C’erano, diceva lui, due tipi di blues, uno che si poteva ascoltare senza problemi e uno proibito perché era considerato pericoloso. È una frase pronunciata James Blood Ulmer, ma oggi, dopo la sua scomparsa a 86 anni, sembra raccontare meglio di qualsiasi definizione chi fosse davvero questo musicista. Chitarrista, cantante e innovatore, Ulmer ha passato una vita a superare confini musicali che molti consideravano invalicabili. E forse tutto era iniziato proprio da quel blues che gli procurava guai.

È morto James Blood Ulmer
James Blood Ulmer è morto il 3 giugno all’età di 86 anni. La notizia è stata confermata dalla famiglia, che lo ha ricordato sottolineando il carattere coraggioso della sua musica e del suo spirito.
Nato nella South Carolina rurale, Ulmer sarebbe diventato una delle figure più originali della chitarra americana, costruendo un linguaggio personale tra blues, jazz, funk e avanguardia.
Il significato del blues proibito
In una storica intervista pubblicata da Guitar Player nel 1990, Ulmer ricordò la propria infanzia con parole rimaste celebri.
“Nel Sud avevamo due tipi di blues. Uno che era proibito e uno che non lo era.“
Il giovane Ulmer era affascinato dal chitarrista locale Johnny Wilson, il cui stile energico e provocatorio non era visto di buon occhio in famiglia. Al contrario, altri musicisti proponevano un blues più accettabile e vicino alla sensibilità religiosa dell’ambiente in cui era cresciuto.
Come cambiò il linguaggio della chitarra
L’incontro con Ornette Coleman negli anni ’70 cambiò la carriera di James Blood Ulmer. Studiando la teoria harmolodica, Ulmer sviluppò un approccio alla chitarra che sfuggiva alle regole tradizionali dell’armonia e dell’improvvisazione.
Album come Tales of Captain Black, Black Rock e Odyssey contribuirono a costruirgli una reputazione unica nel panorama della musica americana.
Perché viene ricordato ancora oggi
Molti critici hanno faticato per anni a classificare la musica James Blood Ulmer. Era blues, ma anche jazz. Era funk, ma anche avanguardia. Proprio questa impossibilità di essere rinchiuso in una categoria è diventata il tratto distintivo della sua carriera.
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