A volte basta un dettaglio fuori posto o una piccola incomprensione per trasformare un normale annuncio in una storia surreale. È quello che è successo pochi giorni prima di Natale, quando un concerto annunciato online ha generato confusione, stupore e anche qualche sorriso. Il contesto era festivo, il luogo tranquillo, ma il nome coinvolto ha fatto decisamente alzare il volume dell’attenzione. Ecco la storia del concerto dei Lamb of God promosso come evento su Gesù.

Ecco come uno spettacolo su Gesù è stato confuso e venduto per sbaglio per un concerto metal dei Lamb of God
Lamb of God e lo spettacolo su Gesù – © Giuseppe Ruocco

Il caso esplode in South Carolina

Tutto è accaduto in South Carolina il 22 dicembre, quando un’agenzia di prevendita biglietti ha promosso per errore i Lamb Of God come protagonisti di uno show incentrato sulla storia della nascita di Gesù. Un accostamento che ha subito fatto discutere, considerando che la band è nota per tutt’altro immaginario e sound.

L’errore è però comprensibile. Esiste infatti un progetto musicale dal nome molto simile ai Lamb of God che porta realmente in scena uno spettacolo sulla nascita di Gesù.

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Lo spettacolo reale in programma

La sera del 20 dicembre lo Spartanburg Memorial Auditorium ha ospitato Behold the Lamb of God, un concerto guidato da Andrew Peterson e costruito attraverso brani che raccontano la vita e la nascita di Gesù Cristo. L’evento era correttamente pubblicizzato sul sito dell’auditorium e i biglietti erano disponibili tramite Ticketmaster.

La confusione firmata StubHub

Nei giorni precedenti all’evento, però, StubHub ha iniziato a pubblicizzare biglietti di rivendita per uno show dei Lamb Of God nello stesso luogo, alla stessa data e allo stesso orario. L’inserzione mostrava anche una foto del cantante della band sul palco e indicava l’evento come uno dei più popolari della sede.

Un dettaglio non da poco, visto che secondo il sito ufficiale dei Lamb Of God la band non tornerà in tour prima di marzo 2026 e non ha annunciato concerti in South Carolina.

Le scuse ufficiali e i rimborsi

Interpellata sull’accaduto, StubHub ha riconosciuto l’errore e si è scusata pubblicamente per la confusione generata. L’azienda ha dichiarato di aver aggiornato la pagina dell’evento prima dello spettacolo e di aver contattato i clienti per chiarire i dettagli.

Chiunque abbia acquistato i biglietti convinto di assistere a un concerto dei Lamb Of God può richiedere un rimborso completo, come previsto dalla FanProtect Guarantee.

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Una storia che dimostra come, anche nel mondo iperconnesso della biglietteria online, un semplice equivoco possa trasformarsi in un curioso caso mediatico, soprattutto quando i nomi in gioco sono così simili ma musicalmente lontanissimi.

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Giuseppe Ruocco