Da sempre il dibattito sulle corde per chitarra ha diviso i chitarristi. C’è chi sostiene che le corde più spesse offrano automaticamente un suono migliore e chi preferisce sacrificare qualcosa in termini di tensione per ottenere maggiore controllo. A riaccendere questa discussione è una riflessione di John Mayer, tornata al centro dell’attenzione, che mette in discussione uno dei luoghi comuni più radicati nel mondo della chitarra elettrica. Il punto, però, non è scegliere tra corde sottili o pesanti.

Cosa ha detto davvero John Mayer
La riflessione di John Mayer su come scegliere le corde giuste, ripresa da Guitar World, nasce da un’intervista nella quale il chitarrista affrontava uno dei temi più discussi tra gli appassionati di 6 corde.
“Cercare di capire quale calibro di corde sia il migliore è probabilmente la discussione più stupida che si possa fare sulla chitarra.“
Il senso delle sue parole, però, non è che il calibro delle corde sia irrilevante. Mayer spiega piuttosto che molti chitarristi finiscono per concentrarsi sul numero stampato sulla confezione invece che sul risultato che ottengono realmente tra le mani.
Perché il mito delle corde pesanti continua a esistere
Per decenni molti musicisti hanno associato le corde di calibro maggiore a un suono più ricco e autorevole. Una convinzione alimentata anche dall’esempio di grandi chitarristi come Stevie Ray Vaughan, famoso per utilizzare corde particolarmente pesanti.
Secondo John Mayer, però, copiare il setup di un altro musicista non significa ottenere automaticamente lo stesso suono. Ogni chitarrista ha un tocco diverso, una dinamica personale e un modo unico di controllare bending, vibrato e articolazione.
Come scegliere davvero il calibro delle corde
Il messaggio di John Mayer è semplice e molto pratico.
Se un determinato calibro di corde permette di suonare la chitarra con maggiore controllo, precisione ed espressività, allora è probabilmente la scelta giusta per quel musicista.
L’obiettivo non è utilizzare le corde più spesse possibile, ma trovare il miglior equilibrio tra comfort, controllo e timbro.
È una filosofia che negli anni ha trovato riscontro anche nelle sue collaborazioni con Ernie Ball, culminate nello sviluppo di un set signature pensato proprio per offrire un compromesso tra tensione e suonabilità, invece di inseguire estremi.
E tu cosa ne pensi? Sei per per le corde spesse o per le corde sottili? Sei daccordo con John Mayer?
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