Il 13 aprile 1996 bastarono pochi secondi perché una normale performance televisiva diventasse uno dei momenti più discussi nella storia del rock americano. Sul palco di Saturday Night Live, i Rage Against The Machine non portarono soltanto una canzone. Portarono un messaggio politico. E quel messaggio fu così potente da trasformare quattro minuti di diretta in un caso nazionale.

Una bandiera capovolta, un ban da SNL e Evil Empire: la notte che cambiò tutto per Rage Against The Machine.

Rage Against The Machine e la notte che cambiò SNL

Il 13 aprile 1996 i Rage Against The Machine arrivarono negli studi di Saturday Night Live come ospiti musicali della puntata condotta da Steve Forbes, imprenditore miliardario e allora candidato alla presidenza degli Stati Uniti.

Per una band che aveva costruito la propria identità sul conflitto tra musica e politica, il contesto era già carico di significato.

ANNUNCIO

Il gesto prima della diretta

Pochi istanti prima dell’inizio, il gruppo appese le bandiere americane capovolte ai propri amplificatori.

Negli Stati Uniti quel gesto non è casuale. È un simbolo di grave emergenza e di protesta.

Secondo le ricostruzioni più accreditate però, lo staff del programma le rimosse immediatamente prima della messa in onda.

La performance di Bulls On Parade

Nonostante l’intervento della produzione, la band eseguì Bulls On Parade.

La tensione sul palco era evidente e contribuì a rendere quella performance una delle più ricordate nella storia dello show.

Il ban e ciò che accadde dopo

Dopo l’esibizione, i Rage Against The Machine furono allontanati dal programma e non tornarono più a SNL.

Tre giorni dopo uscì Evil Empire. L’album debuttò direttamente al numero uno negli Stati Uniti.

Stai visualizzando un contenuto segnaposto da YouTube. Per accedere al contenuto effettivo, clicca sul pulsante sottostante. Si prega di notare che in questo modo si condividono i dati con provider di terze parti.

Ulteriori informazioni

Perché quel momento conta ancora

A quasi trent’anni di distanza, quell’episodio resta uno dei casi più celebri di collisione tra televisione mainstream e protesta artistica.

Per molti fan non fu solo un live. Fu la definizione perfetta di ciò che i Rage Against The Machine rappresentavano negli anni ’90.

Contenuti correlati:

* Questo post contiene link affiliati e/o widget. Quando acquistate un prodotto tramite un nostro partner affiliato, riceviamo una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il nostro lavoro. Non preoccupatevi, pagherete lo stesso prezzo. Grazie per il vostro sostegno!

Giuseppe Ruocco