Alcuni miti nascono sul palco, altri lontano dalle luci. Quello di Jimi Hendrix imbattibile a Risiko prende forma in una stanza qualunque, tra amici, risate e una scacchiera di plastica. A raccontarlo è Graham Nash, musicista e testimone diretto di un’epoca irripetibile. Nel 2018, durante un’intervista, Nash ha condiviso un ricordo che cambia prospettiva su Jimi Hendrix: sotto l’effetto dell’LSD, il chitarrista non perdeva il controllo. Lo rafforzava. Questa storia conta perché mostra Hendrix da vicino. Non come icona distante, ma come persona. E perché rivela che il suo genio non era solo emotivo o istintivo, ma sorprendentemente lucido.

Jimi Hendrix, LSD e Risiko: un racconto di Graham Nash
Nel 2018 Graham Nash, già parte dei Crosby, Stills & Nash, ha ricordato le serate passate con Jimi Hendrix. Non solo musica. Non solo conversazioni infinite. Ma anche partite a Risiko.
Secondo Nash, Hendrix era semplicemente imbattibile. Nessuno riusciva a tenergli testa, soprattutto quando era sotto l’effetto dell’LSD. Non era una provocazione, ma un’osservazione ripetuta nel tempo.
Nash non parlava di fortuna. Parlava di strategia, visione e controllo. Qualità che Hendrix mostrava con naturalezza.
Un lato poco raccontato di Jimi Hendrix
Quando si pensa a Hendrix, l’immagine è spesso quella del chitarrista visionario, immerso nel suono e nella psichedelia. Ma questo aneddoto racconta altro.
Durante una partita a Risiko, Jimi Hendrix non improvvisava. Pianificava. Anticipava le mosse. Difendeva e attaccava con precisione. Era presente, concentrato, quasi freddo. Questo contrasto rende la storia potente: l’artista simbolo dell’eccesso che domina un gioco di guerra con disciplina.
Il passato militare che spiega tutto
Secondo Nash, la chiave era il passato militare di Hendrix. Jimi Hendrix aveva servito come paracadutista nella 101ª Divisione Aviotrasportata, gli Screaming Eagles, ed era stato congedato con onore nel 1962.
L’esercito, dove aveva anche conosciuto il suo futuro bassista Billy Cox, insegna a leggere il territorio, a pensare in anticipo, a non perdere la lucidità sotto pressione. Tutti elementi centrali in Risiko che fanno si che l’imbattibilità di Jimi Hendrix non appaia casuale. È la somma di esperienze diverse che riaffiorano in un contesto inaspettato.
LSD e mente lucida: una narrazione diversa
Il racconto di Nash non celebra l’LSD come fonte di genialità. Racconta piuttosto un paradosso: per Hendrix, la sostanza non cancellava la struttura mentale.
Anzi, sembrava amplificare ciò che già c’era. Capacità di concentrazione, memoria, visione d’insieme. La stessa combinazione che rendeva la sua musica imprevedibile ma mai confusa.È una storia che invita a riconsiderare semplificazioni troppo facili sugli artisti di quell’epoca.
Jimi Hendrix: un uomo fuori dal palco
Oggi questa storia colpisce perché umanizza un mito. Mostra Jimi Hendrix non solo come genio irraggiungibile, ma come individuo complesso, fatto di contrasti.
In un presente che tende a dividere creatività e disciplina, questo racconto suggerisce che le due cose possono convivere. E che spesso è proprio questa convivenza a generare qualcosa di straordinario.
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