Quando si parla di David Gilmour, il pensiero corre inevitabilmente alla Fender Stratocaster e al suono inconfondibile dei Pink Floyd. Ma il chitarrista britannico ha avuto anche una passione per automobili molto esclusive. Nel suo garage spicca soprattutto una Ferrari F40 del 1988, legata a una storia che sembra quasi scritta per un film: il ritiro a Fiorano insieme a Nick Mason, il viaggio verso il Regno Unito, un passaggio di proprietà e infine un incendio che avrebbe cambiato per sempre il destino della vettura.

David Gilmour e la Ferrari F40
La storia più solida e documentata legata alle automobili di David Gilmour riguarda una Ferrari F40 costruita nel 1988, identificata dal numero di telaio 78036.
Gilmour fu il primo proprietario della vettura e la ritirò direttamente a Fiorano insieme a Nick Mason, che nello stesso periodo acquistò un’altra F40, con telaio 78122. Le due automobili furono quindi consegnate contemporaneamente ai due musicisti dei Pink Floyd.
La coincidenza interessante è che questi acquisti avvennero nel periodo in cui i Pink Floyd erano impegnati nel tour legato ad A Momentary Lapse of Reason. Dopo il ritiro delle vetture, Gilmour e Mason le portarono personalmente verso il Regno Unito.
Due F40 insieme a Fiorano
La fotografia di Gilmour e Mason con le rispettive Ferrari è diventata uno degli elementi più riconoscibili della storia automobilistica legata ai Pink Floyd.
Le due F40 non rimasero però semplicemente nei garage dei loro proprietari. Nell’ottobre 1988 furono entrambe esposte al Birmingham International Motor Show. La vettura di Mason comparve sullo stand Ferrari, mentre quella di Gilmour fu esposta sullo stand Pininfarina.
Per la F40 con telaio 78036, quella di Gilmour, si trattava di un esemplare particolarmente interessante anche dal punto di vista storico, essendo una delle prime vetture della produzione.
Che fine fece la Ferrari di Gilmour
La Ferrari F40 venne successivamente venduta da David Gilmour e passò di mano in mano tra altri proprietari.
La parte più sorprendente della sua storia arrivò anni dopo. Secondo la documentazione ricostruita, nel 2008 la vettura fu acquistata da un collezionista norvegese dopo che un incendio aveva danneggiato il vano motore.
Il danno rese necessario un intervento di restauro radicale. Il lavoro fu affidato a Dino Service nei Paesi Bassi, con la collaborazione di specialisti britannici, e la ricostruzione venne completata utilizzando in larga parte componenti originali. La stima è di un costo complessivo superiore a 350.000 euro.
La F40 tornò all’asta nel 2017
Dopo il lungo restauro, la ex Ferrari di Gilmour tornò sotto i riflettori nel 2017.
La vettura fu proposta da Bonhams al Goodwood Festival of Speed, con una storia che comprendeva ormai tre capitoli molto diversi: la consegna direttamente a Fiorano nel 1988, la proprietà di una delle figure centrali dei Pink Floyd e il successivo recupero dopo l’incendio.
L’asta però non si concluse con una vendita. Il risultato registrato per il telaio 78036 è infatti “No Sale”.
E le altre Ferrari attribuite a David Gilmour?
Qui è necessario fare una distinzione.
Online vengono talvolta citate una Ferrari 250 GT Lusso e una Ferrari 275 GTB come parte del garage di Gilmour. Tuttavia, nelle fonti automobilistiche consultate non emerge una documentazione sufficientemente solida per confermare queste attribuzioni.
La passione per Ferrari è invece ampiamente documentata nel caso di Nick Mason. Il batterista dei Pink Floyd possiede effettivamente una delle automobili più celebri della storia della casa di Maranello, una Ferrari 250 GTO, e il suo rapporto con il mondo delle auto storiche è molto più esteso e documentato.
Una F40 che racconta anche la storia dei Pink Floyd
La Ferrari F40 di David Gilmour è interessante non soltanto perché apparteneva a una delle più importanti figure della storia del rock.
Il suo valore storico nasce dalla combinazione di elementi difficili da replicare: un esemplare del 1988, un numero di telaio preciso, la consegna a Fiorano insieme a Nick Mason, l’esposizione al Birmingham International Motor Show e una seconda vita segnata da un incendio e da un restauro radicale.
Per un garage che non è documentato nei dettagli come quello di Nick Mason, una vettura del genere è più che sufficiente per raccontare il rapporto tra David Gilmour e Ferrari.
Contenuti correlati:
* Questo post contiene link affiliati e/o widget. Quando acquistate un prodotto tramite un nostro partner affiliato, riceviamo una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il nostro lavoro. Non preoccupatevi, pagherete lo stesso prezzo. Grazie per il vostro sostegno!
- La storia della Ferrari di David Gilmour - 23. Agosto 2026
- Arrivate le prime scene da Abbey Road - 22. Agosto 2026
- “Quello che stanno vedendo potrebbe essere l’ultima sera di Alice Cooper” - 21. Agosto 2026




