Pensava fosse un semplice bruciore di stomaco. Invece era un infarto. Il racconto di Robert Fripp sul ricovero vissuto in Italia è diventato virale per un dettaglio surreale che ha fatto sorridere il web, ma dietro quella battuta c’è una vicenda molto più seria che riguarda uno dei musicisti più influenti della storia del rock.

Robert Fripp racconta il suo infarto in Italia tra ironia e paura: ecco cosa ha fatto diventare virale questo evento.
Robert Fripp racconta la storia del suo infarti in Italia – © MusicLive, Alamy, link

Cosa è successo a Robert Fripp in Italia

Robert Fripp, storico chitarrista dei King Crimson, si trovava in Italia con la sua Orchestra of Crafty Guitarists quando ha iniziato ad avvertire un forte malessere.

Come ha raccontato lui stesso, inizialmente aveva interpretato i sintomi come un semplice reflusso o un bruciore di stomaco. Poco dopo è stato portato d’urgenza in ospedale a Bergamo, dove i medici hanno accertato che si trattava di un infarto.

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Secondo il suo racconto, tre arterie risultavano occluse e sono stati necessari due interventi per l’inserimento di stent coronarici.

Il dettaglio che ha fatto il giro del web

Nel raccontare il ricovero, Robert Fripp ha usato il suo tipico umorismo britannico.

Mi hanno attaccato a un monitor e subito dopo quest’uomo mi ha depilato le palle. Ma perché, se ho un problema al cuore, mi stanno depilando le palle

La frase è diventata immediatamente virale online, trasformando un episodio clinico serio in uno dei racconti musicali più commentati degli ultimi giorni.

Il malinteso con la suora

Nel suo racconto, Fripp ha ricordato anche un altro momento surreale legato alla barriera linguistica.

Convinto che una suora gli stesse dando un’indicazione, si sarebbe abbassato i pantaloni. In realtà lei voleva soltanto sapere cosa desiderasse per pranzo.

Come sta oggi Robert Fripp

La notizia più importante è che il musicista si è ripreso.

Pochi giorni dopo gli interventi, Robert Fripp era già tornato a esibirsi dal vivo, trasformando un grave spavento in una storia che oggi racconta con ironia.

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Giuseppe Ruocco