Con la sua dotazione, il Melofty Axom Max segnala con sicurezza di vedersi come concorrente nella massima serie dei modeler dominata da Line 6, Neural DSP, Kemper o Fractal Audio. Il floorboard è il primo prodotto del nuovo produttore cinese, un processore audio con amp modeling più effetti e un portfolio di funzioni anche per il resto molto ricco. Una solida scocca metallica ospita l’Axom Max con un grande touch display, sufficienti possibilità di commutazione e un pedale espressione per un utilizzo flessibile sul palco. A ciò si aggiunge un arsenale di oltre 400 modelli di ampli, NAM, IR player, synth engine e una funzione di tone capture propria.

Melofty Axom Max – in breve
- Cos’è il Melofty Axom Max? Il Melofty Axom Max è un multieffetto per chitarra e basso con amp modeling, synth engine, funzione di tone capture e diverse altre funzioni.
- Come si utilizza il Melofty Axom Max? Per l’editing è disponibile un touch display HD da 7″. Inoltre è possibile impostare i suoni tramite un’app sul computer (USB-C) o su un dispositivo mobile (Bluetooth).
- Ci sono possibilità di commutazione per l’utilizzo del Melofty Axom Max sul palco? Sì, il dispositivo dispone di nove footswitch assegnabili liberamente. A ciò si aggiunge un pedale espressione per il volume o per il controllo degli effetti in tempo reale.
- Quanti modelli di ampli ed effetti ha il Melofty Axom Max? Al momento del test (ottobre 2026) il Melofty Axom Max è dotato di oltre 400 modelli di ampli, 200 modelli di cab e più di 130 modelli di effetti.
- Servono pickup speciali per i suoni synth? No, il controllo dei suoni synth funziona con qualsiasi pickup normale. Sono disponibili oltre 50 modelli synth e più di 70 modelli di strumenti.
- Si possono caricare file NAM e IR nel Melofty Axom Max? Sì, nel modulo “Loader” si possono caricare fino a 100 file NAM (A1 e A2) e fino a 100 IR di cab.
- Il Melofty Axom Max ha una funzione di capture propria per ampli e pedali? Sì, con MFIM Tone Capture è possibile salvare digitalmente ampli, pedali e cab.
- Quanti preset memorizza il Melofty Axom Max? Il Melofty Axom Max ha spazio per un massimo di 504 preset, suddivisi in quattro cartelle da 126 preset ciascuna. Inoltre, per ogni preset si possono salvare fino a sei diverse subpatch scene.
- Cosa dice il test: Il Melofty Axom Max convince con funzioni ricche, opzioni di routing flessibili e suoni synth versatili. La funzione MFIM Tone Capture fornisce buoni risultati.
Quali sono le caratteristiche speciali del Melofty Axom Max?
Il Melofty Axom Max si distingue in primo luogo per la sua dotazione estremamente ricca. Ai numerosissimi modelli di ampli/cab ed effetti si aggiunge la DeepSynth engine per la generazione di suoni synth, per la quale non serve alcun pickup speciale.
Si prosegue con le possibilità di caricamento di file NAM e IR. La tecnologia MFIM (Multidimensional Fusion Inverse Modeling) crea tone capture propri di ampli, pedali e cab. Sono inoltre integrati un looper stereo, l’audio Bluetooth per le backing track e una funzione di interfaccia audio per registrare tramite USB-C.
Con quali connessioni è equipaggiato il Melofty Axom Max?
Tutte le connessioni si trovano sul lato frontale del dispositivo. Due ingressi diversi, Guitar In (jack) e Mic/Line In (combo jack/XLR), nonché due loop FX separati, ciascuno con connessioni Send e Return. Anche le uscite stereo sono disponibili in due varianti, una volta come jack e una volta come connessione XLR bilanciata, a cui si aggiunge un’uscita cuffie. Le due uscite XLR dispongono di un interruttore ground lift.
Il Melofty Axom Max è dotato di MIDI In e Out/Thru a 5 poli, ma i segnali MIDI possono essere inviati anche tramite la connessione USB-C. Questa serve logicamente anche per il collegamento a un computer (audio USB, aggiornamenti del firmware, Axom Controller App).
Struttura chiara – l’interfaccia utente del Melofty Axom Max
Sul display viene visualizzata la catena del segnale con tutti i 18 moduli e, nella parte inferiore, diversi pulsanti con menu aggiuntivi come accordatore, inserimento del BPM, flusso del segnale ecc. Tutto appare molto ordinato e, toccando un modulo, si apre il menu degli effetti. Qui si possono caricare e impostare ampli, cab o effetti nel modulo corrispondente.
