Il Kemper Profiler PowerHead MK 2 porta il collaudato concetto di profiling in una nuova generazione. Cuore dell’aggiornamento, oltre a un restyling ottico e tecnico, è il Profiling 2.0, che promette una riproduzione ancora più precisa degli amplificatori. Con sette effetti aggiuntivi, una funzione USB-audio ampliata e nuovi parametri Resonance nel blocco Cab, il Profiler dovrebbe crescere sensibilmente sia dal punto di vista sonoro sia funzionale.

Ancora nel classico formato “tostapane” – la versione MK 2 del PowerHead

Kemper Profiler PowerHead MK 2 – In breve

  • Che cos’è il Kemper Profiler PowerHead MK 2? Il Kemper Profiler PowerHead MK 2 è un amp profiler e processore multi-effetto con finale di potenza integrato da 600 watt.
  • Cosa distingue la serie Kemper MK 2 dalla MK 1? Oltre a miglioramenti nei dettagli, la serie MK 2 offre soprattutto un processore più potente, che consente tempi di avvio più rapidi e costituisce la base per il nuovo profiling 2.0. Si aggiungono una sezione FX ampliata di sette effetti, USB-audio a 8 canali, un looper con fino a due minuti di tempo di registrazione e due nuovi parametri resonance nel blocco cab.
  • Cosa offre il profiling 2.0? Il profiling 2.0 consente una riproduzione ancora più precisa e dinamica dei suoni di amplificatori e cabinet, poiché amplificatore e cassa vengono acquisiti con maggiore dettaglio. Inoltre, ora è possibile regolare la risonanza del cabinet.
  • Quali modelli Kemper possono utilizzare il profiling 2.0? Tutti i modelli Kemper della generazione MK 2 e il Profiler Player supportano il profiling 2.0. Sulla prima generazione Kemper i profili 2.0 possono essere caricati, ma vengono riprodotti con risoluzione inferiore.
  • Cosa dice il test? Il Kemper Profiler PowerHead MK 2 convince con progressi sonori, buona qualità degli effetti e novità orientate alla pratica. Anche se il profiling 2.0 non rappresenta un salto quantistico radicale, costituisce un miglioramento chiaramente percepibile rispetto al precedente classic profiling.
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Kemper Profiler PowerHead MK 2
Kemper Profiler PowerHead MK 2 Nessuna valutazione del cliente ancora disponibile

Il Kemper Profiler PowerHead MK 2 nel dettaglio: il nuovo aspetto estetico

Il Kemper Profiler PowerHead MK 2 si presenta ancora nel classico formato “tostapane” e misura 385 × 160 × 210 mm (L × P × A). Anche se l’identità estetica rimane invariata, alcuni miglioramenti nei dettagli risultano subito evidenti: il design appare leggermente più moderno e anche i potenziometri trasmettono una sensazione tattile più pregiata. Sul pannello frontale l’MK 2 offre sostanzialmente gli elementi di controllo già noti della generazione MK 1; soltanto i tasti Stomps ed Effects sono stati eliminati.

Sul retro, invece, Kemper lascia tutto invariato, così che il Profiler rimane fedele al consueto e ampio concetto di connessioni.

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Ancora nel classico formato “tostapane” – la versione MK 2 del PowerHead

Più potenza, più rifinitura: i nuovi valori interni della versione MK 2

Poiché il funzionamento di base del Kemper è già stato trattato in modo approfondito in passato, qui l’attenzione si concentra soprattutto sulle novità della versione MK 2. Oltre al discreto restyling estetico e a un peso inferiore, l’MK 2 offre soprattutto un processore più potente. Questo non garantisce soltanto tempi di risposta e di avvio più rapidi, che nel test si sono attestati a poco più di 20 secondi, ma costituisce anche la base per il nuovo profiling 2.0, che analizzeremo più nel dettaglio negli esempi sonori.

Sono inoltre nuovi i due parametri Resonance nel blocco Cab: mentre Resonance-Frequency stabilisce a quale frequenza si colloca la risonanza della cassa catturata, Resonance-Intensity determina quanto essa sia pronunciata, cioè quanta pressione e “thump” riceve la cassa. Il tutto è completato da un looper ampliato, che ora consente fino a due minuti di tempo di registrazione.

Kemper Profiler PowerHead MK 2: cosa c’è di nuovo nella sezione effetti?

Il nuovo Kemper include sette effetti aggiuntivi “Pedalboard Essential”, posizionati nei Fixed FX-Blocks prima e dopo la sezione amp. Complessivamente sono ora possibili 20 blocchi in serie. Tra questi compaiono effetti noti come Compressor, Pure Booster, Wah-Wah, Vintage Chorus, Air Chorus e Double Tracker. Alcuni di essi sono presenti anche nei blocchi effetti regolari, ma i parametri dei Fixed FX risultano leggermente più rudimentali. Davvero nuovo è invece il Palm Ninja Noise-Gate, che dovrebbe interessare soprattutto i chitarristi metal.

