Una notte a casa di una leggenda può diventare molto più di una semplice jam. Quando un giovane chitarrista si ritrova davanti uno dei volti più iconici del rock, quello che succede dopo sfuma rapidamente da musica, a eccessi e ricordi. Il racconto di Robben Ford, riemerso anni dopo, mostra un lato di George Harrison che pochi si aspettavano davvero.

Robben Ford racconta una jam notturna a casa di George Harrison nel 1974: musica, eccessi e un’atmosfera senza filtri.
George Harrison e Robben Ford – © link, PDM 1.0 – © DonClemente12F67, link, CC BY-SA 4.0

Il racconto di Robben Ford

A riportare alla luce la storia è Robben Ford, in un’intervista alla rivista Classic Rock. Il chitarrista ricorda il primo incontro con George Harrison nel 1974, durante una tappa londinese del tour di Joni Mitchell.

“Mi giro e davanti a me c’è la copertina di All Things Must Pass. Aveva i capelli, il cappello, gli stivali da giardinaggio, il grande cappotto a quadri.”

Londra 1974 e l’incontro con George Harrison

Il contesto è quello di una scena musicale ancora immersa nello spirito libero degli anni ’70. Dopo i concerti, Joni Mitchell, Robben Ford e la band vengono invitati a casa di George Harrison.

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L’appuntamento si trasforma lentamente in qualcosa di più di una semplice visita. La notte avanza, vengono collegati gli strumenti, e solo intorno all’una del mattino prende forma una vera e propria jam session nell home studio dell’ex The Beatles.

La jam notturna nello studio

È qui che il racconto cambia tono e diventa molto più crudo.
Ford descrive un ambiente segnato da eccessi diffusi, tipici di una certa cultura rock dell’epoca.

“Tutti avevano bevuto, fumato qualcosa, sniffato qualcosa. C’era una mensola lungo tutte le pareti della regia, con una scatola di cocaina su ogni ripiano.”

La scena è quasi surreale nella sua normalità.

“Se ti andava, facevi un salto, tiravi e continuavi. E abbiamo fatto così fino all’alba.”

Nessuna registrazione, nessun dettaglio sulla musica suonata. Solo la testimonianza di una notte che si dissolve tra improvvisazione e atmosfera.

Il contesto musicale di George Harrison negli anni ’70

Nel 1974, George Harrison si trova in una fase particolare della sua carriera solista, dopo il successo di All Things Must Pass. È un periodo di sperimentazione, spiritualità e contraddizioni, lontano dall’immagine pubblica più composta costruita negli anni con i Beatles.

Robben Ford racconta una jam notturna a casa di George Harrison nel 1974: musica, eccessi e un’atmosfera senza filtri.
© link, CC BY 2.0

Il racconto di Robben Ford non aggiunge nuovi dati musicali, ma offre uno spaccato umano e diretto di quell’epoca. Una scena che riflette perfettamente l’ambiente di molte jam private degli anni ’70, dove il confine tra creazione artistica e eccesso era spesso molto sottile.

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Giuseppe Ruocco