Con il Nux Solid Studio MKII il produttore cinese concede al suo amplificatore modeler estremamente compatto un aggiornamento sostanziale. Se la versione precedente offriva soltanto una selezione di modelli di amplificatori e cabinet, il nuovo arrivato fornisce ora anche un EQ, otto effetti e una nuova interfaccia utente. Pur non essendo ancora un classico multieffetto, il nostro candidato al test rappresenta una soluzione elegante per pedalboard o registrazioni DI.

Nux Solid Studio MKII – in breve

  • Che cos’è il Nux Solid Studio MKII? Il Nux Solid Studio MKII è un amplificatore digitale da pedaliera con effetti e funzioni di preamp, IR loader, interfaccia e simulatore di finale di potenza.
  • Quale dotazione offre l’amplificatore da pedaliera? Tra l’altro 8 blocchi di amplificatori ed effetti ambient, equalizzatore, noise gate globale, blocco cabinet stereo anche per IR proprie e 128 slot di preset.
  • Come si modificano i suoni del Solid Studio MKII? Direttamente sul dispositivo oppure tramite editor per Mac OS e Windows.
  • Qual è la particolarità del Nux Solid Studio MKII? Soprattutto la presa Through per l’uso con una testata, il blocco IR stereo molto esteso e la funzione di interfaccia audio a 48 kHz, caratteristiche piuttosto rare in questa fascia di prezzo.
  • Cosa dice il test? Il Nux Solid Studio MKII offre per circa 200 euro suoni di amplificatore ed effetti di livello, una connettività eccezionale e fornisce ottimi risultati pratici in ogni funzione, dall’IR loader al simulatore di finale di potenza.
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Nux Solid Studio MKII
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Il Nux Solid Studio MKII si presenta compatto e ordinato

Il Nux Solid Studio MKII è alloggiato in un chassis metallico blu con dimensioni di 114 x 104 x 57 mm. Gli elementi di controllo sulla parte superiore si limitano a un encoder rotativo di grandi dimensioni con funzione di pressione e a quattro pulsanti.

Il cuore del dispositivo è un display LCD multicolore da 2,86”, facilmente leggibile anche in posizione eretta. Due footswitch svolgono, oltre al cambio preset, anche altre funzioni. Le connessioni sul pannello frontale offrono un ingresso, due uscite e persino una presa Through che consente di inserire il Solid Studio tra una testata e una cassa (attenzione: anche in questo caso è obbligatorio collegare una cassa o un dummy load dopo il Nux!).

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Segue una porta USB-C e l’ingresso per l’alimentatore opzionale, che deve fornire 9 volt DC e almeno 600 mA. Il funzionamento a batteria non è supportato. Sul lato destro esterno completano l’ampia connettività un ingresso Aux e un’uscita cuffie in formato minijack. In dotazione sono inclusi un manuale e un cavo USB.

Un solo encoder e quattro pulsanti per arrivare al suono desiderato?

Il Nux Solid Studio MKII è concepito come amplificatore da pedaliera con effetti essenziali. Complessivamente il pedale offre quattro blocchi: Amp, EQ, Cab ed Effetti. Ad eccezione del blocco Amp, questi possono essere disposti liberamente nel routing.

Il pedale offre otto tipi di amplificatori iconici: un Roland JC120, tre modelli Fender, un AC30, due Marshall e un amplificatore a transistor neutro per strumenti acustici. Poiché nel blocco Amp le sezioni di preamp e finale possono essere attivate separatamente, il Solid Studio è adatto anche all’uso con preamplificatori o finali esterni. Gli otto algoritmi di effetti ambient appartengono alle categorie reverb e delay; sono assenti effetti di modulazione, dinamica o drive. Un’aggiunta eccellente sono l’equalizzatore grafico a 10 bande e il noise gate globale, due strumenti che arricchiscono in modo sensato qualsiasi amplificatore da pedaliera.

Il Solid Studio MKII funziona anche con IR proprie?