Kemper Profiler PowerHead MK 2: cosa cambia nel workflow?

Metodo di lavoro e utilizzo continuano a orientarsi fortemente alla prima generazione Kemper, così che gli utenti di un dispositivo MK1 non devono ripartire da zero. Solo il processo profiling 2.0 è stato completamente rivisto: il profiler deve ora essere collegato a un computer, i segnali di test sono stati modificati e la durata del ciclo di profiling ridotta. Il refining non è più necessario e anche la regolazione dei livelli viene ora gestita dal profiler stesso. I nuovi utenti Kemper, abituati al workflow dei classici sistemi multi-effetto di Line 6, Boss, Fractal Audio o Neural DSP, potrebbero inizialmente necessitare di una breve fase di adattamento a causa della logica operativa piuttosto diversa. I numerosi tutorial forniscono tuttavia una solida base e facilitano l’ingresso.

Kemper Profiler PowerHead MK 2: cosa apportano Rig Manager e l’upgrade USB nella pratica?

Decisamente più accessibile si presenta invece il lavoro con il Rig Manager, che funge da software centrale di editing e gestione per il Profiler e semplifica sensibilmente organizzazione, modifica e sincronizzazione dei rig. Che alcuni utenti percepiscano il layout come un po’ “old school” è comprensibile, ma dopo un breve periodo di familiarizzazione il software si utilizza rapidamente.

Al momento del test avevo a disposizione l’attuale Rig Manager in versione beta, che nell’uso quotidiano si è dimostrata ampiamente stabile. Particolarmente pratico è il fatto che nella riga dell’intestazione delle colonne si possa vedere a colpo d’occhio se un rig si basa su un Classic Profile o sul nuovo Profiling 2.0. Anche l’USB-audio migliora nel MK 2: invece di quattro sono ora disponibili otto canali USB per recording e reamping direttamente nella DAW.

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Come suona il Kemper Profiler PowerHead MK 2 con audio-interface e cassa

Per i file audio collego inizialmente il Kemper Profiler PowerHead MK 2 in stereo alla mia interfaccia audio, una RME Fireface UFX. Per valutare il suono del finale collego il Kemper a una cassa 2 × 12” con Celestion Greenbacks. Questa viene microfonata con un AKG C414. Le chitarre utilizzate vengono indicate di volta in volta.

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Ulteriori informazioni

Quanto suonano bene nella pratica gli Amp Profile 2.0?

Nota: poiché al momento del test sul Kemper erano installati esclusivamente Classic Profiles e la scelta di rig 2.0 disponibili gratuitamente o a pagamento è ancora molto limitata, qui mi limito all’utilizzo di dillrigs con profiling 2.0.

Il Kemper Profiler PowerHead MK 2 è già equipaggiato di fabbrica con una vasta selezione di rig; inoltre, tramite Rig Exchange sono disponibili oltre 20.000 creazioni degli utenti. In aggiunta, pacchetti completi di rig di fornitori affermati come Michael Britt, dillrigs, BM Profiles o Guidorist possono essere acquistati separatamente. I nuovi profili 2.0 convincono con una risposta molto diretta e un’eccellente sensazione di esecuzione. La latenza rimane leggermente sopra la soglia dei 3 ms e si colloca quindi in un intervallo simile a quello di un Fractal Audio FM9 o di un Neural DSP Quad Cortex.

Naturalmente il risultato sonoro dipende dalla scelta del profilo utilizzato, ma rig di alta qualità forniscono un suono impressionante che ispira e genera immediatamente piacere nel suonare. I clean scintillano meravigliosamente, mentre le impostazioni low e mid gain convincono con un break-up naturale e altamente dinamico. I suoni high-gain si presentano potenti e trasparenti. Proprio in questo ambito i due parametri Resonance si rivelano utili per modellare con precisione il low-end, mentre il nuovo noise-gate garantisce efficacemente silenzio nelle pause di esecuzione.

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Chorus + Comp + Delay – Stratocaster
Tube Screamer + Palm Ninja Noise Gate – Les Paul
Tube Screamer + Spring Reverb – Stratocaster
Comp + Boost + Double Tracker – Stratocaster
Lead Sounds – Single Delay – Stratocaster

Kemper Profiler PowerHead MK 2: effetti in qualità da studio

La qualità degli effetti del Kemper si colloca su un livello molto elevato e va ben oltre i classici suoni di base. Oltre agli strumenti standard, sono disponibili numerose possibilità per ampi soundscape ambient, con distorsioni, delay e riverberi che si presentano particolarmente versatili e assolutamente pronti per lo studio dal punto di vista sonoro. Anche gli effetti di modulazione convincono con un carattere musicale equilibrato e riproducono in modo sorprendentemente credibile persino circuitazioni analogiche.

