Non riusciva quasi a stare in piedi, ma volle registrarla lo stesso. È in quel momento che nasce una delle performance più intense della storia del rock. Il racconto di Brian May svela cosa accadde davvero durante la registrazione di The Show Must Go On, quando Freddie Mercury decise di spingersi oltre ogni limite.

La nascita del brano
Alla fine degli anni ’80, i Queen stavano lavorando a quello che sarebbe diventato Innuendo. In quel periodo, Freddie Mercury era già gravemente malato, anche se la sua condizione non era stata resa pubblica.
Il brano The Show Must Go On nasce da un’idea sviluppata da Brian May, insieme a Roger Taylor e John Deacon. Fin dall’inizio, May percepisce che quella canzone ha un peso diverso.
Come racconterà anni dopo, il testo prende forma attorno a un’immagine simbolica: un artista che deve continuare a esibirsi nonostante il dolore.
La registrazione: il momento decisivo
Quando arriva il momento di registrare la voce, la situazione è critica. May ricorda chiaramente le condizioni di Mercury:
“A quel punto stava soffrendo molto. Non riusciva quasi a stare in piedi.”
Il pezzo è estremamente impegnativo dal punto di vista vocale, con note molto alte. May stesso aveva dubbi che fosse possibile registrarlo.
Ma la risposta di Mercury è fu secca:
“Lo farò, tesoro.”
Secondo May, il cantante bevve della vodka per “trovare la forza”, poi si appoggiò al banco in studio e affrontò la registrazione.
Una performance fuori scala
Nonostante le condizioni fisiche, Freddie Mercury riuscì a completare la registrazione di The Show Must Go On in poche take.
May descrive quel momento così:
“Ha assolutamente distrutto quella performance. È come se avesse raggiunto un posto dove non era mai arrivato prima.”
Dal punto di vista tecnico, si tratta di una delle interpretazioni vocali più complesse della sua carriera, sia per estensione che per intensità emotiva.
Cosa resta di The Show Must Go On
Pubblicata nel 1991, poche settimane prima della morte di Mercury, The Show Must Go On è diventata uno dei brani più simbolici dei Queen.
Non solo per il suo significato, ma per ciò che rappresenta: la volontà di continuare, anche quando il corpo non regge più.
Oggi quella registrazione viene ricordata non solo come una grande performance musicale, ma come una testimonianza estrema di dedizione artistica.
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