Poetessa del quotidiano con il blues nell’anima, Sheryl Crow ha cantato e vissuto con la stessa autenticità, affrontando le tempeste della vita con una grazia che si riflette nella sua musica, unendo forza rock e dolcezza folk. Una guerriera gentile, ma risoluta e mai doma, capace di trasformare la malinconia in un inno alla libertà, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Anche le sue collaborazioni, soprattutto quelle più sorprendenti, ricalcano questo modus vivendi e sono un perfetto vademecum per la nostra rubrica “Le 10 Canzoni”.

Baby, It’s Cold Outside di Darius Rucker, 2011
Un classico “natalizio” per un duetto da brividi
Poteva il leader di Hootie & the Blowfish non cadere nella “trappola” di pubblicare un disco natalizio? Assolutamente no, soprattutto se una dei compari è Sheryl Crow, autrice di un Christmas Album proprio qualche anno prima (Home for Christmas, 2008).
Curiosità
Sebbene il testo non faccia alcun riferimento a una festività, Baby, It’s Cold Outside è comunemente considerata una canzone natalizia per via della sua atmosfera invernale. Il brano viene pubblicato in ben otto versioni nel 1949 — tra cui quelle famose di Ella Fitzgerald &Louis Jordan e Dean Martin & Marilyn Maxwell — e da allora è stato reinterpretato centinaia di volte. Indimenticabile la divertente rilettura diJune Carter Cash al Johnny Cash Show insieme a Homer and Jethro.
Imagine di Salt-N-Pepa, 1997
Le regine dell’ hip hop abbracciano una conturbante Sheryl
Imagine è la chiara dimostrazione di quanto la contaminazione fra generi musicali, anche i più differenti e distanti, possa regalare grandi emozioni se tutto è sentito, vissuto.
Curiosità
Salt ‘N’ Pepa e Sheryl Crow hanno collaborato nel 1997, arricchite da un video musicale diretto da Matthew Rolston. Pop rock e rap convivono come se non esistessero distinzioni, all’insegna della libera sperimentazione.
Little Black Book di Belinda Carlisle, 1991
L’ex Go-Go’s si fa aiutare ai cori da “Cherryl”
Il celebre Tuesday Night Music Club esce nel 1993, ma i tanti anni di gavetta come corista lasciano tracce di Sheryl molto prima. Little Black Book, interessante esempio di synth pop con venature rock, si fa sentire prepotentemente agli inizi dei nineties, dopo il clamore ricevuto dalla Carlisle per Heaven Is a Place on Earth (1987).
Curiosità
Little Black Book è il primo singolo di Belinda in cui figura come coautrice insieme a due, storici, pop rock songwriters: Richard Feldman e Marcella Detroit. La “regina del Missouri” si cimenta ai cori con lo pseudonimo “Cherryl Crowe”.
Lady, Your Roof Brings Me Down di Scott Weiland, 1998
Il Diavolo e l’acqua santa
Scritta e interpretata dal tormentato e sventurato Scott Weiland, ex Stone Temple Pilots, Lady, Your Roof Brings Me Down ospita inaspettatamente la Crow all’accordion (fisarmonica).
Curiosità
Lady, Your Roof Brings Me Down è una canzone apparsa per la prima volta nella colonna sonora di Great Expectations e successivamente nell’album di debutto solista di Scott intitolato 12 Bar Blues.
Honky Tonk Women con The Rolling Stones, Live at MSG, NYC, US, 2003
I “cattivi” del rock incontrano l’autrice di All I Wanna Do: scintille!
Honky Tonk Women valorizza la grinta vocale della Crow, mentre viene mantenuto il groove bluesy dell’originale.
Curiosità
Sensuale, dirompente e profondamente innamorata della musica e delle sue radici folk rock: lo storico brano dei Rolling Stones vive una nuova ambientazione grazie alla performance di Sheryl.
American Girls di Counting Crows, 2002
Un brano e un duetto intensi
Il rock, per sopravvivere, dai mitici fifties a oggi ha mutato pelle in ogni decennio, cercando di mantenere intatte le sue attitudini primordiali. E tiene duro, nonostante tutto, anche in quest’epoca liquida, la cui memoria musicale spesso vive solo e semplicemente del breve lampo di una storia su Instagram.
American Girls è un brano dall’incredibile intensità, per non dimenticare quanto, a inizio secolo, il genere fosse ancora vivo e vegeto in tutte le sue peculiarità. Una lezione per il futuro.
Curiosità
A volte le coincidenze si verificano anche con titoli e nomi: i Counting Crows scelgono la “ragazza americana” che di cognome fa Crow per cantare American Girls.
