Roger Daltrey sostiene che The Who furono la prima heavy metal band. Ma dietro questa frase c’è una storia molto più complessa, fatta di volumi estremi, amplificatori Marshall, feedback e una rivoluzione sonora che precede di alcuni anni il debutto dei Black Sabbath.

Roger Daltrey sostiene che The Who furono la prima heavy metal band, ma la verità non è così chiara: ecco la storia.
The Who la prima band metal? Le parole di Roger Daltrey e la storia completa – Immagine generata con AI

Roger Daltrey: “The Who furono la prima heavy metal band”

La dichiarazione è arrivata da Roger Daltrey in una nuova intervista concessa a Rolling Stone nel maggio 2026. Parlando dell’eredità dei The Who, il cantante ha sostenuto senza mezzi termini che la sua band fu la prima a portare il rock verso quello che sarebbe diventato l’heavy metal.

Daltrey ha spiegato che gli americani non conoscerebbero abbastanza bene la prima fase della carriera dei The Who e ha chiamato in causa anche Ian Paice dei Deep Purple.

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“Noi eravamo la prima band metal”, ha dichiarato Daltrey, citando la precedente osservazione di Paice secondo cui “I The Who hanno dato inizio a tutto.”

È una rivendicazione molto forte, soprattutto perché nella narrazione più consolidata della storia del rock il nome associato alla nascita dell’heavy metal è quello dei Black Sabbath.

Ma Daltrey non basa la sua tesi soltanto sulle canzoni.

Pete Townshend e la guerra del volume

Secondo Daltrey, uno degli elementi decisivi è stato il lavoro di Pete Townshend sull’amplificazione e sul suo suono di chitarra.

Il chitarrista dei The Who cercava già negli anni ’60 un volume sempre maggiore, in un periodo nel quale i sistemi di amplificazione dei concerti erano molto meno evoluti rispetto a quelli che sarebbero diventati normali nei decenni successivi.

La documentazione storica dei primi strumenti utilizzati dalla band mostra effettivamente una continua ricerca di maggiore potenza. Secondo Whotabs, nel 1964 Townshend arrivò a utilizzare due cabinet Marshall 4×12 sovrapposti, mentre nel 1965 la band sperimentò configurazioni ancora più grandi.

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Anche la stessa Marshall riconosce il ruolo di Townshend nello sviluppo dei sistemi destinati ai grandi palchi. Nel 1965 Jim Marshall lavorò alla richiesta di Townshend per un cabinet con otto altoparlanti da 12 pollici. Il prototipo era però troppo pesante e la soluzione fu quella di dividerlo in due cabinet, creando la configurazione che sarebbe diventata il Marshall stack.

È qui che la storia diventa interessante.

Il Marshall stack non è nato esattamente come racconta Daltrey

Daltrey ha detto che “Jim Marshall invented the 4×12, 100-watt stack for Pete Townshend”.

La frase contiene un fondo di verità, ma, storicamente parlando, è troppo semplificata.

La stessa Marshall colloca la nascita del cabinet 4×12 già nei primi anni ’60, mentre nel 1965 arrivarono i progetti più grandi associati ai nuovi amplificatori da 100 watt.

Inoltre, la ricostruzione documentata dai diari di Ronnie Wood aggiunge un elemento importante. Wood, che all’epoca suonava con i Birds, aveva ricevuto nel settembre 1965 un amplificatore Marshall da 100 watt con cabinet 8×12 e sostenne successivamente di essere arrivato per primo a quella configurazione.

Questo non cancella però il ruolo di Pete Townshend in questa storia.

Al contrario, mostra quanto intensa fosse la competizione tra i chitarristi britannici dell’epoca per ottenere più volume e un impatto scenico maggiore.

La ricerca di Townshend fu comunque fondamentale per la successiva evoluzione dello stack Marshall. La stessa azienda descrive il sistema nato dalla collaborazione con il chitarrista come il predecessore dello stack Marshall da 100 watt che sarebbe diventato uno degli strumenti simbolo del rock degli anni successivi.

