Se ti chiedessero qual’è la più grande collezione di John Mayer probabilmente diresti quella di chitarre e forse avresti ragione. Ma il musicista americano negli anni ha portato avanti anche altre passioni: automobili sportive, fuoristrada e alcuni degli orologi più ricercati dai collezionisti. E c’è un dettaglio che rende questa storia particolarmente interessante: tra una Ford GT dalla livrea leggendaria e Rolex impossibili da confondere, il gusto di Mayer sembra seguire una logica precisa.

Non solo chitarre: diamo un occhio alle collezioni di John Mayer tra auto sportive e orologi vintage di lusso.
Le collezioni di orologi e auto di John Mayer – Immagine generata con AI

Le auto di John Mayer

John Mayer è conosciuto per le sue canzoni, per il suo modo di suonare la chitarra e per la sua collezione di chitarre, vintage e non. Il cantautore però negli anni non ha collezionato solo strumenti e amplificatori, ma anche pezzi di storia delle quattro ruote e dell’orologeria.

Diamo un occhio alla collezione di auto e orologi di John Mayer.

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Ford GT Heritage Edition

Il Ford GT Heritage Edition del 2006 è il pezzo automobilistico più facilmente documentabile della collezione passata di John Mayer. Barrett Jackson conferma che l’esemplare era stato precedentemente posseduto dal musicista e che al momento della vendita aveva percorso appena 3.460 miglia, 5500km ca. Era una delle 343 Heritage Edition prodotte nell’intera produzione del 2006.

La vettura era equipaggiata con un V8 sovralimentato da 5,4 litri, 550 CV e cambio manuale a sei rapporti. Nel 2023 è stata venduta a Scottsdale per 594.000 dollari.

Il dettaglio più interessante, però, è la livrea ispirata alle vetture Gulf protagoniste della storia Ford a Le Mans. È proprio questa combinazione tra rarità, storia automobilistica e basso chilometraggio a rendere il modello particolarmente significativo, e far lievitare il suo prezzo.

Ferrari 599 GTB e Audi R8

Prima del Ford GT venduto all’asta, Mayer era stato fotografato alla guida di altre supercar.

Nel 2009 fonti automobilistiche documentavano il suo legame con una Ferrari 599 GTB e un’Audi R8, oltre al Ford GT.

Land Rover Defender

Il Land Rover Defender rappresenta invece un capitolo diverso.

Land Rover ha dedicato a John Mayer una propria storia intitolata John Mayer Goes Outside, descrivendo il Defender come il suo veicolo preferito e presentando il musicista alla guida del modello durante un’esperienza off road.

Ma è con gli orologi che John Mayer diventa davvero collezionista

Se la collezione automobilistica di John Mayer è ricostruibile soprattutto attraverso fotografie, articoli e documentazione relativa a singoli veicoli, quella degli orologi è molto più facile da raccontare.

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John Mayer è stato infatti protagonista del primo episodio di Talking Watches di HODINKEE nel 2013, dove ha mostrato alcuni dei suoi pezzi e raccontato il suo rapporto con l’orologeria.

E Mayer non ha mai nascosto quanto sia importante per lui questo mondo. In un articolo pubblicato da HODINKEE nel 2012 scriveva di essere un “watch guy” e spiegava che la sua attenzione era concentrata soprattutto sui Rolex sportivi vintage e sui Patek Philippe.

Rolex: il cuore della collezione

Tra gli orologi mostrati da John Mayer nel primo Talking Watches c’erano un Rolex GMT Master II 116710BLNR, un Rolex Submariner 1680 appartenuto a COMEX, un Rolex Military Submariner 5517 e un Rolex Cosmograph Daytona 6263.

Il Daytona occupa un posto particolare nel suo gusto collezionistico. Mayer ha raccontato più volte la sua passione per questa famiglia di orologi, arrivando a possedere anche esemplari vintage estremamente particolari.

Nel secondo Talking Watches del 2019 HODINKEE ha mostrato, tra gli altri, un Rolex Daytona 6265 con Khanjar dell’Oman e un Daytona 6265 destinato agli Emirati Arabi Uniti.

È proprio qui che la collezione smette di essere semplicemente una raccolta di orologi costosi: entrano in gioco storia, rarità e dettagli che possono essere apprezzati soprattutto da un collezionista esperto.

Patek Philippe: l’altra grande passione

L’altro grande nome è Patek Philippe.

Tra gli orologi documentati da HODINKEE compare il Patek Philippe 5970G, un cronografo con calendario perpetuo in oro bianco.

Mayer ha inoltre parlato direttamente del Patek Philippe 5396G realizzato per Tiffany & Co., dedicandogli un articolo su HODINKEE nel 2012.

Nel secondo episodio di Talking Watches compare anche un Patek Philippe 5971, ulteriore testimonianza della sua attenzione verso i grandi orologi di questa casa.

Non solo orologi milionari: il capitolo G SHOCK

Il lato più curioso della collezione è forse rappresentato da G SHOCK.

Tra il 2020 e il 2022 John Mayer ha collaborato con HODINKEE e Casio per una trilogia di G SHOCK 6900. L’ultimo modello, il G SHOCK Ref. 6900 PT1 by John Mayer, era ispirato al Casio PT 1, la tastiera degli anni ’80 che Mayer ha ricordato come la sua prima tastiera.

È un dettaglio perfetto per raccontare il personaggio: accanto a Rolex e Patek Philippe estremamente sofisticati, Mayer ha spazio anche per un G SHOCK legato a un ricordo musicale.

Dalle auto agli orologi, una stessa idea di collezionismo

La cosa più interessante della collezione di John Mayer non è quindi stabilire quanti milioni valgano complessivamente le sue auto o i suoi orologi.

È il criterio con cui sembrano essere stati scelti.

Il Ford GT Heritage Edition porta con sé una storia automobilistica precisa e una livrea immediatamente riconoscibile. I Rolex vintage sono legati alla storia dell’orologeria e alle loro caratteristiche particolari. I Patek Philippe rappresentano invece il lato più sofisticato della meccanica tradizionale. Il G SHOCK legato al PT 1 aggiunge infine un elemento personale e musicale.

In altre parole, Mayer sembra essere interessato meno all’oggetto come simbolo di ricchezza e molto di più alla storia che l’oggetto porta con sé.

Ed è probabilmente questo il filo conduttore più interessante tra una Ford GT con 3.460 miglia, un Daytona vintage e un piccolo G SHOCK ispirato a una tastiera degli anni ’80.

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Giuseppe Ruocco
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