Per comprare alcuni biglietti dei concerti potrebbe non bastare più entrare in una normale prevendita. I Thirty Seconds to Mars stanno infatti sperimentando un sistema che punta a bloccare bot e bagarini attraverso una verifica dell’identità digitale. L’iniziativa riguarda soltanto alcune date del tour europeo 2027 e ha già acceso un confronto tra chi la considera una possibile svolta per il mercato dei live e chi invece guarda con preoccupazione all’utilizzo di dati biometrici. Ecco cosa cambia davvero e cosa sappiamo finora.

Come acquistare i biglietti dei Thirty Seconds to Mars
I Thirty Seconds to Mars hanno annunciato una collaborazione con World ID per alcune date del loro tour europeo 2027.
L’iniziativa introduce una categoria di biglietti chiamata Humans Only, riservata agli utenti verificati come persone reali attraverso il sistema di identità digitale di World.
È importante precisare che il nuovo sistema non sostituisce la vendita tradizionale. Solo una parte dei biglietti sarà disponibile con questa modalità, mentre gli altri continueranno a essere acquistabili attraverso i normali canali di prevendita.
Come funziona il sistema Humans Only
Secondo quanto comunicato da World, gli utenti verificati possono accedere ai biglietti Humans Only, progettati per rendere più difficile l’acquisto automatico da parte dei bot.
La verifica dell’identità può avvenire tramite il dispositivo Orb, utilizzato per confermare che l’utente sia una persona unica. Il sistema genera poi un’identità digitale verificata senza trasformare l’intera vendita dei biglietti in un processo obbligatoriamente biometrico.
La sperimentazione per questi biglietti dei concerti dei Thirty Seconds to Mars solo interessa alcune città europee tra cui Londra, Manchester, Berlino, Monaco e Hannover.
Perché nasce questa iniziativa
Il fenomeno del bagarinaggio digitale rappresenta da anni uno dei principali problemi delle prevendite online.
Software automatici riescono spesso ad acquistare grandi quantità di biglietti in pochi secondi, che vengono poi rivenduti a prezzi molto più elevati.
L’obiettivo di World ID e dei Thirty Seconds to Mars sarebbe quello di ridurre questo fenomeno offrendo una parte dei posti esclusivamente a utenti verificati.
Il tema della privacy
L’annuncio ha generato anche un acceso dibattito.
Da una parte c’è chi considera questa tecnologia uno strumento efficace per limitare bot e bagarini.
Dall’altra emergono dubbi sull’utilizzo delle tecnologie biometriche e sulla gestione dei dati personali.
Al momento la sperimentazione riguarda soltanto alcuni eventi selezionati e non sostituisce le modalità tradizionali di acquisto dei biglietti.
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