Yngwie Malmsteen e lo spazio hanno davvero qualcosa in comune, ma la storia è molto diversa da quella raccontataspesso. Nel 2020 un contenuto del leggendario chitarrista arrivò oltre l’atmosfera terrestre a bordo di un volo di Blue Origin. Anni dopo, Katy Perry avrebbe fatto qualcosa di completamente diverso, cantando davvero durante una missione spaziale. Ma tra una capsula, un SSD e la ISS c’è un dettaglio fondamentale che cambia completamente il racconto.

Yngwie Malmsteen nello spazio: cosa è successo davvero
La storia di Yngwie Malmsteen nello spazio è reale, ma non nel modo in cui viene raccontata spesso. Nel 2020 un contenuto del chitarrista viaggiò oltre l’atmosfera terrestre a bordo di un volo Blue Origin.
Nel 2020 il contenuto di Yngwie Malmsteen volò con Blue Origin
Il 13 ottobre 2020 Blue Origin lanciò il volo suborbitale New Shepard NS 13 dal Texas. La missione non trasportava astronauti: era un volo destinato a portare nello spazio diversi payload commerciali e scientifici.
Tra questi c’era un OWC Envoy Pro FX, un SSD che conteneva materiale prodotto da partecipanti a un’iniziativa di OWC, immagini e contributi di diversi artisti.
Nell’elenco pubblicato da OWC compariva anche Yngwie Malmsteen, insieme ad artisti come Steve Vai, Brad Paisley, Tim McGraw, Weird Al Yankovic e ZEDD.
Yngwie Malmsteen non era sulla capsula
NS 13 fu una missione senza equipaggio umano. Le fonti sulla missione descrivono un volo suborbitale con payload scientifici e commerciali, non un viaggio di passeggeri.
Di conseguenza non è corretto scrivere che Yngwie Malmsteen fosse a bordo del New Shepard o che abbia suonato la chitarra durante quel volo.
Non c’è inoltre una fonte verificata che dimostri che Far Beyond the Sun sia stata eseguita dal chitarrista nello spazio.
Katy Perry ha invece cantato davvero nello spazio
Il collegamento con Katy Perry nasce da un’altra vicenda, questa volta completamente documentata.
Il 14 aprile 2025 Blue Origin portò nello spazio la missione NS 31, con un equipaggio composto da Aisha Bowe, Amanda Nguyễn, Gayle King, Katy Perry, Kerianne Flynn e Lauren Sánchez.
Durante il breve volo suborbitale, Perry cantò What a Wonderful World di Louis Armstrong.
La scelta del brano fu raccontata dopo l’atterraggio da Gayle King, che spiegò che l’equipaggio aveva chiesto a Perry di cantare una delle sue canzoni, come Roar o Firework. Perry scelse invece What a Wonderful World.
La stessa Perry spiegò la scelta dicendo che non voleva concentrarsi sulle proprie canzoni, ma sull’esperienza collettiva e sulla Terra osservata dallo spazio.
E la presunta missione di Yngwie sulla ISS?
Questa è la parte della storia che non trova riscontro.
Non risultano, ovviamente, fonti attendibili che documentino una missione con Yngwie Malmsteen a bordo di una navicella diretta alla International Space Station, né una sua esecuzione di Far Beyond the Sun in condizioni di microgravità.
Anche il riferimento a un equipaggio maschile lanciato da Elon Musk non corrisponde alle missioni documentate consultate.
Per esempio, la missione privata Inspiration4 di SpaceX, lanciata nel settembre 2021, aveva quattro membri: Jared Isaacman, Sian Proctor, Hayley Arceneaux e Chris Sembroski. Yngwie Malmsteen non faceva parte dell’equipaggio.
Due musicisti, due storie spaziali molto diverse
Il confronto tra Yngwie Malmsteen e Katy Perry è quindi possibile, ma va raccontato correttamente.
Nel 2020 un contenuto di Yngwie Malmsteen raggiunse lo spazio all’interno di un SSD trasportato dal New Shepard di Blue Origin.
Nel 2025 Katy Perry raggiunse personalmente lo spazio a bordo della missione NS 31 e durante il volo cantò What a Wonderful World.
La presunta esibizione di Yngwie sulla ISS, invece, non è supportata dalle fonti disponibili.
È una differenza piccola soltanto in apparenza: nel primo caso è stata la musica di Yngwie a viaggiare nello spazio. Nel secondo è stata Katy Perry, personalmente, a cantare durante un volo spaziale.
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