Quando una musicista ssi parla del miglior assolo della storia del rock, ci si aspetta il solito nome prevedibile. Forse Jimi Hendrix. Forse Eddie Van Halen. Invece la scelta di questa giovane chitarrista va in una direzione diversa, molto più e sorprendente. Una risposta che ha spiazzato molti fan, ma che tra i chitarristi potrebbe non essere così inattesa.

Cosa ha detto St. Vincent
Per St. Vincent, il miglior assolo della storia del rock è quello su Kid Charlemagne, classico degli Steely Dan pubblicato nel 1976.
Parlando del solo di Larry Carlton, la musicista ha spiegato:
“Voglio sentire l’assolo di Larry Carlton rifatto nota per nota. È la prova di quanto sia grande. Dal punto di vista compositivo è sacro.“
Una dichiarazione che sposta il dibattito lontano dai nomi più ovvi.
Perché ha scelto Larry Carlton
La scelta di St. Vincent non premia soltanto il virtuosismo.
Il motivo principale della sua scelta è la costruzione melodica del solo. L’assolo di Larry Carlton in Kid Charlemagne è considerato da decenni un modello di equilibrio tra tecnica, fraseggio e composizione.
Per molti chitarristi non è solo un grande solo. È una lezione.
Perché Kid Charlemagne è ancora un riferimento
Pubblicato negli anni ’70, il brano degli Steely Dan è diventato uno dei simboli del guitar work sofisticato americano.
Il contributo di Larry Carlton in Kid Charlemagne ha trasformato quel passaggio in un punto di riferimento per generazioni di musicisti, ben oltre il pubblico del classic rock.
La vera domanda
La risposta di St. Vincent non chiude il dibattito. Lo riapre.
Perché ogni musicista ha il suo assolo preferito. E il tuo qual è?
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