L’unità di controllo è chiaramente strutturata e si utilizza in modo intuitivo: a mio avviso, per i primi passi è superfluo dare un’occhiata al manuale d’istruzioni. La visualizzazione e l’editing tramite touch display sono così riusciti che in realtà non serve un’app. L’aspetto dell’app (tablet e computer) corrisponde quasi 1:1 a quello del touch display. La connessione tramite Bluetooth funziona senza problemi.
Il rapporto qualità /prezzo è giustificato?
Il Melofty Axom Max si presenta come un dispositivo effetti di alta qualità , che è senz’altro molto ben equipaggiato per l’uso quotidiano sul palco. Con numerosi footswitch, un pedale espressione, un touch display da 7″ e una dotazione molto ricca, corrisponde allo standard attuale in questa fascia di prezzo.
Registrazioni con il Melofty Axom Max
Per le registrazioni il Melofty Axom Max è collegato direttamente all’interfaccia audio (Universal Audio Apollo 8).
Come suonano i preset di fabbrica del Melofty Axom Max?
Il Melofty Axom Max include 252 preset, suddivisi in due cartelle. Qui si procede in modo piuttosto variegato. Un suono lead high gain, seguito da un organo da chiesa, poi un ampli piuttosto secco e molti suoni synth. Manca (ancora) una certa struttura, come quella che si trova ad esempio nei dispositivi Line 6, dove si trova abbastanza in fretta ciò che si cerca. Inoltre i livelli sono piuttosto diversi tra loro – ambiti in cui c’è sicuramente ancora spazio per miglioramenti. Qui ci sono sei diversi preset dalla prima cartella dei preset di fabbrica – i livelli li ho uniformati nella DAW.
Com’è la qualità sonora dei modelli di ampli e cab?
Spesso aiuta il metodo collaudato di partire con un rig vuoto e inserire a poco a poco i propri ampli, cab ed effetti. Funziona anche qui. Con il concetto di utilizzo coerente e ordinato e tramite il touch display si arriva rapidamente alla meta.
Iniziamo con suoni di ampli puri, ai quali ho aggiunto soltanto un po’ di room reverb. L’offerta è enorme, i blocchi degli ampli sono suddivisi in Original, Modern e Studio, il che facilita un po’ la ricerca. Molti modelli di ampli sono presenti più volte. Nel modeling non si va completamente nel dettaglio, si rinuncia alla riproduzione delle possibilità di commutazione originali e tutti i modelli di ampli sono dotati degli stessi parametri. Tra questi rientrano Gain, Bass, Middle, Treble, Presence, più altri parametri come Color, Sharpness, Smooth e Sens per la regolazione fine del suono di base.
Nel menu Cab si possono scegliere a piacere anche i microfoni e la loro posizione. L’uso separato di ampli e cab in due moduli costa un po’ più di memoria, ma in compenso i suoni risultano, a mio parere, più chiari e trasparenti.
Rispetto ai concorrenti nella stessa fascia di prezzo, la qualità sonora resta ancora un po’ indietro. Non in modo così evidente con i suoni di ampli clean, ma con i suoni distorti, a mio parere, la gamma degli acuti è un po’ disarmonica. Inoltre, nella reazione all’attacco e nel lavoro con il potenziometro del volume della chitarra c’è ancora margine di miglioramento. In ogni caso, la qualità sonora del Melofty Axom Max risulta nettamente migliore rispetto a quella di dispositivi paragonabili sotto la soglia dei mille euro. Se però si mette il nostro candidato al test a confronto con prodotti come Quad Cortex o Helix, per i modelli interni di ampli e cab c’è senz’altro ancora spazio per miglioramenti.
Come suonano i modelli di effetti del Melofty Axom Max?
Gli effetti sono ordinati in modo chiaro in singole categorie, la scelta della posizione è libera. Anche più moduli possono essere occupati con gli stessi effetti. Qui il limite è determinato solo dalla memoria CPU, la cui occupazione viene mostrata in percentuale sul display.
L’offerta comprende gli standard più comuni, molti ispirati a specifici classici degli effetti, più alcuni effetti più particolari come Ambient Reverb o Crystal Delay.
Cosa si può fare con i suoni synth?
I suoni sintetici sono suddivisi in due categorie: Instrument e Synth. In Instrument vengono riprodotti digitalmente diversi strumenti (acustici) come organo, banjo, violoncello, mentre i suoni Synth riproducono i classici dei sintetizzatori. Anche la conversione polifonica dei suoni funziona in modo impressionantemente pulito e senza problemi di tracking. Fino a pochi anni fa una prestazione simile senza pickup speciali aggiuntivi era impensabile.
