Con l’MXR Textures lo specialista di effetti di New York lancia sul mercato il suo primo pedale granular synth. Sullo stile di un pedale delay o looper, il Textures può registrare piccoli segmenti del segnale d’ingresso (micro-sampling) e riprodurli in molteplici modi. Gli effetti grain o glitch che ne risultano si manifestano in texture sonore delay uniche, combinate con effetti reverb, octave e vibrato. Il Textures dispone di 8 memorie preset, può essere utilizzato in mono e in stereo e offre opzioni di controllo esterno (tap tempo, expression).

MXR Textures Granular Synth Engine – in breve

  • Quali modalità effetto offre il Textures? Il Textures dispone di tre modalità effetto: Delay, Auto-Freeze e Layers (ispirata all’omonimo pedale MXR). Tutti gli effetti possono essere combinati con un pitch shifter (+/- 2 ottave), diversi effetti granulari, nonché vibrato e reverb.
  • Il Textures è un effetto stereo? Il Textures ha prese d’ingresso e di uscita stereo, utilizzabili con un cavo TRS split. In alternativa, la presa CTR può essere usata come seconda uscita.
  • Ci sono opzioni di controllo esterno? La presa CTR può essere usata per collegare un pulsante tap tempo o un pedale espressione. In questo caso, l’uscita stereo è disponibile solo tramite cavo TRS split sulla presa Output. Non esiste un editor software.
  • Si possono salvare preset personali? Gli 8 preset di fabbrica possono essere sovrascritti in qualsiasi momento con preset personali e, se necessario, riportati alle impostazioni di fabbrica.
  • Cosa dice il test? L’MXR Textures convince con texture sonore uniche, suoni stereo accattivanti e preset integrati estremamente utilizzabili. Soprattutto nella modalità Auto-Freeze, tuttavia, gli effetti grain appaiono spesso un po’ imprevedibili.
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MXR Textures Granular Synth Engine
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Come funziona la Granular Synth Engine?

Il Textures registra il segnale d’ingresso tramite un buffer audio e lo scompone in piccole sezioni audio, i cosiddetti grain. Questi grain vengono riprodotti di nuovo (in modo simile a un looper) dopo che ne sono stati modulati lunghezza, posizione di partenza, direzione di riproduzione o altezza. Più grain possono suonare contemporaneamente e sovrapporsi a vicenda.

Tre modalità effetto per i suoni più diversi

Il modo in cui le sezioni audio vengono registrate e riprodotte dal Textures dipende innanzitutto dalla modalità effetto selezionata.

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Nella modalità Delay il segnale d’ingresso viene scritto continuamente nel buffer e riprodotto come grain. Mentre un delay normale ripeterebbe sempre il segnale nel suo insieme, qui vengono interessate solo singole sezioni (grain).

Nella modalità Auto-Freeze il segnale suonato viene registrato in più buffer audio, congelato e riprodotto all’infinito. Come in un pedale looper, i grain possono sovrapporsi.

La modalità Layer si basa sull’MXR Layers già da noi testato e utilizza quattro buffer più piccoli che registrano e riproducono i segnali uno dopo l’altro. Non appena tutti e quattro i buffer sono “pieni”, ogni nuova nota sostituisce la registrazione più vecchia.

Come si influisce su grain e glitch

A seconda della modalità effetto, nell’MXR Textures le sezioni registrate del segnale d’ingresso possono essere elaborate in molti modi. Con i potenziometri Size e Time è possibile influenzare la lunghezza e la distanza dei grain, mentre il potenziometro Regen è responsabile del numero di ripetizioni. Nella modalità Layers, i potenziometri Time e Regen controllano i tempi di fade-in e fade-out dei grain. In tutte le modalità il potenziometro Overlap stabilisce quanti grain (da 1 a 30) vengono riprodotti contemporaneamente, mentre tramite il potenziometro Mix si stabilisce la quantità di segnale secco.

Agiscono ugualmente a livello globale il potenziometro Pitch, con modulazione continua dell’altezza (da -2 a +2 ottave), e il pulsante Reverse per la riproduzione al contrario del materiale audio registrato.

Oltre a queste funzioni di base, l’MXR Textures dispone di un numero considerevole di effetti secondari come reverb, vibrato o filtro, che possono essere controllati tramite un totale di 4 livelli di potenziometri. Per una panoramica dettagliata è sicuramente consigliabile dare un’occhiata al manuale.

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Il setup di prova

L’MXR Textures viene testato tramite un ampli Budda Superdrive 45, il cui segnale viene registrato con una loadbox RedSeven Amp Central Evo. La chitarra di mia scelta è una Maybach Lester.