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Ulteriori informazioni

Anche Jimi Hendrix entra nella rivendicazione

Daltrey ha poi fatto un’altra affermazione destinata a far discutere.

Secondo il cantante, il modo in cui Jimi Hendrix distruggeva le chitarre sul palco sarebbe stato influenzato direttamente da Pete Townshend.

“Tutta quel distruggere chitarre per cui Jimi Hendrix è diventato famoso è stato copiato da Pete Townshend”.

Il ruolo di Townshend come pioniere della distruzione delle chitarre sul palco è ben documentato. La sua performance fisica con lo strumento divenne infatti una delle immagini più riconoscibili della storia del rock.

The Who erano davvero una band heavy metal?

Questo resta il focus di oggi.

The Who furono certamente una delle forze che contribuirono a rendere il rock più rumoroso, fisico e aggressivo. La ricerca del volume, il feedback, il modo di suonare di Townshend, l’impatto di Keith Moon e John Entwistle e la presenza scenica di Daltrey contribuirono a spostare in avanti i limiti della musica rock.

Anche Ian Paice ha sottolineato proprio questo aspetto. Il batterista dei Deep Purple ha sostenuto che The Who furono i primi a utilizzare grandi amplificatori e a spingere il rock oltre la dimensione delle semplici canzoni pop.

Questo rende plausibile parlare di una loro influenza sul proto metal.

Ma proto metal e heavy metal non sono necessariamente la stessa cosa.

Poi arrivarono i Black Sabbath

Black Sabbath si formò a Birmingham nel 1968. La band arrivò quindi dopo la rivoluzione sonora che aveva già coinvolto The Who, Cream, Jeff Beck, Jimi Hendrix e altri protagonisti della seconda metà degli anni ’60.

Il primo album dei Black Sabbath uscì il 13 febbraio 1970.

Secondo la biografia ufficiale di Tony Iommi, il gruppo sviluppò progressivamente un sound più oscuro e pesante, partendo dalle proprie radici blues. La stessa biografia descrive Iommi come una figura fondamentale nella definizione dei riff che sarebbero diventati un modello per generazioni successive di chitarristi metal.

Ed è proprio questo il punto che rende difficile assegnare ai The Who il titolo di inventori del genere.

The Who contribuirono a creare alcune delle condizioni che permisero al rock di diventare più pesante.

I Black Sabbath trasformarono quella pesantezza in un linguaggio musicale riconoscibile.

Il metal non ha un solo creatore

Prima dei Black Sabbath esistevano già numerosi elementi che sarebbero confluiti nel metal.

Nel 1966, per esempio, venne registrata Beck’s Bolero, con Jeff Beck, Jimmy Page, Keith Moon, John Paul Jones e Nicky Hopkins. Il brano è stato successivamente indicato come uno degli episodi fondamentali nella formazione del suono proto metal.

Per questo motivo è difficile individuare un singolo momento nel quale il metal sarebbe improvvisamente nato.

La dichiarazione di Daltrey ha però un merito: ricorda che la storia non comincia con il primo album dei Black Sabbath.

The Who erano già impegnati, diversi anni prima, a spingere il rock verso maggiore volume, maggiore aggressività e una nuova dimensione spettacolare.

Dunque Roger Daltrey ha davvero ragione?

Se con “prima heavy metal band” intendiamo la prima band ad aver creato il genere nella forma che oggi riconosciamo come metal, la risposta non è supportata da un consenso storico.

Se invece parliamo delle band che hanno contribuito a costruire il terreno sul quale il metal sarebbe nato, allora The Who hanno un posto importante nella storia.

E forse è proprio questa la parte più interessante della dichiarazione di Daltrey: non tanto stabilire chi abbia vinto la gara per l’invenzione del metal, quanto ricordare quanto fosse già pesante il rock prima che il mondo avesse trovato un nome per definirlo.

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Giuseppe Ruocco