Ai Grammy Awards 2026 l’attenzione su Justin Bieber non si è fermata alla performance minimalista di Yukon. Mentre il pubblico parlava di un’esibizione letteralmente spogliata di tutto, tra musicisti e appassionati di strumenti è esploso un altro dettaglio, molto più tecnico e decisamente inatteso. Sulle spalle della pop star non c’era una chitarra custom da grande marchio né un modello boutique da migliaia di euro. C’era una vecchia Yamaha RGX viola dell’era shred anni 80, un oggetto raro, economico sul mercato dell’usato e fuori contesto in uno dei palchi più esposti al mondo.

La performance Justin Bieber ai Grammys 2026
L’esibizione di Justin Bieber è stata pensata al contrario rispetto a quello che si fa di solito in queesti contesti. L’artista ha voluto impressionare puntando sul minimalismo. Voce, una breve parte di chitarra looppata e pochissimo altro. Il tutto il boxer e calzini. Una scelta visiva e sonora che ha diviso il pubblico generalista ma che, dal punto di vista musicale, ha spostato l’attenzione sugli elementi tecnici rimasti in gioco.
Ed è proprio qui che entrano in scena chitarra e pedaliera.
La chitarra che nessuno si aspettava: Yamaha RGX anni 80
Nel contesto dei Grammy Awards, dominato da strumenti forniti o spinti dai grandi brand, vedere Bieber con una Yamaha RGX è stato sorprendente.
Dai dettagli visibili durante la performance, configurazione pickup e controlli fanno pensare a una Yamaha RGX 612S, modello prodotto tra metà e fine anni 80.
Caratteristiche tipiche di quell’epoca
- Configurazione HSS con humbucker splittabile al ponte
- Ponte locking Yamaha RM Pro in stile super Strat
- Corpo in tiglio
- Manico in acero con tastiera in palissandro
- Finitura viola accesa, oggi piuttosto rara
Non si tratta di una chitarra di alto valore collezionistico. Sul mercato dell’usato strumenti simili si trovano spesso sotto i 500 dollari, quando disponibili. Proprio questa normalità la rende una scelta fuori copione su un palco del genere.
Perché questa scelta di Justin Bieber ai Grammys
Non è solo una curiosità da gear nerd. La scelta di Bieber racconta qualcosa di più ampio sul momento attuale della chitarra.
Negli ultimi anni si sta affermando una tendenza chiara:
- Meno focus sul marchio, più sul carattere dello strumento
- Rivalutazione di modelli anni 80 e 90 considerati minori
- Interesse per strumenti accessibili ma con personalità
Vedere un artista pop di prima fascia usare una super Strat giapponese o taiwanese d’epoca, invece di una signature o di un modello di lusso, normalizza l’idea che il suono e l’estetica personale contino più del prezzo o del prestigio del brand.
Neural DSP continua ad affermarsi
Se la chitarra era una scelta controcorrente, la parte digitale racconta un’altra storia.
Sotto i piedi Bieber aveva un Boss RC 600 Loop Station, uno dei looper più avanzati in commercio, capace di gestire più tracce stereo simultanee. Per una performance basata su un breve giro di chitarra ripetuto, è una macchina decisamente sovradimensionata.
Il segnale finiva poi in un Neural DSP Quad Cortex, oggi uno dei riferimenti nel mondo dei modeler professionali. Qui la scelta è perfettamente allineata con gli standard high end da palco internazionale.
Se anche tu vuoi costruirti una pedaliera come quella di Justin Bieber ai Grammy’s 2026 ecco dove puoi trovare quello che ti serve:
Cosa dice tutto questo su Justin Bieber musicista
Bieber è stato visto negli anni con strumenti Fender, Gibson e Martin, scelte prevedibili per un artista mainstream. La comparsa di una RGX anni 80 cambia la percezione.
Non prova automaticamente che sia un collezionista o un grande esperto di vintage giapponese, ma suggerisce una curiosità reale verso strumenti meno ovvi. Potrebbe essere una scelta estetica, affettiva o puramente sonora. In ogni caso, non è una decisione da endorsement standard.
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