Naturalmente questi suoni sono una questione di gusti. Personalmente non sono un fan dei suoni di fisarmonica sulla chitarra, ma come complemento al suono “normale” della chitarra qui si trova parecchio con cui ampliare il proprio spettro sonoro.
Quanto sono vicine all’originale le MFIM Tone Capture?
Il processo per creare una MFIM Tone Capture dura appena due minuti. Prima viene mostrato sul display il cablaggio e si viene guidati nella procedura. Si possono creare in forma digitale pedali overdrive, ampli, ampli e cab oppure cab. Nel mio caso, per il test, si è trattato di una tone capture del mio Marshall Plexi con cab 4×12. Il cab era microfonato con un Royer R-10 e uno SM-57, i cui segnali venivano mixati in un Chandler TG2. Tutto ha funzionato senza intoppi e il suono, dopo il processo di tone capture, nel confronto diretto è quasi identico. Per adattare in modo ottimale la risposta in frequenza serve, nel passo successivo, un EQ a 12 bande.
Anche per quanto riguarda la risposta dinamica e la reazione al potenziometro del volume sulla chitarra, non c’è nulla da eccepire. A questo proposito, un confronto subito dopo la creazione della tone capture, senza aver toccato l’EQ. Nel terzo esempio ascoltate la tone capture del Marshall Plexi, integrata nella catena del segnale, leggermente modificata nel suono di base e con alcuni effetti impostati in modo discreto.
Così suona il Melofty Axom Max in un arrangiamento di band
In conclusione ascoltate il Melofty Axom Max in un arrangiamento di band con suoni diversi.
Alternative e competitor del Melofty Axom Max
Alternative in una fascia di prezzo simile sarebbero Line 6 Helix, Neural DSP Quad Cortex Mini o Fractal Audio AM4 (ancora un po’ più economico). Per quanto riguarda l’offerta e le funzioni, il Melofty Axom Max è piuttosto avanti, soprattutto grazie ai suoi suoni synth.
Le nostre conclusioni
Il Melofty Axom Max è un floorboard professionale, ottimamente equipaggiato per live e registrazione: touch display da 7″, pedale espressione, diverse opzioni di routing e modalità di commutazione flessibili. L’utilizzo e l’editing funzionano senza problemi e in modo intuitivo sia sul pedale sia tramite app su dispositivi mobili o sul computer.
L’Axom Max è interessante per basso, chitarra e solisti. Grazie alle due catene del segnale separate, voce e strumento viaggiano separatamente e il looper integrato completa la varietà di funzioni. La scelta di modelli di ampli e cab ed effetti è ampia, a cui si aggiunge una grande varietà di suoni synth con un ottimo tracking.
Dal mio punto di vista, la qualità dei suoni di chitarra e degli effetti interni non può (ancora) del tutto competere con i concorrenti della stessa fascia di prezzo. D’altra parte si possono caricare NAM capture o creare capture proprie, il che offre possibilità aggiuntive. I risultati della funzione MFIM Tone Capture si avvicinano molto ai suoni originali. Inoltre bisogna considerare che il suono dipende in modo determinante dal software, che nel tempo può continuare a migliorare. Poiché il Melofty Axom Max è un prodotto relativamente nuovo di un’azienda giovane, qui c’è un notevole potenziale di sviluppo.

Specifiche tecniche
- Produttore: Melofty
- Modello: Axom Max
- Tipo: multieffetto con amp modeling
- Controlli: 3 × Volume (Unbal, Bal, Phones), encoder Value con funzione di pressione
- Connessioni: EXP, Guitar In, Mic/Line In, 2 × Send, 2 × Return, 2 × Unbalanced Out, 2 × Balanced Out, MIDI In, MIDI Out/Thru, USB-C
- Display: touch display HD da 7″
- Footswitch: 9
- Pedale EXP: 1
- Modelli di ampli: oltre 400
- Modelli di cab: oltre 200
- Modelli di effetti: oltre 130
- Modelli synth: oltre 70 strumenti, oltre 50 modelli synth
- Memoria: 504 preset
- Dimensioni: 381 × 230 × 73 mm (L × P × A)
- Peso: 3,45 kg
- Firmware: 1.9.0
- Prezzo di vendita: 1.299,00 Euro (ottobre 2026)
- Sito del produttore: https://www.meloftyaudio.com/
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