Uno dei più grandi autori della storia del rock pensava di conoscere ogni tipo di artista. Poi arrivò il momento di entrare in studio con i Van Halen. In una recente intervista, Desmond Child ha ricordato quella collaborazione con un aneddoto che sta facendo discutere, ma dietro la battuta che ha attirato l’attenzione c’è soprattutto il ritratto di un metodo creativo fuori dagli schemi. E il risultato di quelle session racconta molto anche della fase finale della band negli anni ’90.

Desmond Child torna a parlare delle session con i Van Halen e spiega perché lavorare con David Lee Roth fu un'esperienza fuori dagli schemi.
Desmond Child, Van Halen – © Peter Matthews link, CC BY 2.0 – © link, CC BY 4.0

Desmond Child e l’incontro con i Van Halen

Desmond Child, autore di alcuni dei più grandi successi del rock, ha ricordato la sua esperienza con i Van Halen durante le session dell’album Balance. Nell’intervista ripresa da Guitar Player ha descritto il modo di lavorare di David Lee Roth come estremamente particolare e imprevedibile.

Forse non mi piacevano abbastanza le spogliarelliste per i suoi gusti.

È forse la frase più iconica e che meglio rapprsenta lo spirito di Roth e dei Van Halen in quel periodo.

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La frase viene raccontata da Child come un aneddoto per descrivere l’atmosfera delle session e non come l’origine di un litigio.

Perché era stato coinvolto

L’obiettivo della collaborazione tra Desmond Child e i Van Halen era lavorare a nuovo materiale in un periodo importante della loro carriera. Child era già considerato uno dei songwriter più richiesti del rock grazie ai successi firmati con numerosi artisti e venne coinvolto anche nel processo creativo dei Van Halen.

  • I Hate Myself for Loving You – Joan Jett
  • Livin’ on a Prayer, You Give Love a Bad Name – Bon Jovi
  • AngelWhat It Takes e Crazy e I Was Made for Lovin’ You dei Kiss

Sono solo alcuni dei successi che Desmond Child ha scritto nella sua carriera.

Cosa è successo in studio

“Stava per spiegarmi cosa rappresentava la sua musica, così mi diede una cassetta e mi disse: ‘Mettila su’. Era una musica da spogliarello davvero vecchio stile,” ha raccontato Desmond Child. “Poi, all’improvviso, entrarono le spogliarelliste, con impermeabili, cappelli fedora e tacchi a spillo, senza niente sotto. Cominciarono a esibirsi con tutti quei movimenti. E tutto questo avveniva in un ufficio che sembrava poco più di uno sgabuzzino.”

“Poi, all’improvviso, lui spense la musica,” prosegue Child, “e loro balzarono in piedi, si rimisero i cappotti e dissero: ‘Chiamaci se hai bisogno di altra ispirazione!'”

Dopo quell’episodio Roth se ne andò e non tornò più via. Alla fine Desmond Child e i Van Halen non portarono mai a termine la loro collaborazione.

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Ulteriori informazioni

Cosa racconta davvero questo retroscena

Al di là della frase che ha fatto il giro del web, il racconto offre uno sguardo sul modo in cui personalità molto diverse cercavano di costruire nuove canzoni. È questo l’aspetto più interessante dell’intervista, più che la battuta stessa.

Il ricordo conferma quanto il processo creativo dei Van Halen potesse essere poco convenzionale e quanto Desmond Child abbia vissuto quell’esperienza come qualcosa di unico nella sua lunga carriera.

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Giuseppe Ruocco