Abbiamo deciso di proseguire il nuovo format sul canale YouTube di Planet Guitar dedicato alle pedaliere ideali per ogni genere musicale, e questa volta non potevamo che lasciarci trascinare dal groove. Per questo episodio, io e Paul Audia abbiamo scelto di tuffarci nel funk, uno stile che fa del ritmo, della precisione e dell’interplay con la sezione ritmica i suoi punti di forza. Nel video non troverete una semplice carrellata di effetti, ma un percorso ragionato per costruire una pedaliera funk capace di esaltare puliti brillanti, dinamiche serrate e quelle sfumature timbriche che trasformano una ritmica in una macchina da groove. Parleremo di envelope filter, modulazioni e di tutto ciò che può aiutarvi a rendere ogni sedicesimo nitido, incisivo e irresistibilmente funky Buona lettura!
Il funk: le basi
Il funk è un genere che affonda le sue radici nel blues. Tutto ruota intorno al groove, agli incastri ritmici tra strumenti. Il suono della chitarra deve incastrarsi perfettamente in situazioni che possono andare da un semplice trio, a big band con molti strumenti. Dobbiamo sempre tenere presente che il suono parte dalle nostre mani e che il modo in cui suoniamo la chitarra è la vera chiave del sound. In un genere così vivo e vibrante gli effetti sono un complemento, importante sì, ma che non possono fare miracoli se a monte non c’è solidità ritmica e intenzione.
La strumentazione
Per questo video mi sono preso cura di accompagnare e quindi il mio setup è semplice e diretto: una Fender Stratocaster American Ultra Luxe Vintage collegata direttamente ad un Fender Deluxe Reverb.
Paul invece parte da una Suhr Classic S in finitura Antique con un amplificatore Victory V40
Il primo pedale della catena: il Wah
Il primo pedale è un classico: Vox Wah. Nel funk il ritmo è tutto! Questo effetto ci permette sia di muovere le nostre esecuzioni scegliendo a nostro piacimento i tempi di apertura e chiusura sia di utilizzarlo, ad esempio come faceva Stevie Ray Vaughan, come filtro su determinate frequenze, lasciandolo fermo e creando timbriche particolare e più ricercate.
Clean boost: Vertex Steel String
Il secondo pedale ci permette di ispessire e scaldare il suono. La nostra scelta è caduta sul Vertex Steel String, progettato usando come riferimento il mitico Dumble Steel String Singer, questo pedale:
- aumenta il range dinamico
- reagisce al tocco
- scalda e spinge il nostro suono di partenza
Un must per il genere: Solid Gold FX Supa Funk Envelope Bi-Filter
Uno dei colori più caratteristici del funk è dato dai filtri d’inviluppo. Per questo scopo abbiamo scelto il Supa Funk, un pedale completamente analogico e realizzato a mano in Canada. Questo effetto ci fa subito venir voglia di muoverci, donando al suono una vera e propria voce.
La modulazione che non può mancare: Walrus Audio Fundamental Phaser
Come avrete capito il gioco timbrico sul funk si gioca sul movimento del suono. Un altro ottimo strumento per questo scopo è il phaser. Abbiamo scelto il Fundamental Phaser di Walrus Audio che offre 3 modalità, è semplice e robusto ed ha un prezzo più che abbordabile.
Lo abbiamo settato con un’oscillazione lenta per avere un’opzione diversa rispetto a wha ed envelope che servono per seguire maggiormente il ritmo delle nostre esecuzioni. Un phaser lento crea un tessuto sonoro più avvolgente e una sensazione più spaziale.
Un tocco di classe, ma non indispensabile: il delay Kasleder Time Trap
La pedaliera funk può terminare con il phaser, ma siccome non ci accontentiamo vogliamo aggiungere uno strumento in grado di arricchire la nostra proposta sonora. Il Kasleder Time Trap Analog Delay è, fra le altre cose, il pedale delay preferito di Paul McCartney. Il timbro analogico è essenziale per mantenere una coerenza di sound e settando il pedale con una sola ripetizione e mix alto (slapback) otteniamo un effetto che dona ulteriore spessore e profondità alle note. Questo è un “trucco” che vi consiglio di tenere bene a mente quando cercate un suono più grosso senza modificare equalizzazione, gain e volume!
La pedaliera funk è al servizio del groove
In definitiva, costruire una pedaliera funk significa trovare l’equilibrio tra essenzialità e personalità. Ogni pedale ha un ruolo preciso: scolpire il ritmo, aggiungere dinamica, creare movimento o dare profondità. Ma il vero protagonista resta sempre il groove.
Prima degli effetti vengono il timing, la pulizia e l’intenzione. Il funk è diretto: ogni accento conta, ogni sedicesimo deve essere consapevole. Gli stompbox devono valorizzare la vostra mano, non sostituirla.
Sperimentate, ascoltate come reagisce il vostro setup e cercate un suono che vi rappresenti. Noi ci siamo divertiti a costruire questa pedaliera e a metterla alla prova nel video: ora tocca a voi far parlare il groove!
Contenuti Correlati
* Questo post contiene link affiliati e/o widget. Quando acquistate un prodotto tramite un nostro partner affiliato, riceviamo una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il nostro lavoro. Non preoccupatevi, pagherete lo stesso prezzo. Grazie per il vostro sostegno!
- Pedaliera Funk: come costruirla (davvero) senza complicarsi la vita - 25. Febbraio 2026
- Intervista a Tommy Emmanuel: suonare per amore, non per diventare famosi - 11. Febbraio 2026
- Intervista a Giuseppe Scarpato: la chitarra a servizio della musica - 22. Gennaio 2026




