Per anni il suono di Mark Knopfler è stato legato alla Fender Stratocaster, la chitarra con cui ha costruito una parte importante della propria identità musicale. Negli anni ’80, però, il chitarrista dei Dire Straits iniziò a guardare altrove, alla ricerca di qualcosa di diverso, di qualcosa in più. A raccontare il motivo di quella scelta fu lui stesso, in una vecchia intervista, con una dichiarazione che chiarisce perché le Schecter entrarono nel suo arsenale.

Dalla Fender Stratocaster alle Schecter: Mark Knopfler racconta la scelta dietro a quel cambio importante.
Mark Knopfler lascia la Fender Stratocaster per Schecter – © Volkan Yuksel, link, CC BY-SA 3.0

Perché Mark Knopfler cercava un’alternativa alla Stratocaster

Negli anni ’70, Mark Knopfler aveva consolidato la propria reputazione con le Fender Stratocaster, utilizzando occasionalmente anche le Telecaster. Nel decennio successivo, tuttavia, le Schecter conquistarono uno spazio importante nel suo parco chitarre.

«Cercavo qualcosa con un po’ più di potenza rispetto a una Strat».

Il chitarrista ne ricordò anche una “fantastica” che aveva utilizzato per registrare Making Movies, l’album dei Dire Straits del 1980.

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Quello strumento, però, venne rubato da un’auto a Deptford, un quartiere di Londra.

La Schecter bianca realizzata da John Suhr

Il furto non impedì a Knopfler di continuare a utilizzare le sue amate Schecter. Nell’intervista spiegò di avere una chitarra molto simile a quella rubata, che in quel momento si trovava però in riparazione per essere ri-tastata.

Il suo rapporto con le Schecter era legato anche alla possibilità di scegliere strumenti diversi a seconda delle esigenze musicali.

«Mi piace usare chitarre diverse per brani diversi, perché si adattano meglio alle canzoni e permettono di ottenere qualcosa di più preciso».

Tra i suoi strumenti preferiti in quel periodo figurava una Schecter bianca realizzata da John Suhr, liutaio che lavorava presso Rudy’s, il negozio di Rudy Pensa a New York. L’attività fungeva anche da laboratorio per lo Schecter Custom Shop, assemblando chitarre a partire da manici e corpi forniti dal marchio.

Knopfler non risparmiava questi strumenti durante l’attività dal vivo. Parlando della sua chitarra bianca, osservò che aveva già subito parecchi danni, ma che rimaneva un ottimo strumento.

Da Making Movies a Solid Rock

Il legame con Schecter non riguardava soltanto la ricerca di un’alternativa alla Stratocaster. Per Knopfler una di queste chitarre si rivelò particolarmente adatta alla registrazione di Solid Rock, oltre a essere utilizzata durante le esibizioni dal vivo.

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La scelta di Knopfler mostra quanto fosse importante per lui adattare lo strumento al brano, invece di affidarsi sempre alla stessa chitarra. La Stratocaster rimase una parte fondamentale della sua storia musicale, ma non fu l’unica risposta alle sue esigenze.

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Giuseppe Ruocco