Gli Earth, Wind & Fire hanno venduto oltre 100 milioni di dischi, e i fratelli Maurice, Verdine e Fred White sono stati il cuore della band sin dagli inizi. La commistione unica di afro-pop, soul, jazz, funk e R&B che caratterizza il gruppo gli è valsa sette Grammy, l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame e una lunga serie di brani di successo, tra cui September, Boogie Wonderland, After the Love Has Gone, Let’s Groove e Fantasy.

Credits: PA Images / Alamy Stock Photo /  Niall Carson

Oggi Planet Guitar intervista il bassista e co-autore dei testi Verdine White, ben lieto di parlare dei suoi compianti fratelli, dei momenti musicali più belli, e dell’ingresso della sua talentuosa nipote nel mondo delle rockstar.

PlanetGuitar: Verdine, è un onore averti qui!

Verdine White.: Ciao a tutti da Los Angeles!

PlanetGuitar: Presto porterai gli Earth, Wind & Fire in tour con Lionel Richie. Come procedono i preparativi?

V.W.: Molto bene. Partiamo dagli Stati Uniti con 25 concerti. Sarà un tour enorme!

PlanetGuitar: Con te ci saranno alcuni colleghi di lunga data, il cantante Philip Bailey e il percussionista Ralph Johnson.

V.W.: Siamo insieme quasi tutti i giorni. La nostra vita si svolge praticamente sugli aerei!

PlanetGuitar: C’è qualcosa che stai pregustando in particolare?

V.W.: Semplicemente siamo contenti che il tour abbia registrato un sold out in così poco tempo. Nemmeno io riesco più a trovare un biglietto! [Ride].

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Ulteriori informazioni

PlanetGuitar: Parliamo delle tue origini. Sei cresciuto in una grande famiglia: siete sempre stati uniti?

V.W.: Molto uniti. Eravamo in nove e ora ne sono rimasti cinque.

PlanetGuitar: Avete sempre ascoltato musica anche da piccoli?

V.W.: Sempre. Ascoltavamo la stazione radio WVON: trasmetteva musica che piaceva molto a mio padre, artisti jazz e gospel come Mahalia Jackson, e ogni giorno suonavamo nel nostro seminterrato. La musica era in tutto ciò che facevamo.

PlanetGuitar: Prima di passare agli strumenti elettrici hai iniziato con il contrabbasso: ti è stato di aiuto?

V.W.: Sì, il contrabbasso è stato molto utile perché mi ha dato l’opportunità di studiare musica classica con un bravissimo insegnante della Chicago Symphony Orchestra, Radi Lah. Facevo lezione con lui ogni giovedì, poi nei fine settimana imparavo a suonare il basso con il grande Louis Satterfield dei Phenix Horns. Ho avuto il meglio dei due mondi.

Sadowsky MetroExpress 21 Verdine White

Sadowsky MetroExpress 21 Verdine White

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PlanetGuitar: Nel 1969 Maurice iniziava ad avere successo e si era trasferito da Chicago a Los Angeles. Poi ti ha chiesto di seguirlo: è stata una decisione difficile per te?

V.W.: No. Avevo 18 anni, niente è difficile quando hai 18 anni! [Ride].

PlanetGuitar: Poi è iniziata la vostra ascesa stellare. Se dovessi scegliere tre momenti significativi della tua carriera, cosa ti verrebbe in mente?

V.W.: Ce ne sono tantissimi! Forse il primo disco con Shining Star: i film, compreso Sgt. Pepper’s [film del 1978]; e poi i Kennedy Center Honors che abbiamo ricevuto tre anni fa. Siamo stati la prima band di colore a ricevere quest’onorificenza.

Verdine White
Credits: Shutterstock / Ralf Liebhold

PlanetGuitar: Con That’s the Way of the World e Shining Star siete diventanti la prima band nera a conquistare il primo posto nella classifica degli album e dei singoli. Dove annoveri questo successo tra le vostre imprese?

V.W.: In effetti era un periodo in cui non c’erano praticamente afroamericani in vetta alle classifiche. Dobbiamo ringraziare il mio compianto fratello Maurice per la sua capacità di leadership e di visione, perché è stato lui a capire quale direzione avrebbe dovuto seguire un gruppo come il nostro.

PlanetGuitar: Hai assistito alle battaglie per i diritti civili da Martin Luther King a Black Lives Matter: pensi che si siano compiuti passi avanti?

V.W.: Stiamo compiendo passi avanti, ma c’è sempre tanto da fare. Ci auguriamo di lasciare un’eredità a cui la nuova generazione si possa ispirare.

PlanetGuitar: Svolgi anche attività filantropiche a favore dei giovani tramite il Verdine White Performing Arts Center.

V.W.: Sì, stiamo facendo cose molto belle. Quest’anno festeggiamo vent’anni di attività! Distribuiamo pasti per i bambini nelle comunità urbane, in modo che possano fare colazione prima di andare a scuola.

PlanetGuitar: Qual è la reazione dei bambini quando sei presente?

V.W.: Vogliono tutti farsi un selfie! Ma alcuni non mi conoscono, e in quel caso sono i genitori a emozionarsi!

PlanetGuitar: E i proventi del tuo Sadowsky signature vanno in beneficenza.

V.W.: Assolutamente. Roger Sadowsky è un carissimo amico e suono i suoi bassi da più di 25 anni. Hanno un suono impeccabile.

PlanetGuitar: Purtroppo i tuoi fratelli Maurice e Fred non sono più con noi. Che ricordo hai di loro?

V.W.: Sono sempre nel mio cuore. Fred è mancato di recente, il 2 gennaio. Era una persona meravigliosa, facevamo musica insieme da quando eravamo ragazzi. Maurice era il mio mentore e il mio leader. Non avrei potuto desiderare due fratelli migliori.

La famiglia è tuttora al centro di ciò che più conta per Verdine. Lo dimostra per esempio un toccante video YouTube di sua nipote ReinaNai che canta September mentre lui l’accompagna al basso e la guarda con orgoglio. Spiega che ha appena fatto un’audizione per uno spettacolo di off-Broadway, a New York, e che recentemente l’ha portata alla festa di Clive Davis (ex presidente della Columbia Records), dove ha conosciuto Sheryl Crow e Frankie Valli.

Inoltre Verdine è sposato da 42 anni con Shelly Clark, fondatrice degli Honey Cone, e dice che se esiste un qualsiasi “segreto” è incontrare la persona giusta al momento giusto, in un rapporto di amore e amicizia. “È una donna determinata e piena di energia. Ti piacerebbe più di quanto piace a me!”, commenta ridendo. “Dovresti intervistare lei, non me!

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Paul Rigg