Ci sono brani che non smettono mai di insegnare qualcosa, anche dopo decenni. Per Joe Bonamassa uno di questi è Steppin’ Out, il classico reso celebre da John Mayall insieme a Eric Clapton. Nella sua nuova masterclass il chitarrista americano non si limita a far vedere lick e bending, ma spiega perché questo pezzo rappresenta ancora oggi una delle migliori scuole per imparare davvero a costruire un assolo blues. Dietro ogni frase c’è una lezione che va oltre la tecnica e racconta come nasce un fraseggio capace di emozionare.

Joe Bonamassa parla del blues obbligatorio da studiare per ogni chitarrista ed è di Eric Clapton e John Mayall.
Eric Clapton, Joe Bonamassa – © Raph_PH, link, CC BY 2.0 – © Florian Stangl. link, CC BY 2.0

Joe Bonamassa riscopre un classico del blues

Nella nuova lezione pubblicata da Guitar World, Joe Bonamassa sceglie di concentrarsi su Steppin’ Out, prendendo come riferimento la storica interpretazione contenuta in Blues Breakers with Eric Clapton di John Mayall & the Bluesbreakers.

Il chitarrista ricorda che il brano fu scritto da Memphis Slim e che nella registrazione originale la chitarra era affidata a Matt Guitar Murphy, destinato anni dopo a diventare celebre anche grazie a The Blues Brothers.

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Perché questo assolo continua a essere studiato

Secondo Bonamassa, il modo di suonare di Eric Clapton racchiude energia, creatività e un entusiasmo tipico della scena britannica degli anni ’60.

Nella lezione vengono analizzati diversi elementi del suo linguaggio, dai bending sulla pentatonica minore ai passaggi verso la pentatonica maggiore, fino all’influenza esercitata da Freddie King e T Bone Walker sul fraseggio.

Il consiglio più importante della masterclass

Il messaggio conclusivo della lezione riguarda però l’approccio all’improvvisazione.

Come spiega Joe Bonamassa:

Quasi tutti i concerti blues a cui ho assistito negli anni ’80 e negli anni ’90 iniziavano con uno shuffle veloce come Steppin’ Out, e la versione di Mayall e Clapton è uno straordinario veicolo per imparare che cosa significhi davvero improvvisare nel blues.

Poco prima aggiunge anche un suggerimento pratico rivolto a chi costruisce un assolo:

Quando improvvisi su uno shuffle come questo è saggio trattenere alcune idee all’inizio, così da non suonare tutto quello che sai già nel primo chorus. Prenditi il tempo necessario, lascia respirare le note, fai crescere l’assolo in modo naturale e usa la dinamica per raccontare una storia musicale.

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Ulteriori informazioni

Perché è importante la lezione di Bonamassa su Clapton

La masterclass non propone soltanto esercizi tecnici. Offre anche una chiave di lettura sul linguaggio blues, mostrando come un classico nato decenni fa continui a essere un riferimento per comprendere fraseggio, dinamica e costruzione musicale.

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Giuseppe Ruocco