Che suono ha il Textures?

La cosa più importante prima di tutto: il Textures non è un pedale che si spiega da sé e richiede un certo periodo di familiarizzazione. Soprattutto nella modalità Auto-Freeze, cascate difficilmente prevedibili di micro-loop creano inizialmente confusione, finché non si impara a sfruttare a proprio vantaggio la “vita propria” della sintesi granulare. In cambio, però, si viene ricompensati con suoni molto personali e di altissimo livello sonoro, che risultano straordinariamente ispiranti soprattutto nel funzionamento stereo.

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Ulteriori informazioni

Il micro-sampling genera così effetti delay, shimmer o pitch sottili e, nelle sue impostazioni estreme, può servire anche da octaver o sustainer. Come punto di partenza si raccomandano qui i preset integrati, scelti molto bene, a partire dai quali ci si può addentrare in modo eccellente nel mondo dell’MXR Textures.

Gli 8 preset di fabbrica rappresentano un eccellente punto di partenza

Nella prima sezione ascoltiamo una selezione di cinque preset di fabbrica leggermente modificati, che mettono in luce la gamma di funzioni del pedale.

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Esempio pratico Preset 1 (Stereo)
Esempio pratico Preset 5 (Stereo)
Esempio pratico Preset 6 (Stereo)
Esempio pratico Preset 7 (Stereo)

Le tre modalità effetto a confronto

Ora ascoltiamo un confronto diretto delle tre modalità effetto e alcuni parametri degli effetti nel dettaglio. In questo modo graffiamo appena la superficie delle funzioni disponibili sui quattro livelli di potenziometri complessivi.

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Confronto diretto Delay → Auto Freeze → Layers
Modalità Delay, Time 9/12/15 + Reverse
Auto-Freeze, Size 9/12/15 + Overlay + Reverse
Layers, Size 9/12/max + Reverse

Il potenziometro Pitch consente, in tutte e tre le modalità, di modulare in modo continuo l’altezza dei grain registrati. Mentre le posizioni intermedie producono piuttosto un caos armonico, le ottave pure suonano molto bene in tutte le modalità.

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Octave-Up, modalità Auto Freeze
Octave-Down, modalità Delay

Con un pedale espressione è possibile passare gradualmente da un’impostazione all’altra, a scelta. Sono inclusi anche i passaggi tra le modalità effetto.

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Esempio pratico Expression, Vibrato-Speed
Esempio pratico Expression, Mode-Blend

L’MXR Textures è un pedale effetti molto ispirante e personale, collocato da qualche parte tra delay, reverb ambient, pitch shifter ed effetto di modulazione. Con le sue tre modalità effetto offre una notevole gamma di suoni, dal delay sottile ai suoni di synth pad avvolgenti fino ai suoni alieni completamente fuori di testa. E tutto questo al più alto livello sonoro, soprattutto nel funzionamento stereo.

Bisogna però essere consapevoli del fatto che in molte impostazioni il pedale sviluppa una vita propria piuttosto caotica, che non sempre si concilia bene soprattutto con il gioco ritmico. Chi può conviverci trova nel Textures un eccellente pedale effetti per i suoni non proprio quotidiani.

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L’MXR Textures è un pedale effetti molto ispirante e personale, collocato da qualche parte tra delay, reverb ambient, pitch shifter ed effetto di modulazione. Con le sue tre modalità effetto offre una notevole gamma di suoni, dal delay sottile ai suoni di synth pad avvolgenti fino ai suoni alieni completamente fuori di testa. E tutto questo al più alto livello sonoro, soprattutto nel funzionamento stereo.

Bisogna però essere consapevoli del fatto che in molte impostazioni il pedale sviluppa una vita propria piuttosto caotica, che non sempre si concilia bene soprattutto con il gioco ritmico. Chi può conviverci trova nel Textures un eccellente pedale effetti per i suoni non proprio quotidiani.

Specifiche Tecniche

  • Produttore: MXR
  • Modello: Textures
  • Tipo: pedale granular synth
  • Paese di produzione: USA
  • Connessioni: Input, Output, CTR, alimentatore
  • Controlli/interruttori: Time, Reverse, Size, Overlap, Regen, Pitch, Mix, Tap/Exp/Audio
  • Alimentazione: alimentatore da 9 V
  • Assorbimento: 300 mA
  • Dimensioni: (L × A × P) 60 × 50 × 110 mm
  • Peso: 258 g
  • Prezzo di vendita: 299,00 Euro (ottobre 2026)
  • Sito del produttore: https://www.jimdunlop.com/products/electronics/mxr/ 

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Riccardo Yuri Carlucci