I grandi tour potrebbero non essere più l’unica strada per i Rolling Stones. In una recente intervista, Keith Richards ha raccontato come il peso degli spostamenti stia cambiando il modo di pensare il futuri live della band, immaginando soste lunghe in luoghi specifici. Per il chitarrista i Rolling Stones potrebbero fare una residency a Roma.

Keith Richards immagina il futuro dei Rolling Stones con meno tournée e più residency, tra le città nel mirino compare anche Roma.
Keith Richard e la residency dei Rolling Stones a Roma – © Raph_PH link, CC BY 2.0

Cosa ha detto Keith Richards

Nel corso di una recente intervista concessa a Uncut, Keith Richards ha spiegato che il problema principale dei grandi tour non è il palco, ma i continui spostamenti richiesti da una tournée internazionale.

Parlando delle possibili alternative per i suoi Rolling Stones, ha indicato il modello della residency, cioè una serie di concerti organizzati nello stesso luogo, evitando lunghi viaggi tra una data e l’altra. E quando gli hanno chiessto dove lo farebbe ha detto:

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Suonerei a Roma.

Perché la residency è un’ipotesi

Le residency sono ormai una formula adottata da numerosi artisti per ridurre gli spostamenti e concentrare più spettacoli nella stessa città.

Nel caso dei Rolling Stones, però, la residency a Roma è soltanto una riflessione personale condivisa da Keith Richards durante l’intervista e non di un progetto annunciato ufficialmente. Ma gli Stones non hanno mai parlato a vuoto, quindi chissà che possa realizzarsi questa idea.

Roma è davvero una possibilità

Al momento non esistono comunicazioni dei Rolling Stones su una residency né a Roma né in altre città.

L’unico fatto verificabile è che Keith Richards abbia citato Roma tra i luoghi dove gli piacerebbe esibirsi, immaginando un futuro con meno tournée mondiali e più concerti organizzati in una sede stabile.

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Giuseppe Ruocco