Quando nel 1985 Guitar World chiese a Jeff Beck cosa pensasse di Eddie Van Halen, la sua risposta lasciò tutti sorpresi. Da allora una frase è stata citata infinite volte come se fosse una critica al chitarrista dei Van Halen ma quella riflessione spiegava soprattutto il diverso modo con cui i due vivevano la musica e il palco.

Cosa disse davvero Jeff Beck
Nel numero di gennaio 1985 di Guitar World, Jeff Beck parlò con grande entusiasmo della musica di Eddie Van Halen.
«Mi piace, penso che sia fantastico. Ci sono già passato, sai, ma lui vive e muore per quello, mentre io no. Non sono davvero un tipo da heavy metal fino in fondo.»
Subito dopo arrivò la frase famosa, più volte ripresa senza essere contestualizzata:
«Mi piacerebbe andare a vederlo, ma probabilmente non resterei per tutto il concerto. Mi basterebbe un lampo di genialità e poi me ne andrei pensando che quel ragazzo è davvero straordinario.»
Cosa voleva dire davvero
Il senso delle sue parole non era una critica personale a Eddie Van Halen, ma una riflessione sul tipo di spettacolo che preferiva.
Beck spiegò infatti di amare i concerti capaci di attraversare atmosfere diverse e aggiunse che avrebbe potuto annoiarsi con uno stile musicale così concentrato sulla stessa intensità.
Allo stesso tempo non nascose la propria ammirazione per il collega.
«Ha una tecnica incredibile. Bisogna togliersi il cappello davanti a lui per la velocità e l’energia. Farei bene anch’io a imparare qualcuno dei suoi trucchi.»
L’ammirazione per Eddie Van Halen
Negli anni successivi Jeff Beck tornò più volte sull’argomento, elogiando ancora il contributo di Eddie Van Halen alla chitarra moderna.
In Van Halen: A Visual History dichiarò che Eddie aveva portato il tapping al centro dell’attenzione e aggiunse che restava uno dei musicisti con il gusto migliore nell’utilizzarlo.
Ricordò anche di averlo sentito suonare blues, definendolo bellissimo e dicendo che gli sarebbe piaciuto ascoltarlo più spesso in quel contesto.
Il rispetto era reciproco
L’ammirazione era condivisa.
Nel 2011 Eddie Van Halen, parlando a Rolling Stone, raccontò di essersi appassionato a Jeff Beck grazie agli album Blow By Blow e Wired.
«Jeff Beck è davvero unico. Non sai mai cosa diavolo farà.»
A distanza di decenni, le dichiarazioni dei due chitarristi mostrano che non esisteva alcuna rivalità. Esistevano invece due visioni differenti della chitarra, accomunate da un profondo rispetto reciproco.
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