Nel rock esistono collaborazioni mancate che diventano leggenda quanto i grandi dischi. Il rapporto tra Jeff Beck e David Bowie è una di quelle storie sospese tra ammirazione reciproca, occasioni perse e un’unica notte rimasta nella memoria di chi c’era. Sul palco dell’Hammersmith Odeon nel 1973, durante l’ultima data del tour di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders From Mars, si incrociarono due visioni musicali potentissime. Non fu l’inizio di un sodalizio, ma un episodio isolato che racconta molto del carattere di Beck e dell’istinto di Bowie nello scegliere i chitarristi.

l rapporto tra Jeff Beck e David Bowie è una di quelle storie sospese tra ammirazione, occasioni perse e un’unica notte rimasta nella storia
Jeff Beck, David Bowie – © MandyHallMedia, link, CC BY 2.0 – © Elmar J. Lordemann, link, CC BY-SA 2.0 DE

David Bowie voleva Jeff Beck fin dall’inizio

Alla fine degli anni Sessanta, dopo il successo di Space Oddity, David Bowie cercava i musicisti giusti per costruire una nuova identità sonora. In cima alla sua lista c’era Jeff Beck, già considerato un innovatore assoluto della chitarra rock.

Beck però non entrò mai stabilmente nel progetto. Al suo posto arrivò Mick Ronson, che Bowie avrebbe poi definito il suo equivalente di Beck. Ronson contribuì in modo decisivo al suono degli Spiders From Mars, ma l’ombra di quella prima scelta rimase come una sliding door della storia del rock.

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La notte dell’Hammersmith Odeon nel 1973

Il 3 luglio 1973 Bowie chiuse il tour di Ziggy Stardust con un concerto destinato a diventare storico. Quella sera David Bowie invitò ufficialmente Jeff Beck come ospite speciale.

Beck si unì alla band in alcuni brani, tra cui The Jean Genie, portando sul palco il suo fraseggio nervoso, il controllo espressivo della leva del vibrato e l’uso distintivo del wah. Per il pubblico fu un momento unico, l’incontro tra il teatro glam di Bowie e l’imprevedibilità blues rock di Beck.

Quella sera Jeff Beck portò sul palco sua sua Gibson Les Paul che puoi trovare su Thomann:

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Epiphone Jeff Beck Oxblood 1954 LesPaul
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Il concerto venne filmato dal regista D. A. Pennebaker per il documentario Ziggy Stardust and the Spiders From Mars. Le riprese mostrarono anche Beck, ma la sua presenza nel film sarebbe diventata un piccolo caso.

Il rifiuto di firmare e l’assenza dal film

Riguardando le riprese, Beck non fu soddisfatto della propria immagine sul palco e rifiutò di firmare la liberatoria per l’utilizzo delle scene. Nonostante le insistenze di Bowie, il chitarrista rimase fermo sulla sua posizione.

Quando il film uscì nel 1979, le parti con Beck erano state tagliate. Un’apparizione su una delle notti più importanti della carriera live di Bowie rimase così fuori dalla versione ufficiale, alimentando ancora di più il mito di quell’episodio.

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Solo molti anni dopo, con il restauro in 4K del film pubblicato nel 2023, le performance di Beck sono state reintegrate, restituendo un tassello mancante alla storia visiva dell’era Ziggy.

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Ulteriori informazioni

Jeff Beck e David Bowie non hanno mai costruito un percorso comune, ma quella notte del 1973 resta uno di quei momenti in cui la storia del rock cambia direzione anche senza lasciare una discografia condivisa. È la prova che a volte basta un’apparizione sul palco per entrare nella leggenda.

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Giuseppe Ruocco