C’è un momento nella carriera di ogni grande musicista che resta impresso più di qualsiasi successo. Per Joe Walsh quel ricordo riporta a un camerino, a una chitarra e a pochi minuti trascorsi accanto a Jimi Hendrix. Non esistono registrazioni di quella jam, ma il racconto del chitarrista continua a essere uno dei più affascinanti della storia del rock perché bastarono pochi istanti per cambiare il suo modo di guardare allo strumento e all’improvvisazione.

Joe Walsh racconta la  jam con Jimi Hendrix che cambiò per sempre il suo approccio alla chitarra e alla musica.
Jimi Hendrix, Joe Walsh – © link, – CC BY-NC-SA 2.0 © link, CC BY-SA 3.0

L’incontro con Jimi Hendrix

All’inizio degli anni ’70 i James Gang erano tra i tanti gruppi emergenti della scena rock americana. In una delle date in cui condividevano il cartellone con Jimi Hendrix e Sly and the Family Stone, Joe Walsh racconta di essersi ritrovato nello stesso camerino del chitarrista di Seattle.

Si tratta di un episodio ricordato dallo stesso Walsh molti anni dopo. Impossibile recuperre registrazioni audio o video della jam, perciò il racconto si basa sulla testimonianza diretta del musicista.

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Che cosa racconta Joe Walsh

Nel ricordare quell’incontro, Joe Walsh ha spiegato che Jimi Hendrix gli porse una chitarra e iniziò a suonare con lui in modo spontaneo.

«Suonammo insieme per un po’. Mi aprì completamente la mente.»

Nella stessa testimonianza il chitarrista racconta di essere rimasto colpito non solo dalla tecnica di Hendrix, ma soprattutto dalla sua libertà creativa e dal modo in cui affrontava l’improvvisazione.

Pur essendo già un musicista affermato, Walsh ha più volte indicato quell’incontro come uno dei momenti più importanti della sua formazione artistica.

Perché questo episodio interessa ancora oggi

Le storie che riguardano Jimi Hendrix continuano a suscitare interesse, ma questa ha un valore particolare perché arriva dal punto di vista di un altro grande chitarrista.

Non è il racconto di un concerto storico o di una registrazione perduta ma è la testimonianza di come un breve incontro tra due giganti della musica possa lasciare un segno destinato a durare per tutta una carriera.

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Per i giovani chitarristi rappresenta anche uno spunto concreto. Walsh non parla di tecnica, di esercizi o aspetti puramente tecnici. Ricorda invece l’impatto che può avere l’approccio mentale di un musicista capace di trasformare ogni improvvisazione in qualcosa di unico.

Il valore dell’episodio resta quello di una testimonianza personale di Joe Walsh, significativa soprattutto per comprendere quanto Jimi Hendrix abbia influenzato un’intera generazione di chitarristi.

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Giuseppe Ruocco