C’è un enorme pezzo della storia degli Oasis che potrebbe presto passare in nuove mani. È rimasto per decenni lontano dal pubblico e contiene ore di concerti, prove e registrazioni effettuate direttamente dal mixer durante gli anni ’90. Ora questo archivio sta per essere messo all’asta per una cifra che può arrivare a 1,6 milioni di sterline. Ma c’è un dettaglio che rende la vicenda ancora più interessante: gli Oasis hanno espresso preoccupazione per la vendita.

Oltre 100 ore e 63 concerti degli Oasis finiscono all’asta: la band è preoccupata per la vendita dell'archivio di registrazioni.
Archio di registrazioni inedite degli Oasis all’asta – © Dena Flows, link, CC BY-NC-ND

L’archivio degli Oasis che vale fino a 1,6 milioni di sterline

Si chiama The Desk Tapes ed è una delle più importanti collezioni private di registrazioni legate agli Oasis emerse negli ultimi anni.

L’archivio sarà messo all’asta da Littleton Auctions il 3 ottobre 2026 a Evesham, nel Worcestershire, in Inghilterra.

ANNUNCIO

La stima ufficiale è compresa tra 1,2 e 1,6 milioni di sterline. Il catalogo della casa d’aste conferma la data della vendita e identifica l’archivio di registrazioni degli Oasis come uno dei principali protagonisti della vendita dedicata a memorabilia musicale.

Ma il valore economico è soltanto una parte della storia.

63 concerti e oltre 100 ore di registrazioni

Il cuore della collezione è costituito da registrazioni realizzate durante gli anni dell’ascesa degli Oasis.

L’archivio comprende 63 concerti, oltre 100 ore di prove, soundcheck e altro materiale audio, comprese conversazioni tra i membri della band.

La quantità di materiale è notevole anche dal punto di vista fisico: la collezione comprende 209 nastri DAT, 73 cassette analogiche e tre MiniDisc.

Non si tratta quindi semplicemente di alcune registrazioni amatoriali recuperate dal passato.

Le registrazioni arrivano direttamente dal banco del suono

Il materiale fu raccolto da Huw Richards, tecnico del suono che lavorò con gli Oasis durante gli anni della loro esplosione internazionale.

Richards registrava direttamente dal banco del suono, conservando il materiale che documentava l’attività della band.

Secondo le fonti che hanno esaminato l’archivio, la collezione copre il periodo compreso tra il 1994 e il 2001.

Tra il materiale ci sarebbe anche quella che viene descritta come l’unica registrazione conosciuta del celebre concerto degli Oasis a Loch Lomond del 1996.

Gli Oasis hanno espresso preoccupazione per la vendita

La vendita di questo archivio di registrazioni, però, non sarebbe vista con favore dagli Oasis.

Littleton Auctions ha confermato che l’entourage degli Oasis è a conoscenza dell’asta e ha espresso preoccupazione per la vendita.

Il managing director Ben Homer ha dichiarato a Sky News che la posizione della band è comprensibile considerando “la scala e il significato del materiale”.

ANNUNCIO

La casa d’aste sostiene comunque di stare procedendo attraverso il corretto iter legale e di aver verificato la provenienza del materiale.

Secondo quanto riportato da NME e da altre testate britanniche, Owain Richards, figlio di Huw, ha inoltre riferito che gli Oasis vorrebbero riavere l’archivio.

Chi compra i nastri non può semplicemente pubblicarli

Questo è probabilmente il dettaglio più importante per capire la vicenda.

L’eventuale acquirente comprerà i supporti fisici, ma non per questo acquisirà automaticamente i diritti necessari per pubblicare commercialmente le registrazioni.

Il Guardian specifica che gli Oasis conservano i diritti di proprietà intellettuale sul materiale e che le registrazioni non possono quindi essere semplicemente pubblicate dal nuovo proprietario.

La questione distingue quindi due elementi diversi: la proprietà dei nastri e i diritti sulle registrazioni contenute nei nastri.

È una distinzione fondamentale perché significa che anche un acquirente disposto a spendere 1,6 milioni di sterline non potrebbe trasformare automaticamente The Desk Tapes in un nuovo album live degli Oasis.

Non ci sono soltanto le registrazioni

L’asta comprende anche altri oggetti legati alla storia della band.

Nel catalogo figurano setlist originali, itinerari dei tour, una Epiphone suonata dagli Oasis e un parka legato alla band.

Tra i cimeli compare inoltre un paio di Adidas Kegler Super Ostrich che furono regalate a Noel Gallagher.

Contenuti correlati:

* Questo post contiene link affiliati e/o widget. Quando acquistate un prodotto tramite un nostro partner affiliato, riceviamo una piccola commissione che ci aiuta a sostenere il nostro lavoro. Non preoccupatevi, pagherete lo stesso prezzo. Grazie per il vostro sostegno!

Giuseppe Ruocco