Una telefonata dagli Stati Uniti, una cassetta dimostrativa che attirava l’attenzione dell’industria musicale e una domanda apparentemente semplice. Yngwie Malmsteen ha raccontato un episodio dei suoi primi anni di carriera che avrebbe potuto portarlo in una delle band più famose dell’hard rock. Ma, secondo il chitarrista svedese, qualcosa si interruppe prima ancora che la collaborazione potesse concretizzarsi.

Una cassetta dimostrativa, diverse telefonate e un contatto con i Kiss mai concretizzato: il retroscena raccontato da Yngwie Malmsteen.
Yngwie Malsteen e la ssua quasi storia con i Kiss – © Mark Derricut, link, CC BY-NC-ND 4.0

La telefonata dei Kiss quando Malmsteen aveva 18 anni

Yngwie Malmsteen ha raccontato a Eonmusic di essere stato contattato dai Kiss quando viveva ancora in Svezia. Aveva appena 18 anni e, come ricorda lui stesso, non aveva ancora ben chiaro cosa stesse succedendo intorno alla sua carriera.

Tutto sarebbe partito da una cassetta dimostrativa inviata alla rivista Guitar Player. Nella registrazione, Malmsteen suonava diversi strumenti, tra cui batteria, basso, tastiere e chitarra, oltre a occuparsi delle parti vocali.

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La registrazione avrebbe attirato molta attenzione. Secondo il suo racconto, una persona iniziò a far circolare le cassette tra diversi interlocutori del settore musicale, favorendo una serie di contatti. Tra i nomi fatti dal chitarrista figurano i Kiss e i Night Ranger.

Malmsteen ricorda quel periodo come una fase piuttosto surreale, soprattutto perché non si aspettava di ricevere telefonate di quel tipo mentre si trovava ancora in Svezia.

La domanda sull’altezza e il mancato richiamo

Il passaggio più curioso riguarda proprio la telefonata ricevuta da una persona legata ai Kiss. Malmsteen racconta che la persona al telefono continuava a dirgli che era “hot”, molto interessante e richiesto.

Il giovane Malmsteen, però, non aveva compreso immediatamente il significato di quella parola in quel contesto.

Nel corso della conversazione sarebbe arrivata anche una domanda sulla sua altezza. Malmsteen ha ricordato di essere alto circa 192 centimetri, equivalenti a 6 piedi e 3 pollici nel sistema imperiale.

La richiesta, secondo il suo racconto, era che fosse alto sei piedi. La differenza tra le unità di misura avrebbe contribuito alla confusione durante la telefonata.

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Malmsteen ha raccontato così l’esito della vicenda:

«Volevano che venissi lì per entrare nei Kiss. Mi chiesero se fossi alto sei piedi e io sono più alto di così. Quindi non mi richiamarono».

Yngwie Malmsteen non è quindi mai entrato nella formazione ufficiale dei Kiss. È importante precisare, tuttavia, che la ricostruzione deriva solo dalla sua testimonianza: non è disponibile una conferma indipendente dei Kiss che identifichi la statura come motivo ufficiale della mancata collaborazione.

Non è la prima volta che Malmsteen racconta questa storia

Il retroscena è tornato d’attualità nell’ottobre 2026, nell’ambito di una nuova intervista a Eonmusic dedicata alla carriera del chitarrista e alle band che avrebbero cercato di coinvolgerlo.

L’episodio, però, non è completamente inedito. Malmsteen aveva già raccontato una vicenda molto simile alla stessa testata nel 2021, spiegando di aver ricevuto una telefonata legata ai Kiss e di non aver compreso correttamente la domanda espressa in piedi.

Nella stessa conversazione aveva menzionato anche altre opportunità professionali, tra cui contatti con UFO e David Lee Roth, oltre a indiscrezioni riguardanti Ozzy Osbourne e Deep Purple.

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Giuseppe Ruocco