Il blocco IR è progettato in modo molto generoso. Il Solid Studio MKII offre una vasta gamma di cabinet integrati, con la possibilità di selezionare speaker diversi per l’uscita sinistra e destra. L’utente può scegliere tra diversi tipi di microfono e relative posizioni. Pan e equalizzazione sono liberamente regolabili. Chi non trovasse comunque ciò che cerca può caricare fino a 60 IR personali per ciascun canale di uscita. Le impostazioni possono essere salvate, per le quali il Nux Solid Studio MKII mette a disposizione 128 slot di preset. Tramite la funzione Global si accede ai parametri di sistema e alle impostazioni globali. Qui è possibile anche attivare un GND lift e impostare i footswitch dalla funzione On/Off e “Home” alla modalità Preset Up/Down.

Editing sul pedale o tramite l’editor intuitivo su PC e Mac

La struttura chiara e lo schermo LCD ben leggibile rendono le operazioni di editing semplici e rapide. L’utilizzo è praticamente autoesplicativo e il manuale viene consultato raramente. Ancora più comoda è la programmazione delle impostazioni tramite l’editor molto intuitivo per PC e Mac. Questo è strutturato in modo chiaro e funziona in modo estremamente stabile. Qui è possibile caricare facilmente le proprie IR dal computer e impostare anche le configurazioni audio USB.

L’utilizzo come interfaccia USB a 48 kHz/24 bit, un valore piuttosto raro in questa fascia di prezzo, funziona perfettamente. Pur essendo un utente PC, il Nux Solid Studio MKII viene immediatamente riconosciuto dalla mia DAW (PreSonus Studio One) senza la necessità di installare un driver ASIO esterno.

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Come sono stati registrati gli esempi sonori del Nux Solid Studio MKII

Per i soundfile collego inizialmente il Nux Solid Studio MKII tramite l’uscita stereo alla mia interfaccia audio RME Fireface UFX. Per verificare il suono con un amplificatore reale utilizzo da un lato un Laney Lionheart e dall’altro il return del mio Peavey 5150. Da lì si passa alla convoluzione di una 4×12″ Celestion PreRola Greenback. Le chitarre utilizzate sono sempre indicate.

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Ulteriori informazioni

Bassa latenza e grande immediatezza per una sensazione di playing positiva

Si parte con alcuni preset di fabbrica per valutare la qualità sonora complessiva. Nel complesso si ottiene una buona impressione del potenziale sonoro, anche se i livelli dei singoli preset avrebbero potuto essere bilanciati meglio. Alcuni modelli Marshall risultano un po’ troppo pieni di bassi per i miei gusti, ma questo è facilmente correggibile. La sensazione di suonabilità convince per l’elevata immediatezza, dovuta ai valori di latenza piacevolmente bassi. Confrontato con i punti di riferimento tra gli amplificatori da pedaliera come Strymon Iridium o Walrus Audio ACS-1, emergono alcune differenze in dinamica e suono, ma questi ultimi costano quasi il doppio. Considerando il prezzo, il Solid Studio MKII merita quindi una valutazione decisamente positiva.

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Preset 1 – Stratocaster
Preset 3 – Stratocaster
Preset 18 – Les Paul
Preset 15 – Les Paul

Il Solid Studio MKII convince dal clean al medium-gain

Creo ora preset personali e, a parte un leggero riverbero, lascio gli effetti fuori. Le simulazioni sono per lo più ben riuscite, anche se mi sarei aspettato un po’ più di autenticità nei Marshall. I clean offrono suoni convincenti e costituiscono un’ottima base per pedali esterni. Nel complesso la selezione di amplificatori si colloca nel range clean fino a medium-gain, ovvero al momento non sono presenti varianti high-gain moderne. Un amplificatore da pedaliera deve naturalmente gestire bene anche distorsioni esterne, e il Solid Studio MKII lo fa senza problemi: il mio J.Rockett Archer suona come sempre molto bene. Il caricamento di IR proprie è semplice e con alcuni modelli di amplificatore si possono ottenere ulteriori miglioramenti sonori. La configurazione stereo del blocco cabinet è un’aggiunta eccellente e consente muri di chitarre ampi e definiti.

