Nel 1989 il basso di Flea finì dentro uno dei brani hip hop più riconoscibili di fine anni Ottanta, arrivato al no.1, per cui ricevette solo 200$. Anni dopo, però, il bassista avrebbe raccontato un retroscena molto meno trionfale su quella sessione. Una storia che ancora oggi parla di crediti, contratti e consapevolezza professionale.

Flea raccontò di aver ricevuto 200$ per il basso di Bust a Move, No.1 nel 1989: la lezione per i musicisti del futuro
Flea, e la hit no.1 che gli ha fatto guadagnare 200$ – © Leon Wilson, link, CC BY 2.0

Il racconto del 1996

In un’intervista rilasciata nel 1996 alla rivista Bass Player, Flea, storico bassista dei Red Hot Chili Peppers, spiegò di aver ricevuto soltanto 200$ per aver suonato nella no.1, Bust a Move di Young MC.

Secondo il musicista, la linea di basso che scrisse durante la registrazione divenne una parte melodica centrale del brano, che nel 1989 raggiunse il primo posto in classifica negli Stati Uniti e vendette milioni di copie. Per questo motivo ritenne di meritare un credito come autore oltre al semplice compenso da turnista.

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Sempre nel racconto riportato dalla rivista, Flea spiegò che la casa discografica sostenne invece di avergli indicato cosa suonare. Il bassista affermò che in studio, in quel momento, erano presenti soltanto lui e l’ingegnere del suono.

Il successo del 1989

Il caso si colloca in un momento chiave della carriera del musicista. Nel 1989 i Red Hot Chili Peppers pubblicarono l’album Mother’s Milk, che includeva la cover di Higher Ground di Stevie Wonder, brano che contribuì a far conoscere la band a un pubblico più ampio grazie anche alla rotazione su MTV.

Nello stesso periodo Bust a Move diventava un crossover di enorme impatto tra hip hop e pubblico pop mainstream, consolidando la presenza del basso funk nel sound radiofonico di quegli anni.

Crediti e compensi

La vicenda raccontata da Flea mette in evidenza una distinzione cruciale nell’industria musicale. Un musicista può essere pagato con una fee per la sessione di registrazione senza ottenere crediti per la composizione. Il credito autorale comporta la partecipazione ai diritti d’autore legati alla composizione del brano, mentre la sessione viene retribuita con un compenso fisso.

Nel caso specifico, la richiesta di riconoscimento come autore nasceva dal ruolo che, secondo Flea, la linea di basso aveva assunto nella struttura melodica del pezzo. Non sono noti pubblicamente i dettagli contrattuali dell’accordo originale.

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Ulteriori informazioni

La lezione per i musicisti

Con il senno di poi, Flea ha raccontato di aver tratto una lezione da quell’esperienza. La storia di Bust a Move resta un esempio concreto di quanto sia importante chiarire prima della registrazione il tipo di contributo creativo richiesto e le relative condizioni contrattuali.

Per molti musicisti, soprattutto giovani o alla prima grande occasione, l’entusiasmo può far passare in secondo piano aspetti formali che nel lungo periodo fanno la differenza. Ed è proprio questo il punto che rende ancora attuale un episodio nato nell’epoca d’oro di MTV.

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Giuseppe Ruocco