Un autografo di Vince Gill su un pezzo di carta qualunque non avrebbe valore. Ma quando quel pezzo di carta porta la firma di Chuck Berry, può diventare un ricordo irripetibile. Eppure, proprio uno dei chitarristi più rispettati della musica americana ha perso quel memento nel giro di poche ore. La storia, raccontata dallo stesso Gill, torna oggi a circolare e mostra quanto sottile possa essere il confine tra un incontro leggendario e un’occasione svanita.

Un ticket per parcheggio, l'autografo di Chuck Berry e 24 ore: l’aneddoto di Vince Gill torna oggi grazie a una nuova intervista.
La storia dell’autografo di Chuck Berry e Vince Gill – © John Mathew Smith, link, CC BY-SA 2.0 – © Derek Russell, link, CC BY-SA 2.0

L’incontro tra Vince Gill e Chuck Berry

Alla fine degli anni ’70, un giovane Vince Gill si trovava a Los Angeles per costruire la sua carriera. Durante una visita a un’agenzia di booking, incrociò casualmente Chuck Berry, già allora considerato una figura centrale nella storia del rock.

Gill ha ricordato quel momento in una recente intervista a Guitar Player.

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Era quando vivevo a Los Angeles. Ero nell’agenzia di booking per un incontro, e ho visto Chuck camminare lungo i corridoi.

L’autografo su un ticket parcheggio

Nonostante l’emozione decise di fermarlo. Gill non aveva nulla con sé su cui far fare l’autografo a Chuck Berry, se non un semplice ticket del parcheggio.

L’ho fermato e gli ho detto “Amico sono un giovane chitarrista non voglio disturbarti. Ma posso avere il tuo autografo?” L’unica cosa su cui potevo farlo firmare era il mio ticket del parcheggio.

Quel pezzo di carta, apparentemente insignificante, diventò per poche ore un oggetto dal valore enorme.

Perché lo ha perso dopo poche ore

Subito dopo l’incontro, Gill dovette pagare il parcheggio. All’epoca, come lui stesso racconta, non aveva molti soldi.

Era quando ero povero come un topo di chiesa.

Gill chiese di poter tenere il ticket con l’autografo, ma l’addetto del parcheggio gli spiegò che avrebbe dovuto pagare una tariffa da oltre 40 dollari per ticket smarrito. Una cifra troppo alta per il giovane chitarrista.

Gill rinunciò al ricordo con una battuta amara

Beh amico, hai appena ricevuto gratis un autografo di Chuck Berry.

Come lo ha “riavuto” anni dopo

Per anni la storia di Vince Gill e dell’autografo di Chuck Berry si è fermata lì. Poi, con il passare del tempo e il successo di Vince Gill, quell’aneddoto è tornato a galla durante una conversazione con una persona vicina a Chuck Berry.

Dopo aver raccontato l’episodio, Gill ricevette una sorpresa. Gli venne inviata una fotografia autografata di Berry, questa volta su un supporto destinato a durare.

Non è lo stesso ticket perso negli anni ’70, ma è la prova che certi incontri, anche quando sembrano svanire, trovano comunque il modo di lasciare un segno.

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Giuseppe Ruocco