La lunga disputa sulla forma della Stratocaster entra in una nuova fase. Dopo mesi di diffide, polemiche e scontri con diversi produttori di chitarre, il CEO di Fender Bud Cole ha ammesso che la gestione della campagna poteva essere migliore e ha annunciato un cambio di approccio. Cosa succederà adesso?

Fender cambia strategia sulla Stratocaster
Il CEO di Fender, Edward Bud Cole, ha dichiarato che l’azienda sta modificando la propria strategia nella battaglia per i copyright sulla forma della Stratocaster.
In una nuova intervista a Bloomberg, Cole ha riconosciuto che il processo legale è andato oltre quanto inizialmente previsto.
«È chiaro per me che questa situazione ci sia sfuggita di mano, che il processo legale sia andato avanti rispetto a noi e che avremmo potuto gestire questa cosa meglio», ha dichiarato il CEO.
La novità più importante riguarda però il tipo di aziende verso cui Fender intende concentrare la propria azione.
«Siamo molto, molto concentrati esclusivamente sui grandi produttori», ha spiegato Cole. «Non siamo affatto concentrati sui costruttori boutique. Non siamo concentrati sui piccoli produttori».
Dalle boutique ai grandi produttori
La dichiarazione rappresenta un cambiamento rispetto alla fase iniziale della campagna.
Nel maggio 2026 erano emerse numerose lettere di diffida indirizzate a produttori di dimensioni molto diverse, compresi piccoli costruttori specializzati in chitarre di tipo Stratocaster. Tra i nomi successivamente emersi figurano LsL Instruments, PRS, Yamaha, Harley Benton, Schecter ed Ernie Ball Music Man.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, le aziende raggiunte dalle comunicazioni sarebbero complessivamente 60.
Il nuovo orientamento dichiarato da Cole non significa però che tutte le controversie con i piccoli costruttori siano state automaticamente archiviate. La posizione di LsL Instruments, per esempio, rimane una questione distinta, mentre il confronto con Thomann, proprietaria di Harley Benton, è arrivato sul piano giudiziario.
60 aziende coinvolte e 18 accordi firmati
La nuova intervista fornisce anche numeri più precisi sull’ampiezza della campagna.
Secondo Bloomberg, 60 aziende hanno ricevuto comunicazioni da Fender. Di queste, 32 starebbero attualmente dialogando con l’azienda e 18 avrebbero già firmato accordi.
Gli accordi prevederebbero modifiche ai design delle chitarre coinvolte. Cole ha spiegato che l’obiettivo è arrivare a strumenti che si discostino maggiormente dalla forma della Stratocaster.
I nomi delle 18 aziende che avrebbero raggiunto un accordo non sono stati resi pubblici.
Perché Fender ha iniziato la campagna
La vicenda nasce da una decisione del Tribunale regionale di Düsseldorf relativa alla forma del corpo della Stratocaster.
Nel procedimento contro la società cinese Yiwu Philharmonic Musical Instruments, il tribunale ha riconosciuto alla forma della Fender Stratocaster la tutela prevista dal diritto d’autore e copyright come opera di arte applicata, ordinando di interrompere la distribuzione di una replica quasi identica. Fender ha poi utilizzato quella decisione come base per la propria strategia di tutela sul mercato europeo.
C’è però un elemento giuridico importante da non perdere.
La decisione di Düsseldorf era un default judgment, emesso dopo che la società convenuta non aveva presentato una difesa nel procedimento. Un’analisi giuridica pubblicata da Kluwer Copyright Blog sottolinea quindi che la sentenza non può essere automaticamente interpretata come una determinazione universale e definitiva dello status di copyright della forma Stratocaster in qualsiasi controversia futura.
La disputa è ancora aperta
Il cambio di focus annunciato da Cole non chiude quindi la questione sui diritti di utilizzo della forma della Stratocaster.
Fender ha già intrapreso azioni nei confronti di grandi operatori del settore. A luglio, Reuters ha riferito dell’azione giudiziaria contro Thomann, proprietaria del marchio Harley Benton, mentre Yamaha aveva confermato di aver ricevuto una comunicazione legale, sempre da Fender.
La nuova posizione di Fender sembra dunque delineare una seconda fase della strategia: meno attenzione dichiarata ai piccoli costruttori e maggiore pressione sui produttori di grandi dimensioni.
Per capire quale sarà l’impatto concreto sul mercato europeo delle chitarre S style, però, bisognerà attendere l’evoluzione dei procedimenti ancora aperti e conoscere quali modifiche verranno effettivamente introdotte dai produttori che hanno raggiunto accordi con Fender.
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