Non è solo una chitarra. È una storia di sacrificio che cambia tutto. Quando Steve Lukather ripensa al momento in cui suo padre gli mise tra le mani il suo primo vero strumento, la voce si incrina. Perché dietro quella chitarra c’è una scelta che pochi genitori farebbero, e che ha segnato per sempre il futuro del chitarrista dei Toto.

La rivelazione di Steve Lukather
Durante un racconto pubblico ripreso anche da Guitar Player, Steve Lukather ha condiviso uno dei momenti più importanti della sua vita musicale.
Dopo anni passati a suonare strumenti di fortuna, il chitarrista si ritrova in un negozio a provare nuova attrezzatura. Non si aspetta nulla. Non vuole nemmeno chiedere troppo.
Poi dopo un po’ di ore passate a suonare in negozio il padre pronuncia la frase che cambia tutto.
“L’ampli e la chitarra, sono tuoi.”
Quel momento, raccontato con emozione, rappresenta una svolta totale nel suo percorso.
Che chitarra era davvero
Prima di quel giorno, Lukather suonava una chitarra scadente, di fortuna.
Era uno strumento danneggiato, difficile da accordare, lontano da qualsiasi standard professionale. Eppure è stato il suo punto di partenza.
Nel negozio, però, la situazione cambia. Tra le mani si ritrova una Les Paul Deluxe collegata a un Ampeg VT22, lo stesso amplificatore usato da Keith Richards per Exile on Main St. dei Rolling Stones.
Il sacrificio che ha cambiato tutto
Il padre di Steve Lukather, vedendolo suonare, prende una decisione drastica: rinuncia a comprare una nuova auto per permettere al figlio di avere la sua prima chitarra “seria”.
“Mio padre la sacrificò per me”
Il chitarrista ricorda quel momento come decisivo. Non solo per il valore dello strumento, ma per ciò che rappresentava.
“Mi ha cambiato la vita”
Da quel momento, la musica smette di essere solo una passione. Diventa una responsabilità. E possiamo dire che ad oggi Steve Lukather ha rispettato il suo “impegno” verso il padre. È uno dei chitarristi più registrati di sempre, ha una carriera da rock star con i Toto e diversi dischi da solista oltre a diverse serie di chitarre a suo nome.
Perché conta ancora oggi
La storia della prima chitarra di Steve Lukather non è solo un ricordo personale. È una lezione concreta per chi oggi inizia a suonare.
Non parla solo di gear o di strumenti migliori. Parla di impegno, di supporto e di scelte che fanno la differenza nel lungo periodo. Prima di arrivare ai palchi con brani come Africa, Rosanna e Hold the Line, c’è stato un momento preciso in cui tutto ha preso forma.
E non è iniziato con uno strumento perfetto, ma con qualcuno disposto a credere davvero in lui.
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