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Clean – DLX Reverb – Stratocaster
Crunch – AC30 – Stratocaster
Mid Gain – Stratocaster
Pedal Check – Les Paul
IR propria – Stratocaster

Quali effetti offre il Nux Solid Studio MKII?

La selezione di effetti del Solid Studio MKII non è una “battaglia di quantità”, ma una scelta musicale ben calibrata di riverberi e delay, cioè effetti classici che si collocano volentieri alla fine della catena del segnale. Questo ha senso, dato che l’ambito di utilizzo principale è la combinazione con pedali propri. La qualità degli effetti è buona, a patto di non confrontarla con marchi di riferimento come Strymon o Walrus Audio. I parametri sono piuttosto limitati, ma considerando il concept del pedale, la possibilità di intervento offerta è assolutamente sufficiente.

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Spring Reverb – Stratocaster
Tape Delay – Stratocaster
Ping Pong – Stratocaster

Convincente anche l’uso con un amplificatore reale!

Per l’utilizzo con un amplificatore reale il Nux Solid Studio MKII offre due scenari. Da un lato può essere collegato, con il blocco cabinet disattivato, al return o al finale di un amplificatore. L’altra opzione è collegare l’uscita speaker di una testata all’ingresso e successivamente utilizzare la presa Through verso una cassa o un carico. Quest’ultima possibilità rappresenta, a mio avviso, un grande bonus ed è piuttosto insolita in questa fascia di prezzo. Entrambe le opzioni sono facili da implementare e, per i miei gusti, il Solid Studio guadagna enormemente in combinazione con amplificatori analogici.

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Laney Lionheart tramite presa Through – Les Paul
Nel return dell’amplificatore – Les Paul

Il Nux Solid Studio MKII si distingue come amplificatore da pedaliera compatto e progettato con intelligenza, dotato di diverse funzionalità molto interessanti. La sensazione di suonabilità è estremamente diretta grazie alla bassa latenza e sorprende positivamente. Gli amplificatori modellati sono per lo più ben riusciti, anche se avrei desiderato un po’ più di autenticità nei modelli Marshall. Il suono è comunque valido, purché non si pretendano qualità e dinamica da modellatori di fascia alta. In generale, la selezione di amplificatori si colloca nel range clean fino a medium-gain; i fan del metal dovranno quindi ricorrere a un’ulteriore distorsione esterna allo stato attuale del firmware.

La qualità degli effetti è adeguata al prezzo e, considerando che l’ambito di utilizzo è la combinazione con una pedalboard, assolutamente sufficiente. Particolarmente impressionante è la connettività e l’insieme delle funzionalità. La presenza di una presa Through per l’uso con una testata è senza dubbio eccezionale e amplia enormemente le possibilità di impiego. Anche il blocco IR generosamente progettato, che consente persino il funzionamento stereo, così come la funzione di interfaccia audio a 48 kHz, sono rarità in questa fascia di prezzo. Che sia come IR loader, interfaccia, preamp o simulatore di finale di potenza: il Nux Solid Studio MKII offre ottimi risultati per poco più di 200 euro.

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Soluzione compatta per chitarristi che desiderano combinare simulazione di amplificatore e cabinet.

Specifiche Tecniche

  • Produttore: Nux
  • Nome: Solid Studio MKII
  • Tipo: amplificatore modeler/processore di effetti digitale
  • Paese di produzione: Cina
  • Controlli: 1 encoder rotativo con funzione di pressione
  • Interruttori: 2 footswitch, 4 pulsanti
  • Connessioni: 1x Input, 2x Output, 1x Through (ciascuno jack da 6,3 mm), Aux-In, Phones-Out (minijack), USB-C, ingresso alimentazione
  • True Bypass: no
  • Funzionamento a batteria: no
  • Alimentazione: 9 V / 600 mA
  • Dimensioni (L x P x A): 114 x 104 x 57 mm
  • Peso: 439 g
  • Prezzo: 209,00 euro (gennaio 2026)
  • Sito del produttore: https://nuxaudio.com

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Emanuele Pellegrino