prendere le redini della storica azienda.

Dal suo ufficio di Tokyo, Cole racconta quanto questo incarico sia per lui motivo di orgoglio e responsabilità. Un percorso che si chiude e si riapre allo stesso tempo, segnato da una profonda connessione personale con il marchio.

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Dall’Asia Pacifico al mondo

Negli ultimi dieci anni Edward “Bud” Cole ha guidato Fender Asia Pacific, trasformandola in una delle regioni a più rapida crescita dell’azienda. Ha rilanciato Fender Japan, portandola da realtà marginale a uno dei poli più creativi e apprezzati del brand.

Sotto la sua direzione l’area si è espansa in 14 Paesi, inclusi Cina e Corea, e ha visto la nascita del flagship store di Tokyo. Un progetto fortemente voluto da Cole, che ha messo a frutto anche l’esperienza maturata in marchi del lusso come Ralph Lauren e Pernod Ricard.

Il CEO di Fender suona e scrive canzoni!

Cole non è solo un manager. È un musicista. Cresciuto nella scena musicale dell’Arizona degli anni Novanta, la stessa che ha lanciato band come Gin Blossoms e Jimmy Eat World, si definisce uno strummer e songwriter.

Con la sua band Rain Convention ha inciso centinaia di brani e nei primi anni Novanta ha anche aperto concerti per Radiohead. Ancora oggi scrive musica e collabora con artisti emergenti e affermati, aiutandoli nel processo creativo.

2026 un anno destinato a restare

Secondo Cole, il 2026 sarà uno degli anni più entusiasmanti nella storia di Fender. Un’affermazione ambiziosa, ma supportata da una serie di ricorrenze fondamentali.

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Il 2026 segna il 75º anniversario della Telecaster e del Precision Bass, oltre all’80º anniversario dell’azienda. Per celebrare questi traguardi sono previste edizioni limitate lungo tutta la linea di prodotti, con un omaggio diretto al contributo di Leo Fender alla musica contemporanea.

L’eredità di Fender Japan

L’influenza di Fender Japan potrebbe presto farsi sentire anche a livello globale. Cole ha sempre apprezzato l’unicità e l’audacia dei modelli Made in Japan. La sua prima chitarra è stata una reissue ’69 Thinline Telecaster MIJ, che ancora oggi lo accompagna in giro per il mondo.

Un esempio di questa filosofia è la Custom Silver Sparkle Telecaster del 2023, ispirata per finiture e pickup a Gretsch, simbolo di un approccio che osa reinterpretare i classici.

Fender apre il 2026 con un annuncio importantissimo, e un cambiamento radicale: ecco chi è il nuovo CEO dell'azienda
Edward “Bud” Cole, nuovo CEO Fender – © Fender

Spazi fisici ed esperienze reali

Nel futuro di Fender non c’è solo il digitale. I negozi fisici restano centrali come luoghi di esperienza, educazione e comunità. Il modello del flagship store di Tokyo potrebbe essere replicato fuori dal Giappone, anche se con grande attenzione alla scelta delle location.

Questi spazi attraggono anche artisti di primo piano come Jack White, Cory Wong, Eddie Vedder e Nile Rodgers, che hanno apprezzato il modo in cui il brand ha elevato il concetto di suonare la chitarra.

Eventi, live music e community

Un altro tassello importante è rappresentato dagli eventi su larga scala. A Tokyo si è già svolta la Fender Experience, tre giorni gratuiti di concerti, dimostrazioni dal vivo e Custom Shop. Un format che Cole vorrebbe portare negli Stati Uniti e in altre regioni del mondo, dall’Europa all’America Latina.

L’obiettivo è sostenere la musica dal vivo e avvicinare non solo i chitarristi esperti, ma anche chi è semplicemente curioso di questo universo.

Tra dazi, accessibilità e nuove tecnologie

Il contesto economico resta complesso. Nel 2025 Fender ha dovuto aumentare i prezzi del 5% a causa dei dazi. Una delle risposte è stata la Fender Standard Series, prodotta in Indonesia. Nonostante le critiche iniziali, la Telecaster della serie è stata una delle chitarre più vendute del 2025.

Cole guarda anche al futuro tecnologico, in particolare all’intelligenza artificiale, che considera una grande opportunità per imparare, creare e registrare musica in modi nuovi.

Dare un senso al suonare

Al di là delle strategie e dei numeri, Cole ribadisce un’idea semplice. Le chitarre e la musica fanno la differenza nella vita delle persone. Fender vuole offrire ai musicisti gli strumenti per rispondere al perché suonano, non solo al come.

Secondo il nuovo CEO di Fender, la crescita del brand passa da qui. Persona dopo persona, chitarra dopo chitarra, mettendo sempre chi suona al centro di tutto.

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Giuseppe Ruocco