I nuovi Fixed Effects si rivelano un’aggiunta pratica quando si tratta di inserire effetti di base nel percorso del segnale. Sebbene siano limitati in flessibilità rispetto agli slot principali regolari, proprio questa riduzione può accelerare notevolmente il workflow e allo stesso tempo risparmiare risorse. Un vero highlight è il nuovo Palm Ninja Noise Gate. Soprattutto con suoni high-gain e riff stoppati garantisce un attacco pulito e ben definito e supporta sensibilmente riff heavy precisi e potenti.

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Chorus + Comp + Delay – Stratocaster
Tube Screamer + Palm Ninja Noise Gate – Les Paul
Tube Screamer + Spring Reverb – Stratocaster
Comp + Boost + Double Tracker – Stratocaster
Lead Sounds – Single Delay – Stratocaster

Profiling 2.0 nel test d’ascolto: quanto è grande davvero la differenza?

Oltre alle nuove funzioni del Kemper MK 2, sorge naturalmente la domanda fondamentale: cosa porta realmente il Profiling 2.0 rispetto alla precedente versione Classic? Dal mio punto di vista, il nuovo procedimento realizza in modo convincente i miglioramenti promessi dal produttore. Le differenze non sono enormi, ma chiaramente udibili. Soprattutto con un tocco delicato e un’esecuzione dinamicamente sfumata, il Profiling 2.0 riproduce le sfumature sensibilmente meglio. Ne beneficiano in particolare i suoni medium e low gain, poiché la sensazione di esecuzione ricorda ancora di più un vero amplificatore. Anche nella gamma alta il risultato appare leggermente più aperto e chiaro, mentre il Classic Profiling risulta nel confronto diretto minimamente più coperto.

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Marshall Plexi – Classic Profiling – Les Paul
Marshall Plexi – Profiling 2.0 – Les Paul
The Valve 3/100 – Classic Profiling – Les Paul
The Valve 3/100 – Profiling 2.0 – Les Paul

Come suona il finale del Kemper Profiler PowerHead MK 2

Il finale di potenza Class-D da 600 watt offre molta pressione, è assolutamente adatto al palco e sufficientemente potente. Dal punto di vista sonoro si presenta piacevolmente neutrale – ed è giusto così, poiché il carattere dell’amplificatore profilato è già contenuto nel profilo stesso.

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Low Gain – Stratocaster
Mid Gain – Les Paul

Il Kemper Profiler PowerHead MK 2 sviluppa ulteriormente in modo coerente il collaudato principio del profiling con novità sonore chiaramente percepibili e miglioramenti pratici. La qualità sonora si colloca al consueto alto livello Kemper e anche gli effetti si presentano in assoluta qualità da studio. Il restyling risulta piuttosto discreto per quanto riguarda il design del cabinet e anche display e software appaiono ancora visivamente un po’ datati – ma questo è in definitiva una questione di gusto. Il Profiling 2.0 non rappresenta forse un gigantesco salto quantistico, ma si fa chiaramente notare dal punto di vista sonoro: la dinamica risulta sensibilmente migliore, il suono di base appare più aperto e la sensazione di esecuzione guadagna autenticità soprattutto nell’ambito low- e mid-gain.

Allo stesso tempo beneficia delle novità anche il workflow di profiling. Si aggiungono i Fixed FX ampliati, i nuovi parametri Resonance e l’USB-audio migliorato, che rendono il MK 2 ancora più versatile in studio e dal vivo. Particolarmente riuscito è il nuovo Palm Ninja Noise Gate, che si rivela uno strumento estremamente pratico soprattutto per i chitarristi metal. Nel complesso Kemper offre con il Profiler PowerHead MK 2 un aggiornamento coerente e molto riuscito.

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Kemper Profiler PowerHead MK 2
Kemper Profiler PowerHead MK 2 Nessuna valutazione del cliente ancora disponibile

Specifiche tecniche

  • Produttore: Kemper
  • Nome: Profiler PowerHead MK 2
  • Tipo: amp-profiler digitale con effetti e finale Class-D
  • Paese di produzione: Germania
  • Potenza: 600 watt
  • Controlli: 14 potenziometri, 1 potenziometro a commutazione, 2 encoder infiniti con funzione di pressione
  • Interruttori: 31 softbutton, 4 x GND-Lift
  • Connessioni: Frontale – Input Instr., Headphones, USB-A
    Retro – Return Input (XLR), Alternative-Input, Direct Out/Send, Monitor-Out, Stereo-Main-Out (ciascuno jack 6,3 mm e XLR), S/PDIF In & Out, MIDI-In, -Out & -Thru, 2 x Switch-Pedal, Network, USB, Power, Speaker Out (jack 6,3 mm)
  • Dimensioni: 385 × 160 × 210 mm (L × P × A)
  • Peso: 5,7 kg
  • Prezzo: 1789,00 euro (marzo 2026)
  • Sito del produttore: https://www.kemper-amps.com

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Emanuele Pellegrino