Un produttore di pedali che decide di non parlare di pedali, è già una notizia. Con Tonal Waves, KERNOM cambia completamente linguaggio e firma un documentario che mette al centro la creatività, i luoghi e le persone che alimentano l’ispirazione musicale. Nessun nuovo progetto o pedale, niente dimostrazioni tecniche. Solo un viaggio attraverso alcuni degli scenari più iconici della musica americana, alla ricerca di una domanda semplice ma universale: quando un suono diventa ispirazione?

Cos’è Tonal Waves
Per anni i video dei produttori di effetti e pedali per chitarra hanno seguito uno schema ben consolidato. Un gran musicista, un nuovo pedale, una serie di dimostrazioni e una panoramica delle funzioni principali. Tutto giusto, ma basta davvero?
Secondo KERNOM no, infatti ha deciso di percorrere una strada diversa.
Invece di realizzare un nuovo video dedicato a un prodotto, l’azienda ha prodotto Tonal Waves, un piccolo documentario che racconta il rapporto tra creatività, ricerca sonora e ispirazione.
Il progetto nasce da un viaggio compiuto nei primi mesi dell’anno attraverso la California, con l’obiettivo di incontrare musicisti e professionisti che hanno fatto della ricerca del suono una parte essenziale del proprio lavoro.
Il film si sviluppa attraverso tre luoghi profondamente diversi tra loro, ma accomunati da un forte valore simbolico per chi vive di musica.
Il deserto di Rancho de la Luna, gli studi di Sound City e l’atmosfera surreale di Bombay Beach.
Ad accompagnare questo percorso ci sono figure molto conosciute nel panorama rock e della produzione musicale come Dave Catching, Tony Berg e Cody Orrell, tecnico delle chitarre dei Queens of the Stone Age.
L’idea centrale del documentario di KERNOM viene sintetizzata dalla domanda che accompagna tutto il viaggio.
“Quando un suono diventa ispirazione?.“
Più che cercare una risposta definitiva, il film prova a osservare come ogni musicista costruisca un rapporto personale con il proprio suono.
Perché Kernom ha scelto un documentario invece di un video prodotto
L’aspetto più significativo del documentario di KERNOM, Tonal Waves, non è la presenza di nomi importanti né la qualità cinematografica delle riprese.
Lo stesso costruttore chiarisce infatti che il progetto non nasce per lanciare un nuovo pedale, ma per raccontare le persone, i luoghi e i momenti che continuano ad alimentare la curiosità dei musicisti.
Nel settore degli effetti per chitarra la comunicazione ruota sempre intorno alle specifiche tecniche, alle simulazioni di circuiti storici o alle nuove funzionalità, il tutto dimostrato da un chitarrista famoso. In questo caso, invece, il prodotto rimane volutamente sullo sfondo e l’attenzione si sposta sul processo creativo.
Questa impostazione si percepisce anche dalle parole del produttore Tony Berg, che riflette sul percorso di crescita di ogni artista.
“Se sei un artista, il tuo lavoro è difficile. Devi conoscere il cinema, i libri, i pittori e gli scultori. Devi avere familiarità con tutte queste cose perché alimentano il tuo lavoro.“
La ricerca del suono non viene rappresentata come un semplice “esercizio”, ma come il risultato delle esperienze, della cultura e degli incontri che accompagnano ogni musicista.
“Ogni musicista conosce quel momento. Un suono ti colpisce e qualcosa cambia dentro di te. È lì che nasce l’ispirazione.“
Nel prosieguo del viaggio, la ricerca del suono prende forma attraverso tre luoghi profondamente diversi, ciascuno legato a un modo differente di vivere e costruire la musica.
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