Doveva essere solo una cover dimenticata degli anni ’60. Poi una jam improvvisata in studio, un riff funk e un incontro casuale tra David Bowie e John Lennon hanno cambiato tutto. Da quel momento è nata Fame, una delle canzoni più importanti della carriera di Bowie.

Doveva essere una cover di un brano del ’61, poi David Bowie e John Lennon improvvisano e nasce la hit Fame
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Doveva essere una cover

Quando David Bowie entra in studio a metà anni ’70, ha un piano semplice. Registrare una versione di Foot Stomping, un brano del 1961 dei The Flares.

L’idea iniziale non ha nulla di rivoluzionario. Una rilettura, forse aggiornata al suono soul e funk che Bowie sta esplorando in quel periodo.

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L’incontro in studio con Lennon

Il progetto cambia direzione quando entra in gioco John Lennon, già in contatto con Bowie grazie a Mick Jagger.

Anni dopo, durante un’intervista al programma The Old Grey Whistle Test del 1975, Lennon ricorda così quel momento:

“Ho conosciuto David tramite Mick, in realtà. Anche se l’avevo incontrato una volta prima. E un attimo dopo mi dice: “Ciao John, sto facendo Across the Universe, vuoi passare?” Così ho detto: “Va bene, sai che vivo qui”. Faccio un salto. Ho suonato la ritmica. Abbiamo trasformato questo riff in una canzone, è quello che è successo.”

Una chiamata informale. Una visita veloce. E una sessione che prende subito una direzione diversa.

Il riff che cambia tutto

In studio c’è anche Carlos Alomar, chitarrista e collaboratore chiave di David Bowie.

È lui a portare un riff che diventa il punto di partenza della jam. Da quel momento, la struttura della cover viene abbandonata. Il groove si fa più funk, più diretto, più personale.

Non è più una reinterpretazione. Adesso è qualcosa di completamente nuovo.

Fame di David Bowie: da jam a hit mondiale

Quella sessione spontanea si trasforma in Fame, brano scritto da David Bowie, John Lennon e Carlos Alomar e pubblicato nell’album Young Americans.

Il pezzo riflette anche un’esperienza reale di Bowie, segnata da tensioni con il suo management e dal lato oscuro della notorietà. Il risultato è storico. Fame diventa il primo numero uno di Bowie negli Stati Uniti e uno dei momenti chiave del suo periodo soul.

Una canzone nata quasi per caso. Ma capace di definire un’epoca.

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Giuseppe Ruocco