How Can You Mend a Broken Heart di Barry Gibb, 2021
Il classico dei Bee Gees brilla di nuova luce con Barry e Sheryl
Nel 2021 il “Grande Capo” Barry Gibb, autore del motivo insieme al fratello Robin, lo ripubblica in Greenfields: The Gibb Brothers Songbook, Vol. 1, ove le storiche hits dei Bee Gees vengono immaginate in chiave country con noti artisti del genere.
Curiosità
Da Al Green e Rod Stewart finoa Doyle Bramhall II, sono pochi ad aver resistito alla tentazione di far propria una rilettura di un brano pop con venature country, soul e folk rock.
Promised Land di TobyMac, 2022
La Crow approda nella “terra promessa” di TobyMac
Il rapper e DJ visionario TobyMac non si fa scappare l’occasione di duettare con la “dolce guerriera” Sheryl, una donna che ha affrontato le intemperie della vita (in particolare una grave malattia) sempre con positività e fiducia nel futuro.
Curiosità
Il 17 settembre 2021, Kevin Michael McKeehan, aka TobyMac, pubblica il singolo Promised Land. Pochi mesi dopo, il 7 gennaio 2022, realizza una nuova versione del pezzo in collaborazione con la nostra Sheryl.
Cold Ground di Rusty Truck, 2008
Non solo un grande fotografo…
Dal 2000 Mark Seliger è anche il cantante della band countryRusty Truck, e tra i suoi compagni di band figurano Joey Peters, batterista dei Grant Lee Buffalo, e Michael Duff, chitarrista dei Chalk Farm. Luck’s Changing Lines Revisited viene rilasciato nel 2008 ed è la riproposizione dell’album di debutto in compagnia di pregiati ospiti, tra i quali Willie Nelson, Lenny Kravitz, Jakob Dylan e, ovviamente, Sheryl, nell’eclettico ruolo di vocalist, chitarrista acustica e fisarmonicista.
Curiosità
Le mille sfaccettature di Seliger: da re della fotografia a star in una rock band. Estro, dedizione e talento oltre ogni limite. Spettacolo!
Tulsa Time con Vince Gill, Jerry Douglas, Albert Lee & Eric Clapton, Live at Crossroads Guitar Festival, Bridgeview, IL, US, 2007
Un brano storico in un festival epico
La svolta country di Eric Clapton rappresenta solo una delle mille sfaccettature di un artista unico, per il quale non basterebbe un libro per descrivere tutti gli incroci con gruppi e musicisti presenti nell’enciclopedia della musica. Sheryl riprende, insieme a uno stuolo di star, uno dei suoi successi degli anni Settanta.
Tulsa Time, scritta dal geniale Danny Flowers, chitarrista slide di Don Williams, fa infatti parte della tracklist di Backless (1978), tra gli album più sottovalutati di Slowhand, notevole sia per le canzoni autografe (Golden Ring e Watch Out for Lucy) sia per i brani di grandi songwriter (Walk Out in the Rain di Bob Dylan e I’ll Make Love to You Anytime di J.J.Cale).
Curiosità
Acustiche ed elettriche, sono numerose le chitarre usate da Sheryl Crow nel suo magico trentennio. Pur non essendo una virtuosa nel senso stretto del termine, le sei corde fanno parte del suo curriculum sia in studio, sia dal vivo e spesso ha composto canzoni utilizzando accordi e fraseggi creati sulle sue amate Gibson, Fender e Epiphone.
Rientrano tra quelle memorabili la Gibson Southern Jumbo e la Country Western, dalla quale con la versione Supreme nasce la sua recente signature, le Les Paul Standard e Special, la Fender Telecaster ’62 Custom (proprio per l’esecuzione di Tulsa Time ne sta utilizzando un modello)e l’Epiphone Casino.
Extra: Freight Train con Gary Clark Jr, Live at the Moody Theater, Austin, TX, US, 2014
Un’empatia fortissima, nel nome della musica
Blues, folk, rock, soul, black, roots music…niente ferma due icone della contaminazione, sempre e per sempre legate alla tradizione, ma con più di uno sguardo alla contemporaneità e al futuro. Ne è fulgido esempio l’accorata rilettura di un classico di Elizabeth Cotten, Freight Train, in occasione, nel 2014, del quarantennale di Austin City Limits, mitica trasmissione televisiva dedicata interamente alla musica live e ai suoi interpreti leggendari.
Curiosità
Freight Train è una canzone folk americana scritta dalla Cotten all’inizio del XX secolo e resa popolare durante il periodo del revival folk americano e dello skiffle britannico degli anni Cinquanta e Sessanta. L’autrice compose il brano da adolescente, tra il 1906 e il 1912, ispirata dal rumore dei treni che passavano sui binari vicino alla sua casa nella Carolina del Nord.
Fenomenale guitar hero della nuova generazione, Gary Clark Jr. è il personaggio perfetto per un’altra entusiasmante puntata della serie Le Dieci Canzoni, la speciale rubrica esclusiva di Planet Guitar.
Stay tuned!
To be continued…
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